“Quello che so di te “un romanzo di Nadia Terranova

Per il maggio dei libri, alla biblioteca comunale di Bracciano si è presentato il nuovo libro di Nadia Terranova, finalista per due volte al premio strega ed autrice pluripremiata che ha scritto romanzi, libri per bambini e pièce teatrali, ha presentato venerdì 8 maggio il libro dal titolo “quello che so di te” presente in biblioteca anche l’assessore alle politiche culturali Biancamaria Alberi e come relatrice Luigia de Michele che ha condotto la presentazione.

Il libro parla di donne, usando un linguaggio che strizza l’occhio al femminile “quello che so di te” parla di una storia vera, in particolare della bisnonna dell’autrice che dopo un aborto passa 11 giorni in manicomio, racconta del manicomio, dei pensieri ambivalenti di questa donna e del suo soggiorno in quei lunghi undici giorni, sempre sostenuta dal marito che l’amava e la rivoleva con sé. Il libro ambientato in Sicilia si tinge di tratti autobiografici che portano a riflettere sulla condizione della donna nel passato e nel presente.

L’autrice per scrivere il romanzo fa un’attenta ricerca, va pertanto nell’ex manicomio della bisnonna ormai evanescente e si dirige presso il balcone da dove la nonna aveva paura di affacciarsi, legge le cartelle cliniche dal quale evince la condizione della donna a quei tempi e si interroga sul concetto che si aveva al tempo dell’utero e della maternità, le vicende familiari fanno riflettere sul concetto di trasmissibilità genetica del trauma.

È stato dimostrato che somministrando ai topi un rinforzo con una scossa elettrica legato al profumo di mandorle i figli avrebbero poi avuto timore di quel profumo, pertanto la trasmissibilità genetica del trauma è ormai cosa consolidata quindi è bene dar voce ai traumi del passato perché ci avvertiranno anche delle nostre fragilità. Il romanzo presenta anche sfumature magico-esoteriche presenti nella Sicilia degli anni venti. Tutto scritto comodamente seduta su una poltrona rossa, il romanzo dalla scrittura lineare e ricercata si presenta un’ottima lettura in vista dell’estate.

Ilaria Morodei

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