Quindici anni di UNESCO: a Cerveteri un lungo ciclo di conferenze

Appuntamenti a Sala Ruspoli e al Granarone. Giovedì 2 maggio alle 17.30 il primo appuntamento

A quindici anni dall’iscrizioneΒ della Necropoli Etrusca della BanditacciaΒ di Cerveteri nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UmanitΓ , il Comune di CerveteriΒ con la collaborazione della Soprintendenza ha organizzato un ciclo di conferenze che si terranno a Cerveteri aΒ SalaΒ Ruspoli e presso la sede del Comune, nell’Aula ConsiliareΒ del Palazzo del Granarone.

Queste si terranno nel corso delΒ Β mese di maggio, settembre ed ottobre con cadenza settimanale.

β€œUn lungo ciclo di incontri dedicati a Cerveteri e la sua millenaria storia – ha dichiarato Lorenzo Croci, Assessore alla Promozione e allo Sviluppo Sostenibile del Territorio – grazie al prezioso sostegno della Soprintendenza proponiamo per tutto il periodo primaverile e autunnale una serie di conferenze, con esperti e ospiti illustri, per far conoscere ancor piΓΉ nel dettaglio l’arte, la cultura e la storia degli Etruschi. Ogni conferenza sarΓ  preceduta da una visita guidata nei luoghi di maggior pregio archeologico e culturale di Cerveteri. Ma questa Γ¨ solamente una delle tante iniziative che abbiamo in programma quest’anno per celebrare il 15esimo Anniversario dal riconoscimento UNESCO di Cerveteri. Proseguiremo infatti anche quest’estate con appuntamenti speciali nell’area della Necropoli Etrusca della Banditaccia e nel Centro Storico. Tante iniziative, sempre di concerto con la Soprintendenza e le numerose realtΓ  associative di volontariato del territorio, che con passione e grande dedizione quotidianamente si impegnano per il nostro Patrimonio Storico e Culturale”.

Primo appuntamento, giovedΓ¬ 2 maggio alle ore 17.30 in Sala Ruspoli con la Conferenza β€œIl Sito Unesco di Cerveteri: tra passato e futuro”.Β Nei prossimi giorni sarΓ  pubblicato il calendario completo degli appuntamenti.

Le relazioni a cura di studiosi che hanno prestato il loro prezioso contributo per la conoscenza di aspetti ancora tutti da approfondire sulla cultura degli Etruschi di Cerveteri sono frutto di una stretta e fattiva collaborazione tra la Soprintendenza ed i vari Istituti Universitari e di Ricerca.

Vengono presentati gli ultimi risultati delle ricerche archeologiche nell’abitato e negli impianti santuariali dell’antica CaereΒ che portato alla luce un interessante spaccato di storia urbana dall’etΓ  del Ferro all’etΓ  imperiale romana e con le successive vicende di spoliazioni, attivitΓ  agricole e scavi legali e illegali sino ai nostri giorni.

Sono presenti anche contributi con i quali si porta a conoscenza il grande pubblico suiΒ Β risultati di recenti indagini archeologiche, eseguite nelle varie necropoli di Cerveteri (Banditaccia, San Paolo) e sui nuovi elementi di conoscenza desunti da ricercheΒ Β intraprese negli sessantaΒ Β del novecento ( Necropoli di Monte Abatone) che, oltre a fornire ulteriori informazioni sui ceti aristocratici e sull’architettura funeraria, a questi ultimi destinata eΒ divenuta esaltazione del proprio status sociale, aprono nuovi scenari suΒ Β modalitΓ  di costruzione modulare di interi quartieri funerari con criteri d’impronta moderna.

Cerveteri non sarebbe stata una delle piΓΉ importanti metropoli del Mediterraneo senza il porto di Pyrgi (Santa Severa). Questo non solo Γ¨ stato il principale veicolatore di ceramiche, oggetti preziosi, avori, poiΒ Β rinvenuti all’interno di tombe e negli abitati, e provenienti da ogni Regione della Grecia e del Medio Oriente ma, dato piΓΉ interessante, di uomini ed idee.

Le ricerche tuttora in corso a PyrgiΒ Β saranno presentate in questa occasione e forniranno materiaΒ Β di approfondimento non solo delle conoscenze giΓ  acquisiteΒ Β ma degli studi in corso.

Sul fronte degli studi sul paesaggio antico viene esaminata la faseΒ Β che segna ilΒ Β passaggio dallo scavo archeologico tout- court all’azione di restauro e restituzioneΒ Β di un complesso monumentale,Β Β azioni che, nel caso della Necropoli della BanditacciaΒ Β hanno contribuito a trasformarla in uno dei luoghiΒ Β piΓΉ suggestivi del mondo antico

Ancora non Γ¨ stata superata la grande sfidaΒ Β tecnologica che ha visto il Sarcofago degli Sposi in versione digitaleΒ Β grazie ad una regia condivisa cheΒ Β ha unito metodologie tradizionali delle discipline umanistiche a tecnologiche all’avanguardia come l’Hologram Display Sistem. VerrΓ  trattata l’istallazione del Sarcofago degli Sposi felicissima combinazione tra archeologia, tecnologia, computer grafica, olografia e 3Β mapping.

L’applicazione β€œdel piΓΉ nuovo” quale necessario supporto β€œdel piΓΉ antico” anche nelle attivitΓ  istituzionali quali la tutela e la valorizzazione hanno reso necessario ricorrere a metodi e tecniche speditive come il laser scanner e la fotogrammetria da UAV che hanno assicurato precisione geometrica, ridotti tempi di acquisizione e versatilitΓ Μ€ di impiego i cui risultati verranno presentati al grande pubblico.

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