“Mi auguro una grande partecipazione al voto, che nessuno rinunci a concorrere a decidere le sorti del nostro Paese”.ย L’Italia “non รจ un Paese in presa al risentimento, io conosco un’Italia della solidarietร , generoso”. I problemi ci sono, ma “possono essere superati, soprattutto con l’impegno di chi occupa i posti piรน alti ai vertici della Repubblica”.
Parlaย Sergio Mattarella, e, nel suo discorso di fine annoย (commentato positivamente dal mondo della politica), manda un fiducioso abbraccio a tutti gli italiani che si preparano alla nuova tornata elettorale, da guardare con “serenitร e con speranza”. Da una “prova alta di democrazia” come appunto quella dell’esercizio del voto, il nostro Paese ne uscirร di sicuro rafforzato, migliore. “Le elezioni sono una pagina bianca, saranno gli elettori a scriverla”. Se, come chiede e auspica il presidente della Repubblica, ci sarร “la piรน ampia partecipazione di tutti”.
Con il dovere di “proposte adeguate, richiesto fortemente dalla dimensione dei problemi del nostro Paese”, chiede ai partiti. In un discorso di dieci minuti, a reti unificate dallo studio alla Vetrata, Mattarella in qualche modo ribalta allarmi e preoccupazioni cheย aleggiano sull’esito del test del 4 marzo, e spedisce al Paese una cartolina di auguriย in positivo per il 2018. Ma non possiamo vivere “nella trappola di una sorta di eterno presente, bisogna guardare al futuro, anche se puรฒ evocare incertezze, ma i cambiamenti vanno governati per evitare che si creino diseguaglianze”.
ร proprio questo “il compito della politica, il dovere di proposte adeguate, concrete, come richiesto dal Paese. Non รจ mio compito formulare indicazioni maย il lavoro รจ la prima questione, soprattutto per i giovani”.
“Cosรฌ come va garantita la sicurezza per tutti quelli che lavorano”. Ed รจ questo, insomma, l’antidoto al populismo, all’antipolitica. Appello ad una alta affluenza alle urne, piรน lavoro, giovani, un futuro da costruire insieme, il compleanno deiย 70 anni della Costituzione, la “casa comune” e la “cassetta degli attrezzi del nostro Paese”, che ci garantisce tutti quanti.
Questi i temi del messaggio del presidente della Repubblica, che tre giorni fa in questo suo studio al Quirinale ha firmato il decreto di scioglimento del Parlamento e controfirmato la chiamata al voto indetta dal governo fra un paio di mesi. Il presidente ha voluto parlare soprattutto ai concittadini, agli italiani, che sa bene quanta “fatica e difficoltร ” abbiano incontrato in questiย ultimi anni cosรฌ duri per la crisi economica. Mattarella crede soprattutto nella partecipazione “dei giovani nati nel 1999 che voteranno per la prima volta”. E ricorda che nell’anno che si apre ricorderemo il centenario della vittoria nellaย Grande Guerraย e la fine delle immani sofferenze provocate da quel conflitto.
“In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora – i ragazzi del ’99 – vennero mandati in guerra, nelle trincee. “Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perchรฉ, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel piรน lungo periodo di pace del nostro Paese e dell’Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo. Assistiamo, persino, alย riaffacciarsi della corsaย all’arma nucleare”.
E aggiunge: “Non possiamo vivere nella trappola di un eterno presente, quasi in una sospensione del tempo, che ignora il passato e oscura l’avvenire, cosรฌ deformando il rapporto con la realtร . La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro”.
“Occorre preparare il domani. Interpretare, e comprendere, le cose nuove. La velocitร delle innovazioni รจ incalzante; e ci conduce in una nuova era, che giร cominciamo a vivere”. Cambiano gli stili di vita, i consumi, i linguaggi. Mutano i mestieri, e la organizzazione della produzione. Scompaiono alcune professioni; altre ne appaiono. I cambiamenti, tuttavia, vanno governati per evitare che possano produrre “ingiustizie e creare nuove marginalitร ”.
Quindi, l’appello ai partiti che saranno impegnati nella campagna elettorale: “L’autentica missione della politica consiste, proprio, nella capacitร di misurarsi con queste novitร , guidando i processi di mutamento. Per rendere piรน giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre”.
“La cassetta degli attrezzi, per riuscire in questo lavoro, รจ la nostra Costituzione: ci indica la responsabilitร nei confronti della Repubblica e ci sollecita a riconoscerci comunitร di vita. L’orizzonte del futuro costituisce, quindi, il vero oggetto dell’imminente confronto elettorale”. Con un augurio particolari agli italiani che nell’anno che si chiude hanno sofferto di piรน. “Tanti nostri concittadini vivono queste festivitร in condizioni di disagio, per le conseguenze dei terremoti, che hanno colpito larga parte dell’Italia centrale. A loro desidero far sentire la vicinanza di tutti”.
“Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono e, talvolta, presentano difficoltร e lacune. L’impegno deve continuare in modo sempre piรน efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi. Esprimo solidarietร ai familiari delle vittime diย Rigopianoย e dellaย alluvione di Livorno; aiย cittadini di Ischia, che hanno patito gli effetti di un altro sisma. E a tutti coloro che, nel corso dell’anno, hanno attraversato momenti di dolore come i nostri concittadini vittime dell’attentato di Barcellona“.


