Dal profilo Facebook della sindaca di Cerveteri
Ci sono ferite che la nostra comunità porta ancora sulla pelle. In questi anni, come vostro Sindaco, ho pianto insieme a molte famiglie per la perdita di concittadini, giovani e meno giovani. Abbiamo conosciuto il dolore più atroce di chi, in momenti di buio assoluto, sceglie gesti tragici e definitivi. Ogni volta, quel dolore è diventato una promessa: trasformare l’impotenza in una rete di protezione reale.
Ieri sera a Cerveteri, quella promessa è diventata realtà. Una ragazza e i Carabinieri, insieme, hanno fatto sì che una situazione critica non diventasse tragedia: probabilmente hanno salvato una vita, evitando che un possibile atto estremo lasciasse un altro vuoto incolmabile tra noi.
Tutto è iniziato con una ragazza. Non sappiamo chi sia, non l’abbiamo ancora individuata, ma è stata lei la prima “sentinella”. Si è fermata, non ha girato lo sguardo e ha parlato a lungo con quel giovane, riuscendo a stabilire un contatto proprio nel momento più difficile.
A lei rivolgo il mio appello più sentito: se leggi queste parole, o se qualcuno sa chi sei, fatti avanti. La nostra comunità ti è grata e vorrei ringraziarti personalmente per il tuo coraggio.
In quel momento esatto, sono intervenuti i Carabinieri. I militari non erano lì per una chiamata d’emergenza, ma si trovavano sul posto per un pattugliamento di routine. Questa è la dimostrazione concreta di quanto la zona del belvedere sia costantemente sorvegliata e presidiata. Il loro è stato un intervento professionale e perfetto, eseguito con una lucidità e una sensibilità straordinarie che hanno consentito il salvataggio. A loro va il ringraziamento più profondo della città.
Dal 2025 è attivo un Protocollo Aziendale ASL per la gestione del rischio suicidario nelle strutture ospedaliere e territoriali, studiato per seguire e proteggere i casi a rischio.
In questo percorso, il CIM (Centro di Igiene Mentale) è il nostro punto di riferimento: il centro sta attivando un vero e proprio nucleo operativo funzionale a migliorare la gestione del rischio e a ottimizzare le risorse sul territorio. Una regia precisa che garantisce che, dopo l’emergenza, ci sia una presa in carico reale.


