I 50 giorni terribili del governo Conte
A fine settembre Dl Agosto al Senato, presentazione della NaDef, voto risoluzioni e lβok al piano italiano da 209 miliardi (con lβincognita Mes)Β
Il calendario
Non ci sono solo la riapertura delle scuole e lβelection day del 20-21 settembre, con lβesito del referendum sulla riduzione dei parlamentari, lungo il cammino che dovrΓ affrontare il governo nei prossimi 50 giorni. La fitta agenda di scadenze di finanza pubblica e di appuntamenti parlamentari in agenda potrebbe favorire piΓΉ di un incrocio pericoloso per il βConte 2β e la sua maggioranza, e, forse, creare i presupposti per un ingorgo nellβattivitΓ delle Camere. Di qui al 20 ottobre il governo Γ¨ chiamato a chiudere la partita sul decreto semplificazioni e sulla manovrina estiva (Dl Agosto), a predisporre la Nota di aggiornamento al Def (NaDef), a definire il Recovery fund, recependo anche le indicazioni del Parlamento, degli enti territoriali e delle associazioni di categoria, e a mettere nero su bianco la prossima legge di bilancio.
I dossier sul tavolo
Un numero elevato di dossier che corrono il serio rischio di sovrapporsi visti i tempi stretti a disposizione e che dovranno fare i conti con lβincognita del Fondo salva-Stati. Il fantasma del Mes aleggia da settimane sullo sfondo delle decisioni via via prese da Palazzo Chigi e sarΓ una sorta di convitato di pietra al tavolo dove verrΓ definita la NaDef, che certificherΓ lo stato di salute del Paese dopo lunghi mesi di crisi. E che, sulla base delle nuove stime di crescita, deficit e debito, traccerΓ le coordinate su cui dovrΓ navigare la manovra autunnale.
Primo incrocio il 1Β° settembre
Un primo incrocio si profila giΓ martedΓ¬ 1Β° settembre: in Aula al Senato Γ¨ previsto lβapprodo del decreto Semplificazioni (da convertire in legge entro il 14 dello stesso mese) che, alla luce dei nodi ancora da sciogliere in commissione, potrebbe slittare al giorno successivo; contemporaneamente i due rami del Parlamento daranno il via, con il lavoro congiunto delle commissioni Bilancio e Politiche della Ue, allβatteso ciclo di audizioni sullβindividuazione delle prioritΓ del Recovery fund.
Gentiloni in audizione
Il primo ad essere ascoltato sarΓ il commissario Ue per lβEconomia, Paolo Gentiloni, che ieri via Facebook ha invitato a evitare di trasformare ogni scelta in diverbio tra i partiti. Come Γ¨ noto, il piano italiano per utilizzare i 209 miliardi di aiuti Ue dovrΓ essere inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre in parallelo al Documento programmatico di bilancio con cui dovrΓ essere fatta chiarezza su βposteβ e misure principali della manovra autunnale.
A disposizione Γ¨ rimasto un mese e mezzo per sfrondare gli oltre 530 progetti raccolti fin qui e recepire le indicazioni che arriveranno da dentro e fuori il Parlamento.
IL CALENDARIO PARLAMENTARE
Ancora piΓΉ stretti sono i margini per dare una fisionomia definitiva alla Nota di aggiornamento al Def, che, stando al calendario tradizionale, dovrebbe essere presentata al piΓΉ tardi il 27 settembre, ma non Γ¨ del tutto da escludere un piccolo slittamento. Il Governo dovrΓ indicare la nuova previsione del Pil e spera di non allontanarsi troppo da quota -9%, ovvero un punto in piΓΉ del -8% stimato con il Def di aprile. Uno scenario che permetterebbe al deficit e al debito, che oggi viaggiano all’11,9% e al 157,6% sul vecchio tendenziale, di rallentare la corsa rendendo meno complicata la costruzione della manovra autunnale. Che dovrΓ essere pronta prima del 20 ottobre e collocata allβinterno di una cornice chiara delle risorse utilizzabili: dai 27,4 miliardi di Sure per il capitolo lavoro di fatto giΓ autorizzati dallβUnione europea, ai fondi da recuperare autonomamente per la riforma fiscale, decidendo se affrontare finalmente la giungla delle agevolazioni fiscali, fino al Mes sul quale a quel punto servirΓ una parola definitiva.
La manovra estiva
Un passaggio, questβultimo, che si dovrebbe consumare in un Parlamento giΓ chiamato tra le fine di settembre e lβinizio di ottobre a pronunciarsi, con il voto sulle risoluzioni proposte, sulla NaDef impegnando il Governo su vari interventi prioritari per i quali, almeno al momento, una linea comune nella maggioranza non Γ¨ stata ancora completamente tracciata. Ma prima di arrivare alla legge di bilancio il Governo dovrΓ portare a casa la manovra estiva. Il decreto agosto, che ha assorbito unβaltra fetta da 25 miliardi dei 100 miliardi di deficit utilizzati dallβesecutivo per affrontare la crisi, dovrΓ essere tassativamente approvato delle Camere entro il 13 ottobre. In ballo ci sono modifiche per quasi 300 milioni.
E i relatori Daniele Manca (Pd) e Vasco Errani (Leu) sono giΓ al lavoro. Ma il provvedimento a Palazzo Madama Γ¨ di fatto fermo, in attesa delle tradizionali audizioni e, soprattutto, che cali il sipario sul Dl semplificazioni. Senza considerare che la maggioranza Γ¨ alle prese anche con la legge elettorale, per la quale il Pd punta a ottenere il sΓ¬ della Camera prima del 20 settembre ,e con il Dl sulla proroga dello stato dβemergenza legato alla pandemia da votare sempre a Montecitorio.Il termine per la presentazione degli emendamenti al Dl Agosto dovrebbe essere fissato il 12 ottobre, ma il testo, destinato ad essere rivisto solo dal Senato, non approderΓ in Aula prima della fine di settembre. In coincidenza. o quasi, con la presentazione della NaDef e con il perfezionamento del Recovery fund.
(Il Sole24Ore)


