Unβindagine di Demoskopika riferita ai primi otto mesi del 2020 rileva che in Umbria il comparto turismo ha perso 159 milioniΒ per colpa della pandemia e delle regole imposte a viaggiatori e operatori del settore.
A livello nazionale si Γ¨ registrata una perdita di 173.5 milioni di presenze e di oltre 48 milioni di arrivi con una contrazione rispettivamente del 52.5% e del 51.5% rispetto allo stesso periodo dellβanno precedente.
In forte diminuzione anche gli incassi comunali dellβimposta di soggiorno: oltre 211 milioni spalmati sul territorio italiano.
Come riporta oggiΒ Il corriere dell’Umbria, giΓ a marzo Federalberghi UmbriaΒ aveva calcolatoΒ una perdita diΒ due milioni e mezzo di visitatoriΒ che significava, per gli albergatori, un mancato incasso per ottanta milioni.
βDopo quattro mesi assolutamente drammatici abbiamo vissuto una parentesi inaspettatamente positiva ma adesso stiamo sprofondando ancora nel buio
– evidenziaΒ Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria – Il mese di agosto, in particolare, Γ¨ stato assolutamente positivo per lβUmbria. IlΒ settore alberghieroΒ ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2019, un +8% in termini di presenze mentre ilΒ settore extralberghieroΒ un +58%, a dimostrazione di come lβemergenza sanitaria abbia modificato le abitudini della gente. A settembre, poi, siamo ritornati a un -50% che perΓ² era nellβaria per la ripresa delle scuole e un incremento dei numeri di contagi un poβ in tutta Italia. Ottobre, perΓ², si sta rivelando piΓΉ disastroso del previsto anche a causa del venire meno dei grandi eventi, Eurochocolate su tuttiβ.
La Regione sta correndo ai ripari lavorando sulla stagione invernale e in particolare sulΒ Natale.
Da veicolare cβΓ¨ lβimmagine dellβUmbria terra del NataleΒ per promuovere, in particolare, tutti gli eventi che si svolgono allβaria aperta: lβalbero di Natale piΓΉ grande del mondo a Gubbio, quello sullβacqua di Castiglione del Lago, i presepi viventi e le luminarie di Foligno e Terni.
(Quotidiano dellβumbria)


