Nel tardo pomeriggio di ieri nella piazzetta dello Scambio, nel Borgo di Trevignano, si รจ tenuta la prima parte di una piccola interessanteย rassegna di musica e teatro, โQuel che affidiamo al ventoโ.ย Arrampicati sulla scalinata che costituisce di per sรฉ un piccolo teatro in verticale, abbiamo assistito ad un evento di inaspettata originalitร e poesia. Per la parte teatrale sei voci femminili sospese ad un finto telefono โ un colorato ย giocattolo della nostra infanzia โhanno recitato testi a volte commoventi e a volte divertenti, rivelando, in conversazioni telefoniche immaginarie, emozioni e rimpianti, qualche volta rabbia, o dolori difficili da nominare. Questo inusuale spettacolo, non lungo ma intenso, รจ stato ideato e diretto da Paola Lorenzoni, fondatrice dellโAssociazione culturale LโEsclusa.
La regista aveva tenuto nei mesi precedenti a Trevignano un corso di dizione, insegnando ad un gruppo di โallieveโ aย modulare e padroneggiare la voce come strumento espressivo. Nella presentazione dello spettacolo, che si tiene appunto a conclusione del corso, Paola Lorenzoni ha raccontato che lo spunto registico le รจ arrivato da un romanzo della scrittrice Laura Imai Messina, romanzo ispirato ad un fatto realmente accaduto in Giappone. Lorenzoni ne ha ripreso il titolo,ย rielaborando in chiave teatrale lโidea di una cabina telefonica immaginaria, da cui far partire chiamate rivolte a interlocutori immaginari e impossibili , dando cosรฌ voce a emozioni, affetti, ricordi espressi con un solo strumento: la voce. Le sei brave voci recitanti, e non professioniste, ย sono quelle di Brunella Brida, Rita Ciccarelli, Luigia De Michele, Paola Filoni, Sonia Succi, Emanuela Viarengo. I testi letti sono stati prodotti per lo piรน dalle stesse allieve, ma includevano anche unaย piรจce di Luisa Tucciarone eย due piรจce di Antonia Berardi, alla quale Paola ย vuole esprimere un particolare ringraziamento ย per laย convinta collaborazione che ha dedicato al progetto.
Dopo un breve intervallo il pubblico della Piazzetta ha poi potuto assistere ad un piccolo gioiello musicale: un concerto della Young Jazz Bandย tenuto dalla Scuola dโOrchestra di Anguillara Sabazia, diretta dal Maestro Nicola Buffa. I giovanissimi musicisti hanno presentato un programma di pezzi scelti tra notiย brani del jazz standard, adatti anche ad un pubblico di non specialisti . Il contatto empatico con il pubblico รจ stato forte, lโacustica eccellente, i brani – interpretati con entusiasmo โ erano diretti e coordinatiย per cenni quasi invisibili dallo stesso Maestro Buffa,ย che suonava nel corpo della band. Eโ piaciuto il virtuosismo dellโimprovvisazione del giovane sassofonista, la forza precisa del batterista, ma nel complesso รจ arrivato al pubblico un concerto coinvolgente, la sintonia fra tutti i musicisti, la direzione discreta ed efficace del Maestro Buffa. Nel corso del concerto cโรจ stato anche unย breve intermezzo di teatro: uno dei musicisti ha interpretato un brano tratto da Novecento di Baricco. La giovinezza dei musici e il loro talento hanno reso lโesibizione un evento non solo prezioso e godibile , ma ย anche commovente, proprio perchรฉ si vive un momento del nostro tempo cosรฌ travagliato e incerto. La musica e la gioventรน hanno un grande potere, e a concerto finito tutti ne siamo stati piรน consapevoli.
Questa sera, domenica 8 settembre, il programma della rassegna continua con altri interessanti proposte: la performance โQuel che affidiamo al ventoโ, con lโattrice Viviana Polic (ore 18) e loย spettacolo โDi terra, di acqua, di vento e di fuocoโ, ispirato alย Fuoco di G. Dโannunzio e interpretato dalla stessa Paola Lorenzoni, con la partecipazione della danzatrice Francesca Facciaroni e del Mediterranean Jazz Quartet. Le semplici e suggestive scenografie sono state realizzate da Emiliano Ferro.
Grazia Caruso


