βA Roma ci saranno due piazze per chiedere l’approvazione della legge Zan. Due piazze, lo stesso giorno alla stessa ora. Una organizzata da Arcigay e altre sigle, l’altra dal Mario Mieli e altre sigle. PerchΓ©?β. A lanciare il dibattito sui social Γ¨ Simone Alliva, collaboratore dellβEspresso e autoreΒ dellβinchiesta giornalisticaΒ Caccia allβomoΒ (Fandango).
A sentire i protagonisti delle due iniziative, la divisione – piΓΉ che sul merito – Γ¨ sul metodo. Non ci sono infatti forti pregiudiziali, ad eccezione del Gay Center che chiede la modifica dellβarticolo 3 della legge. Ma andiamo con ordine.
βArcigay – spiega a Repubblica il presidente del Circolo Mario MieliΒ Valerio Colomasi BattagliaΒ – ha sempre la pretesa di rappresentare tutti e quindi ci siamo visti calare dallβalto una mobilitazione senza averne discusso. Finora siamo stati responsabili per amore della causa ma questa volta abbiamo deciso di convocare unβaltra piazza alternativaβ.
Non si rischia cosΓ¬ di far apparire il movimento diviso, di creare un effetto boomerang contro la lβapprovazione della legge? Cosa chiedete di diverso da Arcigay?
βVogliamo dar vita a un percorso partecipato che coinvolga la Capitale – spiega Colomasi Battaglia – per questo il 16 ottobre costruiremo unβassemblea pubblica aperta a tutti. Crediamo poi che si debbano condannare le terapie riparative e parlare delle soggettivitΓ non-binarie, che ancora una volta rischiano di restare invisibili nel dibattito pubblico. Per questo, il 17 ottobre mattina ci sarΓ un evento alla Casetta Rossa, organizzato dallβassociazione Libellula, dal titolo Non binary: saper vedere il genereβ.
Nel merito restate comunque a favore della legge?
βNon solo siamo a favore ma vigileremo sul suo percorso parlamentare: il 20 ottobre presidieremo piazza Montecitorio per dire che la legge va approvata e che non accetteremo alcun compromesso nella lotta alle discriminazioni sessuali e alla misoginiaβ.
A buttare acqua sul fuoco ci pensa Arcigay che ha giΓ raccolto lβadesione di oltre 50 cittΓ italiane.
βDopo il riavvio della discussione della legge il 20 ottobre – ci spiega il segretario nazionaleΒ Gabriele PiazzoniΒ – abbiamo deciso di avviare una mobilitazione diffusa per supportare lβapprovazione di una legge efficace e seria contro lβomotransfobia. Abbiamo quindi proposto unaΒ mobilitazione unitaria #DallaParteDeiDirittiΒ per il 17 ottobre a partire dallβappello lanciato sullaΒ piattaforma All OutΒ a luglio e aperto al sostegno di chiunqueβ.
Qual Γ¨ la vostra preoccupazione piΓΉ grande?
“Vogliamo una legge che non venga stravolta dalle trattative al ribasso a cui purtroppo siamo stati abituati negli anni quando la politica si trova ad affrontare leggi sui diritti lgbt+, e di cui abbiamo visto giΓ pericolose avvisaglie nel difficile passaggio in Commissione Giustiziaβ.
A Roma alcune sigle hanno preferito un percorso diverso, non si Γ¨ trovata la possibilitΓ di una sintesi?
βQuesto ovviamente dispiace. Tuttavia, non perdiamo di vista l’obiettivo: far giungere forte e chiaro il messaggio a Governo e Parlamentoβ.
Per lβonorevoleΒ Alessandro Zan, relatore della legge, βΓ¨ importante che ci siano tante piazze a sostegnoβ. βLa battaglia – spiega a Repubblica – non si fa solo in Parlamento ma fuori dalle istituzioni con le persone, con le mamme e i papΓ che temono per il futuro dei propri figli, con i tanti giovani che vogliono dignitΓ e giustizia per le loro relazioniβ.
Quello di Zan Γ¨ un richiamo allβunitΓ del movimento. βSiccome parliamo di vittime di violenza e di crimini dβodio – spiega – dobbiamo mettere in campo tutte le forze per questo sesto tentativo in Parlamento e dare finalmente una legge di civiltΓ in Italia che aspetta da circa 25 anni, cioΓ¨ dalla prima proposta di Nichi Vendolaβ.
In quale piazza sarΓ sabato?
βCercherΓ² di essere in tutte e due le piazze sapendo che in Italia ce ne sono una cinquantina. CβΓ¨ una mobilitazione in tutto il Paese esattamente come ci fu per le unioni civili nel 2015 (legge poi in vigore dal 5 giugno 2016,Β ndr)β .
Lβunica voce che entra nel merito della legge, a onor di cronaca, Γ¨ quella del Gay Center:Β Fabrizio Marrazzo, portavoce dellβassociazione e responsabile del servizio Gay Help Line 800 713 713, sarΓ con lβArcigay in piazza della Rotonda sebbene chieda la modifica dellβarticolo 3. βGestiamo ogni anno 20mila contatti da tutta Italia – spiega Marrazzo a Repubblica – e sulla base di questa esperienza non accettiamo che si possa rendere lecito definire le persone lgbt malate o inferioriβ.
Non cβΓ¨ il rischio che questa richiesta crei problemi allβinterno della maggioranza?
βPiuttosto che produrre una legge che di fatto rende lecita lβomofobia e la libertΓ di insulto, spacciandola per libertΓ di espressione, conviene rivedere lβarticolo 3 lasciando perΓ² integre le parti che riguardano lβistigazione allβodio e lβaggravante omofoba. Se lβarticolo 3 non venisse modificato, rischieremmo che un docente in classe, o un opinionista in tv o in eventi pubblici, possa dire che lβomosessualitΓ Γ¨ una malattia o qualcosa di inferiore rispetto allβeterosessualitΓ , salvo interventi di unβeventuale magistratura illuminataβ.
Ecco le piazze di tutta Italia nellβelenco in aggiornamento pubblicato dal comitatoΒ Daβ Voce al Rispetto:
VENERDΓ 16 OTTOBRE
Bari – ore 19:00 Piazza Umberto
SABATO 17 OTTOBRE
Agrigento – ore 17:00 Piazza Cavour
Alessandria – ore 16:00 Piazza Santa Maria di Castello
Ancona – ore 16:00 Piazza Cavour
Aosta – ore 16:00 Piazza Porte Pretoriane
Arezzo – ore 17:00 Piazza San Jacopo
Asti – ore 16:00 Piazza Marconi, 7
Bagheria – ore 17:00 Piazza Messina Butifar
Bari – ore 16:30 Piazza Umberto I
Bergamo – ore 15:00 Piazza Giacomo Matteotti
Bolzano – ore 11:00 Piazza Silvius Magnago
Brindisi – ore 18:00 Piazzetta Fornaro
Campobasso – ore 18:00 Piazza Municipio
Caserta – ore 17:00 Piazza Alfonso Ruggiero
Catania – ore 17:00 Piazza Stesicoro
Chieti – ore 17:00 Largo Martiri della LibertΓ
Como – ore 16:00 Largo Miglio
Cremona – ore 16:30 Piazzetta di Via Goito
Cuneo – ore 16:00 Piazza Audifreddi
Ferrara – ore 16:00 Piazza della Cattedrale
Firenze – ore 15:00 Piazza della Repubblica
Frosinone – ore 16:30 Piazza Don Carlo Cervini
Genova – ore 16:00 Piazza Raffaele De Ferrari
LβAquila – ore 16:00 Villa Comunale
Lecce – ore 18:00 Piazza SantβOronzo
Livorno – ore 16:00 Piazza Cavour
Mantova – ore 17:00 Piazza Sordello
Messina – ore 17:00 Piazza Unione Europea
Milano – ore 16:30 Piazza della Scala
Modena – ore 14:30 Piazza Mazzini
Novara – ore 15:30 Piazza della Repubblica
Padova – ore 17:00 Via VIII Febbraio, 8 β davanti Palazzo Moroni
Palermo – ore 17:00 Piazza Verdi
Pantigliate – ore 16:30 Piazza della Fontana
Pavia – ore 16:00 Piazza della Vittoria
Perugia – ore 17:00 – Piazza IV Novembre
Pesaro – ore 16:30 Piazza Lazzarini
Pescara – ore 18:00 Piazza Primo Maggio (Nave Cascella)
Pisa – ore 16:30 Piazza XX Settembre
Reggio Calabria – ore 17:30 Piazza Italia
Reggio Emilia – ore 15:00 Piazza Martiri del 7 luglio
Rieti – ore 16:30 Piazza Vittorio Emanuele
Rimini – ore 17:00 Piazza Tre Martiti
Roma – ore 16:30 Piazza della Rotonda
Roma – ore 17:00 Piazza San Silvestro
Rovereto – ore 16:00 Largo via Garibaldi / Via Dante
Rovigo – ore 16:00 Piazza Matteotti
Salerno – ore 17:30 Piazza Amenda
Sanremo – ore 10-18 Via Escofier
Siena – ore 16:00 Piazza Salinbeni
Taranto – ore 17:30 Piazza Maria Immacolata
Terni – ore 17:00 Piazza della Repubblica
Treviso – ore 15:30 (piazza in definizione)
Trieste – ore 17:00 Piazza dellβUnitΓ dβItalia
Varese – ore 16:00 Piazza Monte Grappa
Vicenza – ore 17:00 Piazza Matteotti
Viterbo – ore 16:30 Piazza della Repubblica
(La Repubblica)


