TPL E CSP, PD CIVITAVECCHIA: «FDI RISPONDE A TUTTO TRANNE CHE ALLE DOMANDE»

Comunicato stampa

Parlavamo di soap opera turca. Ed ecco, puntuale, l’ennesima puntata.

Fratelli d’Italia ci accusa di propaganda, ma nella sua lunga replica non fornisce ciò che cittadini e lavoratori attendono: una soluzione definitiva per il trasporto pubblico locale e per il futuro di CSP.

Non abbiamo difficoltà a riconoscere che il percorso delle Unità di Rete sia stato avviato durante la presidenza Zingaretti. Ma chi governa eredita anche i problemi, non soltanto le poltrone.

La Giunta Rocca e l’assessore Fabrizio Ghera governano la Regione da oltre tre anni. Hanno avuto tempo, competenze e strumenti per correggere le criticità, confrontarsi con i territori e costruire una soluzione adeguata alle specificità di Civitavecchia.

È la stessa Fratelli d’Italia, del resto, a rivendicare che grazie a Ghera sarebbero aumentati i chilometri finanziati e le risorse regionali e che sarebbe possibile apportare modifiche al servizio.

Decidano allora quale versione sostenere.

Se Ghera può aumentare risorse, chilometri e modificare il progetto, significa che ha il potere di incidere e deve assumersi la responsabilità dei risultati.

Se invece tutto sarebbe già deciso e immutabile per colpa di Zingaretti, non si comprende che cosa Fratelli d’Italia stia rivendicando come proprio merito.

Restano soprattutto senza risposta le domande poste dal Partito Democratico.

Quale ruolo sarà riconosciuto a CSP? Che fine ha fatto la convenzione tra Regione, Astral, Comune e Autorità portuale della quale si parlava a febbraio? Quali servizi resteranno alla municipalizzata? Quali garanzie formali esistono per i lavoratori e per le condizioni raggiunte? Quale equilibrio economico verrà assicurato all’azienda?

A febbraio veniva annunciato un nuovo confronto in tempi rapidi. A luglio il solo dato certo è un’altra proroga della gestione a CSP fino al 31 luglio.

Una proroga non è una soluzione.

Fratelli d’Italia prova poi a spostare la discussione sul contributo comunale al TPL e sulle agevolazioni tariffarie. Questioni che il Comune affronterà con responsabilità, ma che non rispondono alla domanda centrale: quale futuro la Regione sta costruendo per CSP e per il trasporto pubblico cittadino?

Avevamo chiesto quanto pesassero il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, la consigliera regionale Emanuela Mari e l’assessore Ghera nei confronti della Regione governata dal loro stesso partito.

La risposta è stata: è colpa di Zingaretti e il Comune dica quanti soldi metterà.

Una replica che conferma il problema invece di risolverlo.

Non chiediamo a Fratelli d’Italia di raccontarci quanto stia lavorando. Chiediamo gli atti: la convenzione, il piano definitivo, le risorse, il ruolo di CSP e le garanzie scritte per i lavoratori.

La soap opera può continuare con nuove puntate.

Civitavecchia, però, non aspetta il finale di una fiction.

Aspetta una soluzione.

Partito Democratico  – Circolo di Civitavecchia

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