Al-Malki: ‘Se il piano va avanti ripercussioni immediate’. Guterres: ‘Israele rinunci al suo piano. Sarebbe una violazione gravissima’
Qualsiasi annessione dei Territori palestinesi da parte di Israele sarebbe “un crimine”.Β Lo ha detto il ministro degli Esteri dell’Anp,Β Riad Al-Malki, durante la riunione virtuale del Consiglio di Sicurezza Onu, avvertendo che ci saranno “ripercussioni immediate” se questo piano andrΓ avanti. Tutto il mondo parla di un “bivio”, ma il problema Γ¨ che Israele Γ¨ “purtroppo l’autista” e si rifiuta di fermarsi al “semaforo rosso”, ha aggiunto Al-Malki.
Dura la replica di Israele:Β “Nessuna propaganda palestinese cambierΓ il legame forte e innegabile tra il popolo ebraico e la nostra storica patria di Giudea e Samaria”, ribatte l’ambasciatore israeliano all’Onu,Β Danny Danon, nel corso della riunione virtuale del Consiglio di Sicurezza sul Medio Oriente. “Alcuni membri della comunitΓ internazionale scelgono di premiare il rifiuto dei palestinesi e ignorano la realtΓ – ha aggiunto – l’approccio di accettare ciecamente la narrativa e le richieste palestinesi non ha portato e non porterΓ ad una fine duratura e sostenibile del conflitto”.
I palestinesi respingono l’annessione da parte di Israele “anche di un solo pollice delle terre palestinesi occupate”
cosΓ¬ come si oppongono al cosiddetto ‘Accordo del secolo’ e ad altri piani israelo-americani ad esso collegati: lo ha ribadito oggi il presidente dell’AutoritΓ nazionale palestineseΒ Abu Mazen, citato dalla agenzia di stampa ufficiale Wafa. Se Israele procedesse comunque con la annessione, ha aggiunto, dovrebbe allora accollarsi tutte le responsabilitΓ nei confronti dei territori occupati, come stipulato dalla quarta Convenzione di Ginevra. In una videoconferenza del Parlamento arabo, Abu Mazen ha ribadito che la decisione dell’Anp di sganciarsi da tutti gli accordi con Israele “non significa che non vogliamo la pace, bensΓ¬ che noi estendiamo la nostra mano di pace e siamo pronti a partecipare ad una conferenza internazionale e a lavorare attraverso un meccanismo multinazionale, ossia il Quartetto (Usa, Ue, Russia e Onu, ndr), per procedere in negoziati basati sul diritto internazionale e sull’iniziativa di pace araba” dei primi anni Duemila.
Il segretario generale dell’OnuΒ Antonio GuterresΒ si Γ¨ augurato che Israele rinunci ai suoi disegni di annettere parti della Cisgiordania
denunciandone la “gravissima violazione della legge internazionale”. Lo riferiscono i media israeliani secondo cui per Guterres l’annessione sarebbe “devastante” per una ripresa dei negoziati e per la Soluzione a 2 stati. “Faccio appello ad Israele perchΓ© abbandoni i suoi piani di annessione” ha detto spiegando che la mossa “minaccia gli sforzi per far progredire la pace regionale”.
Onu e Lega Araba, infatti, hanno lanciato un appello congiunto ad Israele affinchΓ© abbandoni i piani per annettere parti della Cisgiordania occupata, nel corso di una riunione in video conferenza del Consiglio di Sicurezza. “Chiedo al governo israeliano di abbandonare i piani di annessione”, ha detto ancora Guterres, ribadendo l’obiettivo di una soluzione dei due Stati. Il segretario generale della Lega araba Ahmed Aboul Gheit ha sottolineato che l’annessione “distruggerΓ ogni prospettiva di pace in futuro”. “La possibile mossa da parte del governo israeliano costituirebbe, se attuata, una seria minaccia alla stabilitΓ regionale”, ha aggiunto. La riunione del Consiglio e’ stata l’ultima prima della prevista data di annessione del 1 luglio.
L’annessione di parti della Cisgiordania “Γ¨ una decisione che spetta a Israele” dichiara invece il segretario di Stato americanoΒ Mike Pompeo.
Il coordinatore speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente,Β Nickolay Mladenov, ha parlato di “immensi rischi che dovremo affrontare nelle prossime settimane e mesi con la reale possibilitΓ di annessione e le sue conseguenze”.
“PoichΓ© la prospettiva della soluzione di due Stati Γ¨ ridotta, emerge lo spettro della rabbia, della radicalizzazione e della violenza – ha detto nel corso di una riunione virtuale del Consiglio di Sicurezza. Al di lΓ delle implicazioni legali, di sicurezza ed economiche, la minaccia dell’annessione unilaterale di parti della Cisgiordania invierΓ un messaggio solo, ossia che i negoziati bilaterali non possono portare una pace giusta. Non possiamo permettere che ciΓ² accada”, ha aggiunto: “La diplomazia deve avere una possibilitΓ ”. “Questo Γ¨ il motivo per cui vi chiedo di unirvi al segretario generale nella sua richiesta di un reimpegno immediato, senza condizioni preliminari, tra il Quartetto, la leadership palestinese, Israele e i Paesi della regione al fine di trovare una via d’uscita dalla crisi”, ha detto Mladenov, ribadendo che “solo lavorando insieme possiamo ripristinare un dialogo significativo e migliorare la stabilitΓ e le condizioni della gente”.
“Dobbiamo parlare con i palestinesi, avviare delle trattative, cambiare la situazione, altrimenti rimarremo intrappolati in questa guerra infinita per sempre”, Γ¨ l’appello che lancia lo scrittore israeliano vincitore del Premio Hemingway 2020 per la letteratura David Grossman.
“Sono estremamente preoccupato dal persistente stallo dei negoziati di pace in Medio Oriente
e dall’annuncio delle autorita’ israeliane del piano per annettere dal primo luglio parti estese delle terre palestinesi in Cisgiordania e nella Valle del Giordano”, commenta Rik Deams, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, in cui siedono anche israeliani e palestinesi.
Due terzi dei palestinesi sono convinti che Israele estenderΓ la propria sovranitΓ su parti della Cisgiordania, nel contesto del Piano Trump. La reazione adeguata ad uno sviluppo del genere – secondo il 71% – Γ¨ di cessare l’applicazione degli accordi di Oslo (1993) e di rompere ogni relazione con Israele. Il 61% Γ¨ favorevole a una “resistenza pacifica” per sventare i piani israeliani. Questi alcuni dei dati emersi in un sondaggio fatto in Cisgiordania e a Gaza dal Centro ‘Psr’ di studi politici a cura di Khalil Shkaki. Il sondaggio ha rilevato che la quasi totalitΓ dei palestinesi (88%.) si oppone al Piano Trump e due terzi pensano che la Soluzione dei Due Stati non sia piΓΉ raggiungibile “a causa degli insediamenti israeliani”.
Intanto, l’uccisione di un giovane palestinese avvenuta ieri ad un posto di blocco militare ad est di Gerusalemme ha scatenato l’ennesima tensione fra Israele e l’AutoritΓ nazionale palestinese
(Ansa)


