Violenza sulle donne Emilia Romagna: il report della Regione Emilia Romagna

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il report della Regione:

nel periodo marzo-giugno 2020, da Rimini a Piacenza 804 telefonate al numero verde contro le 365 dello stesso trimestre 2019.

durante il lockdown raddoppiate le richieste d’aiuto

 

Bologna, 24 novembre 2020 Β – L’emergenzaΒ CoronavirusΒ ha fin da subito messo in evidenza i rischi a cui sono esposte leΒ donne vittime di violenza. InΒ Emilia RomagnaΒ le chiamate alΒ numero verde 1522Β sono piΓΉ che raddoppiate, passando daiΒ 365 casiΒ del periodo marzo-giugno del 2019 agliΒ 804Β dello stesso periodo di quest’anno. Mentre nei primi sei mesi dell’annoΒ Γ¨ cresciuto del 5%Β (il dato si riferisce a tutto il territorio nazionale) ilΒ numero di donne uccise, pur a fronte di un calo generalizzato degliΒ omicidi.

È quanto emerge dalΒ Rapporto 2020 dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere. Il documento – Β presentato dall’assessora regionale alle Pari OpportunitΓ Β Barbara Lori, insieme alla presidente dell’Assemblea legislativaΒ Emma PetittiΒ in occasione dellaΒ Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donneΒ Β –Β si basa sui dati elaborati dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, raccolti in collaborazione con iΒ Centri antiviolenzaΒ per l’anno 2019, con una sezione specifica dedicata all’impatto della pandemia da Coronavirus durante il periodo del lockdown della scorsa primavera.

β€œL’emergenza sanitaria e la collegata emergenza sociale ed economica –Β  ha sottolineato l’assessora regionale alle Pari opportunitΓ Β Barbara Lori – hanno acuito fragilitΓ  e problemi che ci devono spronare ad un ulteriore impegno nel contrasto alla violenza alle donne.Β L’Emilia-Romagna puΓ² contare su una rete di servizi consolidata e su un elevato patrimonio di professionalità”.

β€œAnche nella fase emergenziale legata alla pandemia l’Emilia-Romagna ha dimostrato una straordinaria capacitΓ  diΒ fare reteΒ nel gestire le criticitΓ  legate alla violenza sulle donne che durante i mesi di lockdown, soprattutto tra le mura domestiche, Γ¨ purtroppo aumentata. In questi anni Β – ha commentato la presidente dell’Assemblea legislativaΒ Emma PetittiΒ – la nostra Regione ha costruito un sistema di prevenzione e protezione per fronteggiare al meglio le emergenze e sono certa che si continuerΓ  sul percorso tracciato potendo contare su punti di forza come il lavoro di squadra tra enti, le sinergie tra pubblico e privato e la piena collaborazione tra Giunta e Assemblea legislativa”.

Se in generale il confinamento forzoso ha determinato unaΒ prevedibile flessione delle denunceΒ per i reati riconducibili alla violenza di genere e degli accessi ai centri anti-violenza, Γ¨ perΓ² dunqueΒ cresciuto del 5%Β Β il numero di donne uccise in Italia Β nei primi sei mesi del 2020: su 131 vittime, 59 sono state donneΒ contro le 53 del 2019.

Il 77% di questi omicidi si Γ¨ consumato tra le mura di casa. In lieve aumento anche i delitti compiuti da partner o ex partner (da 32 a 36).Β  Dati tanto piΓΉ allarmanti, se si considera la riduzione registrata nello stesso periodo gennaio-giugno 2020 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente del numero complessivo di omicidi: -19%.

Violenza domestica e stalking: le richieste di aiuto in Emilia RomagnaΒ 

Per quanto riguarda i fenomeni diΒ violenza domesticaΒ eΒ stalking, pur mancando rilevazioni statistiche in tempo reale, elementi importanti sono emersi dallo studio condotto dall’Istat sulle chiamate alΒ 1522,Β il numero verdeΒ attivato nel 2013 dal Dipartimento Pari OpportunitΓ  della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di offrire un primo supporto alle donne vittime di violenza. Nel periodoΒ marzo-giugno 2020, in piena pandemia, le richieste di aiuto a cui hanno risposto gli operatori sono cresciute in maniera netta. Anche inΒ Emilia RomagnaΒ doveΒ le telefonate sono piΓΉ che raddoppiate:Β 804Β contro le 365 negli stessi mesi del 2019.

Significativa Γ¨ stata ancheΒ la crescita deiΒ primi contattiΒ avuti sul territorio regionale, pari aΒ 683Β nel quadrimestre considerato. Lo scorso anno erano stati 289. PiΓΉ contenuta invece la frequenza dei contatti successivi al primo: 121 tra marzo e giugno (+45 rispetto al 2019 e +70 rispetto al 2018). LeΒ  chiamate riconducibili aΒ casi di violenza o stalkingΒ rilevati dal numero verde in Emilia-Romagna sono stateΒ 377: piΓΉ del doppio delle 171 registrate nello stesso periodo dello scorso anno.

Le rilevazioni hanno inoltre riscontrato unaΒ concentrazione delleΒ chiamate di notte o mattina prestoΒ (+7,4% tra le 21 e le 5 del mattino da marzo a giugno 2020), con unaΒ riduzione in concomitanza delle festivitΓ Β (Pasqua e Feste del 25 aprile e 1^ maggio). Elementi che dimostrano come la convivenza forzata riduca la possibilitΓ  per le vittime di chiedere aiuto. Un numero consistente di donne che si Γ¨ rivolto a questo servizio ha chiesto supporto di tipo sociale e psicologico.

Centri antiviolenza e delle Case rifugio durante il lockdownΒ 

Β La difficoltΓ  delle donne durante i mesi piΓΉ difficili della pandemia Γ¨ confermata daiΒ dati di accessoΒ Β – in diminuzione – alla rete dei serviziΒ presenti in Emilia-Romagna. In controtendenza rispetto al 2019 quandoΒ 5.662 donneΒ avevano contattato unΒ centro antiviolenza,Β rispetto alle 4.871 del 2018.

Nei primi 5 mesi del 2020, le donne che si sono rivolte a un Centro antiviolenza sono stateΒ 2.134 contro le Β 2.497 del 2019.Β Dimezzati in particolare i contatti avuti nel mese di marzo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – da 340 nel 2019 a 184 nel 2020 – e gli ingressi nelle Case rifugio tra gennaio e maggio: da 143 nel 2019 a 76 nel 2020. In calo anche il numero degli accessi, Β sempre tra gennaio e maggio, ai Centri dedicati al trattamento degli uomini maltrattanti: da 129 a 106.

UnaΒ situazione complessaΒ durante la quale i Centri antiviolenza hanno comunque continuato a garantire la loro operativitΓ Β modificando le modalitΓ  di lavoro. Hanno nella maggior parte dei casi attivatoΒ nuovi numeri di telefonoΒ eΒ potenziato canali di comunicazioneΒ facebook e whatsapp, assicurando comunque sempre nei casi di emergenza interventi in presenza.

Un’attivitΓ  che laΒ Regione ha sostenutoΒ stanziando, ad aprile 2020, oltreΒ 357milaΒ euroΒ per le spese straordinarie dovute all’emergenza sanitaria quali il pagamento diΒ strutture ricettive temporaneeΒ per le donne e i figli oΒ l’acquisto di presidi tecnologiciΒ (tablet, cellulari, attivazioni di connessioni internet, ecc.) per consentire Β il contatto tra operatrici e donne.

A queste risorse si sono aggiunte quelle messe a disposizione dalΒ Dipartimento Pari OpportunitΓ Β con un bando che ha previsto un finanziamento massimo diΒ 15mila euro per ogni Casa rifugioΒ eΒ 2.500 euro per Centro antiviolenza.

La rete dei servizi in Emilia Romagna: nel 2020 risorse per 2,7 milioni di euroΒ 

In Emilia Romagna sono operativiΒ 21 Centri antiviolenza,Β 41 Case rifugioΒ eΒ 16 Centri per uomini maltrattanti,Β di cui 7 pubblici e 9 del privato sociale.
Una rete diffusa sul territorio che la Regione sostiene con quasiΒ 2,7 milioni di euroΒ (2.694.567,75), risorse stanziate per il 2020 dal Dipartimento nazionale Pari opportunitΓ . Di queste circaΒ 1 milioneΒ di euro sono stati utilizzati per il funzionamento deiΒ Centri antiviolenzaΒ e altrettanti per leΒ Case rifugio;Β 658 mila euroΒ sono stati assegnati per finanziare interventi per promuovereΒ l’autonomia abitativaΒ delle donne in percorso, mentreΒ 50 mila euroΒ sono andati aiΒ Centri pubblici per uomini maltrattanti.

Nel 2019 le donne che hanno contattato un centro antiviolenza per ricevere attivitΓ  di sostegno eΒ  di consulenza sono stateΒ 5.662Β (nel 2018 erano state 4.871).Per quanto riguarda le Case rifugio Β – strutture a indirizzo segreto o riservato, che forniscono gratuitamente un alloggio sicuro a donne vittime di violenza, con o senza figli – nel 2019 i pernottamenti totali sono statiΒ 54.652Β contro i 41.903 dell’anno precedente. Infine nel 2019 sono statiΒ 370 gli uominiΒ in percorso presso un Centro per uomini maltrattanti. Erano 249 nel 2018.

(Il Resto del Carlino)

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