Erano le 18.15 di ieri sera. Giovanna Laurenti, 19 anni, guidava la sua minicar in via Filippo Marchetti, in compagnia di una sua amica: andavano a casa di amici. Non stava piovendo, nΓ© tirava vento. All’improvviso un albero di grosso fusto scricchiola e crolla proprio sulla macchina di Giovanna e su altre vetture parcheggiate, sfondandole. Poteva finire molto peggio per Giovanna e l’amica. A Roma la mancata manutenzione sugli alberi Γ¨ ormai una questione di sicurezza e incolumitΓ personale.
E oggi Giovanna vuole raccontare meglio cosa Γ¨ successo, sperando che serva a qualcosa. “Sono ancora un po’ spaventata, Γ¨ successo tutto in pochissimi secondi. Mi ero accostata sul lato sinistro per parcheggiare, non stava piovendo e il vento non era cosΓ¬ forte, avevo anche i finestrini abbassati. All’improvviso ho sentito uno scriccchiolio fortissimo dall’altra parte della carreggiata, un po’ indietro rispetto a dove eravamo noi. Mi sono spaventata e ho subito capito che era un albero che stava crollando, da solo. Γ durato tutto pochissimo, tre secondi, ho visto che l’albero stava cadendo di traverso rispetto alla strada, bloccandola e piombandoci addosso. Di istinto ho frenato. Il tronco centrale ci ha sfiorato e i rami ci hanno preso. Le altre macchine sono state distrutte, almeno sette compresa la mia che ha avuto il paraurti rotto, il fanale destro sfondato e danni alla fiancata destra. Altre macchine hanno avuto danni molto piΓΉ gravi”.
Giovanna sa che Γ¨ salva per una questione di centimetri, ma spiega anche che non si puΓ² rischiare la vita perchΓ© gli alberi cadono per mancanza di manutenzione. “Quando ho visto l’albero cadere ho pensato di morire, non potevo fare niente e mi sono sentita completamente in balΓ¬a degli eventi. L’albero per miracolo non mi ha toccato e quando mi sono resa conto che era tutto a posto sono rimasta in stato di shock. Non ricordo bene, sono uscita dalla macchina, avevo le gambe che non mi reggevano e non riuscivo a respirare ma per fortuna due persone che abitavano lΓ¬ vicino ed erano infermieri mi hanno aiutato a riprendermi. Sono stati molto bravi.
La mia amica non aveva sentito lo scricchiolio e non capiva perchΓ© urlavo, poi si Γ¨ girata e ho solo visto che istintivamente si copriva con le braccia. Γ incredibile che si possa rischiare la vita in questo modo. Siamo state molto fortunate perchΓ© non ci siamo fatte nulla ma se fossimo stati pochi centimetri piΓΉ in la il tronco ci sarebbe caduto addosso e la minicar si sarebbe disintegrata. Γ assurdo che accada una cosa del genere. I residenti della via dicono che gli alberi di quella via dovevano essere potati da tempo”. LunedΓ¬ Giovanna inizia la sua carriera di studentessa universitaria alla Sapienza, facoltΓ di Economia. Ripensa agli alberi di via Marchetti, e a quelli di Roma in generale, e tira un sospiro di sollievo. Ma il problema rimane.
(La Repubblica)


