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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Per consentire l’intervento è stata emessa un’ordinanza di 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮 dell’area interessata a partire da lunedì mattina.
Per permettere la fruizione della zona, contestualmente aprirà il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝗴𝗼 riqualificato grazie ai lavori appena conclusi.
Per motivi di 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮, durante i lavori l’accesso veicolare sul lungolago sarà limitato alle sole effettive situazioni di 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮.
Il 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 entra così nell’ultima fase di 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻
Alla 𝗭𝗧𝗟, per la quale sono in corso le richieste di accesso e che entrerà pienamente in vigore al termine di questi ultimi lavori, potranno accedere i 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 all’interno dell’area pedonale, gli 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶, le categorie equiparate e le 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀.
I 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 di 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝗴𝗼 e 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗽𝗼𝘀𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮, oltre ad alcuni parcheggi privati, saranno raggiungibili in auto tramite le 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗻𝗲𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝗿𝗰𝘂𝗺𝗹𝗮𝗰𝘂𝗮𝗹𝗲, aperte da lunedì insieme ai parcheggi citati.
L’amministrazione comunale, inoltre, sta lavorando all’istituzione di 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗻𝗮𝘃𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗲 per una maggiore fruizione del lungolago.
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Comunicato stampa
Il 1° giugno 2026 il suo Recital. In una intervista si racconta a tutto tondo
Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2026, alla sua terza edizione, porta sul lago di Bracciano protagonisti assoluti del panorama musicale mondiale. Per il 1° giugno alle 18.30 nella chiesa di San Francesco di Anguillara, Amarilli Nizza, direttore artistico della stagione musicale ha scelto Leonardo Saraceni, pianista e compositore, per un Recital senza precedenti.
Un personaggio immerso nella musica sin da bambino, che, nel solco di Mozart e Pierluigi da Palestrina, compone con il senso della continua ricerca musicale. Ha fondato la Scuola di Musica Francesco Cilea. Ai giovani dice “studiate ogni giorno e non abbiate paura di inseguire l’orizzonte, anche se sembra allontanarsi continuamente. La ricerca stessa è la vera bellezza dell’esistenza”.
Il Recital, presentato dal performer Francesco Cunsolo e ad ingresso libero, è il secondo degli appuntamenti in programma per la terza edizione di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2026, stagione promossa dal Comune di Anguillara Sabazia, la Pro Loco Anguillara Sabazia, in collaborazione con la Claudia Biadi Music Academy e con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio.
Comunicato stampa
“Nella giornata di oggi, venerdì 22 maggio, ho emesso un’ordinanza contingibile e urgente per la manutenzione del verde privato e per la pulizia dei terreni da erbe infestanti e rovi. Nel dettaglio, il provvedimento ordina ai proprietari, possessori o detentori a qualunque titolo di edifici del centro abitato o di terreni appartenenti a qualsiasi categoria d’uso, di provvedere entro e non oltre il 15 giugno alla pulizia e al successivo mantenimento dei siti. È necessario intervenire con il taglio e l’estirpazione delle erbacce, nonché con la rimozione di rifiuti e rovi: una misura indispensabile per garantire maggiore decoro e sicurezza a tutto il territorio”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che aggiunge:
“I proprietari dei terreni confinanti con le strade pubbliche sono tenuti a mantenere puliti i propri lotti, tagliando l’erba, potando le siepi e rimuovendo i rovi. Ci sono infatti molte strade in cui la visibilità è pregiudicata proprio a causa dell’incuria, e alcuni marciapiedi risultano impercorribili perché invasi dalle siepi private. Si tratta di una situazione che restituisce un’immagine di abbandono del territorio del tutto ingiustificabile”.
“Ci sono tre settimane di tempo per mettersi in regola nel pieno rispetto dell’ordinanza – conclude il Sindaco – dopodiché prenderanno il via i controlli da parte della nostra Polizia Locale e, in caso di inottemperanza, scatteranno le sanzioni previste”.
Comunicato stampa
Transizione energetica – riconversione dell’area di Torrevaldaliga Nord e
necessità di un percorso istituzionale coordinato per Civitavecchia.
Signor Ministro, ho seguito con attenzione le dichiarazioni che Ella ha reso in occasione dell’incontro
svoltosi a Civitavecchia, dedicato alla transizione energetica e al futuro industriale del nostro
territorio.
Devo tuttavia rappresentarLe, con spirito istituzionale e con chiarezza, la forte
preoccupazione della città per un confronto che, allo stato, non sembra aver aperto una prospettiva
concreta per la decarbonizzazione e la reindustrializzazione di Civitavecchia.
Il nostro territorio ha già dato moltissimo al sistema energetico nazionale. Per decenni
Civitavecchia ha ospitato infrastrutture strategiche, sopportandone costi ambientali, sanitari, sociali e
industriali. Per questo oggi non basta definirla “laboratorio della transizione energetica”: servono
decisioni, strumenti, tempi certi e investimenti effettivamente cantierabili.
A corollario della fine della stagione del fossile, inoltre, il territorio è interessato da tempo
da contraccolpi occupazionali, che potrebbero acuirsi nel brevissimo periodo e che questo stato di
incertezza alimenta.
Preoccupa in particolare l’ipotesi, peraltro non sorretta da provvedimenti definiti, di
considerare la centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord come una “riserva fredda”, cioè come un
impianto da mantenere teoricamente disponibile per un eventuale ritorno in esercizio in caso di
necessità del sistema energetico nazionale. Una simile impostazione non appare percorribile. Non si
tratterebbe di una semplice manutenzione conservativa, né della riaccensione rapida di un impianto
già pronto. Sarebbero necessari, generali tempi lunghi e interventi di riparazione, ripristino e
ristrutturazione costosi e complessi.
Gli impianti e le infrastrutture risultano infatti fortemente ammalorati; la centrale è ferma da
tempo; la logistica del carbone, le strutture portuali, i sistemi ausiliari e gli apparati industriali
richiederebbero verifiche tecniche approfondite e interventi rilevanti. Anche l’Autorizzazione
Integrata Ambientale per l’esercizio a carbone è scaduta e dovrebbe essere rinnovata, con i relativi
tempi, adempimenti istruttori, verifiche e possibili prescrizioni.
Non siamo quindi davanti a un impianto semplicemente “in attesa”, riattivabile con una
manutenzione limitata. In queste condizioni, il richiamo alla “riserva fredda” rischia di produrre due
effetti negativi: alimentare un’aspettativa tecnicamente fragile e rallentare le scelte di riconversione,
che dovrebbero invece essere assunte con urgenza. Proprio perché Ella ha sollecitato la presentazione
di progetti per la riconversione dell’area industriale, ritengo necessario richiamare un dato importante:
nell’ambito della richiesta pubblica del MIMIT, formulata nel quadro del lavoro del Comitato per il
coordinamento del phase out dal carbone della centrale ENEL di Civitavecchia, istituito ai sensi
dell’articolo 24-bis del decreto-legge n. 50 del 2022, risultano presentate manifestazioni di interesse
di grande valore industriale e strategico.
Alcune di queste proposte, per quanto è noto, risultano ambientalmente compatibili e
riguardano funzioni coerenti con la transizione energetica e con la sicurezza del sistema elettrico
nazionale: sistemi di accumulo su larga scala, integrazione con fonti rinnovabili, manifattura e
assemblaggio di tecnologie per l’accumulo, infrastrutture digitali, testing e certificazione, riciclo di
batterie e moduli fotovoltaici, ricerca applicata, formazione di competenze e servizi avanzati per la
gestione intelligente dell’energia.
A queste direttrici va aggiunto il tema dell’eolico off-shore, per il quale il paese ha bisogno
di un chiaro indirizzo che ad Ella compete circa gli incentivi FER2 al fine di colmare la differenza di
costi tra le tecnologie dell’eolico installate a terra o in mare. Civitavecchia non può però essere solo
luogo di produzione di energia rinnovabile perché il porto e il retroporto possono diventare il
baricentro di una filiera industriale dedicata all’assemblaggio, alla manutenzione, alla logistica e ai
servizi tecnologici connessi agli impianti in mare. È una prospettiva che consentirebbe di legare la
transizione energetica alla creazione di lavoro qualificato, competenze tecniche e nuova capacità
manifatturiera.
Queste linee di sviluppo possono rafforzare la resilienza dell’infrastruttura elettrica,
valorizzare le connessioni già esistenti, ridurre la dipendenza da fonti fossili importate e assegnare al
territorio una nuova funzione nazionale. Alcune delle proposte presentate appaiono inoltre idonee a
generare rilevanti volumi occupazionali qualificati, con ricadute nella fase realizzativa e nella
successiva gestione industriale, tecnologica, energetica e digitale delle attività.
Particolare rilievo assume anche la possibile sinergia con un incubatore di imprese, un
“Open Innovation Hub” (oggetto di altra manifestazione di interesse di cui si ha notizia), capace di
ospitare attività di ricerca, trasferimento tecnologico, startup, prototipazione, formazione e sviluppo
di tecnologie replicabili. Un simile presidio consentirebbe di mantenere sul territorio attività ad alto
valore aggiunto, competenze qualificate e capacità di innovazione, evitando che Civitavecchia resti
soltanto luogo di installazione di impianti.
È questa, a mio avviso, la direzione giusta: utilizzare il patrimonio infrastrutturale,
energetico e portuale di Civitavecchia per costruire una piattaforma nazionale della transizione
energetica, della sicurezza elettrica e dell’innovazione industriale, superando definitivamente la
dipendenza dal fossile. Per tali ragioni, Le chiedo formalmente di promuovere, con la massima
urgenza, un incontro istituzionale dedicato alla riconversione dell’area di Torrevaldaliga Nord, con la
partecipazione del MASE, del MIMIT, di Invitalia, del Commissario straordinario per la
reindustrializzazione dell’area di Civitavecchia, della Regione Lazio, del Comune, dell’Autorità di
Sistema Portuale, di ENEL e delle associazioni datoriali e sindacali del territorio.
L’obiettivo dell’incontro dovrebbe essere duplice: acquisire piena e condivisa conoscenza
delle manifestazioni di interesse già presentate e definire un percorso accelerato per la loro eventuale
realizzazione. Civitavecchia chiede che la transizione energetica diventi finalmente una prospettiva
concreta: investimenti, lavoro qualificato, bonifiche, innovazione, sicurezza energetica e nuova
capacità industriale. Il Comune è pronto a fare la propria parte. Occorre però una regia nazionale
chiara, tempestiva e coerente. Ogni ulteriore ritardo rischia di disperdere opportunità industriali già
oggi disponibili e di lasciare il territorio in una condizione di incertezza non più sostenibile.
Confidando nella Sua attenzione e nella disponibilità ad avviare rapidamente il confronto
richiesto, Le porgo cordiali saluti.
Il Sindaco, Marco Piendibene
Comunicato stampa
“Con l’inizio della stagione balneare, il nostro obiettivo è garantire una permanenza serena e sicura sulle nostre spiagge. Come ogni anno, dopo i confronti con l’Ufficio del Demanio, l’Ufficio Locale Marittimo di Ladispoli e gli operatori balneari, abbiamo firmato l’Ordinanza Balneare 2026”. A dichiararlo è il Sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, annunciando i termini della stagione balneare 2026, fissati tra il terzo sabato del mese di maggio e la terza domenica del mese di settembre.
“Consuete le prescrizioni — aggiunge il Sindaco — è fatto divieto di lasciare natanti in sosta nello specchio d’acqua, eccezion fatta per quelli di soccorso e salvataggio, e di lasciare sull’arenile, dopo il tramonto del sole, ombrelloni, sdraio o tende da campeggio. Inoltre, è vietato campeggiare o assumere atteggiamenti che in qualsiasi modalità possano arrecare danno alla pubblica sicurezza e alla tutela del mare e delle spiagge. Per trascorrere un’estate serena e sicura, è fondamentale attenersi scrupolosamente a quanto previsto dall’ordinanza”.
Proprio sul tema della sicurezza, il Primo Cittadino annuncia un’importante conferma: “A partire dai primi giorni di giugno ripartirà inoltre il progetto sicurezza sulle spiagge di Campo di Mare. Verranno posizionate le torrette di avvistamento e saranno operativi gli assistenti ai bagnanti, che ci accompagneranno presidiando il litorale per tutta l’estate, garantendo un primo fondamentale punto di soccorso e vigilanza per tutti i bagnanti”.
Sempre sull’apertura della stagione, il Sindaco Elena Gubetti ha aggiunto: “Come ogni anno stiamo lavorando non soltanto per rendere la stagione balneare sicura, ma per far sì che il nostro litorale rappresenti un luogo inclusivo e attrattivo. Proprio in questi giorni, grazie al lavoro dell’Ufficio Cultura e degli Assessori Francesca Cennerilli e Manuele Parroccini, abbiamo proceduto con l’affidamento delle manifestazioni di interesse legate alla realizzazione di aree spettacolo, aree food e spazi dedicati agli sport acquatici; attrattive che già negli scorsi anni hanno dimostrato di avere un ampio gradimento da parte di cittadini e villeggianti. Inoltre, anche quest’anno, daremo vita a ‘Liberamente’, la spiaggia libera, pubblica e comunale, attrezzata per accogliere in completa sicurezza le persone con disabilità motorie”.
“Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito internet del Comune di Cerveteri — conclude il Sindaco Gubetti — non mi resta dunque che augurare a tutti una buona estate nella nostra città e sul nostro mare”.
Comunicato stampa
Comunicato stampa
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Il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e la Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci hanno tenuto una Conferenza stampa cui ha preso parte anche il Capo del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale Giuseppe Pierro dedicata al nuovo Avviso per la presentazione di programmi e progetti di servizio civile universale per l’anno 2026, nel corso della quale hanno invitato gli enti di servizio civile ad aderire nei prossimi progetti di servizio civile alla sperimentazione per la messa in trasparenza delle competenze che i giovani maturano durante l’anno di servizio.
L’obiettivo di attestare anche le competenze trasversali e di cittadinanza – vera novità di questa sperimentazione – ci trova favorevoli e collaborativi, trattandosi di un riconoscimento e di un’ulteriore valorizzazione dell’impegno dei volontari.
Essendo il primo passo di un percorso complesso che – nel valorizzare le competenze dei giovani – dovrà mettere al centro il loro protagonismo e la relazione degli enti con loro, auspichiamo che continui ad essere valorizzato anche il gruppo di lavoro in Consulta sulle competenze, per monitorare, approfondire e chiarire i nodi rimasti aperti ed arrivare così a un documento realmente spendibile per i giovani e a un percorso praticabile e sostenibile per gli enti.
È bene sottolineare che, alla luce del carattere sperimentale della misura, l’adesione potrebbe essere più cauta e di modeste dimensioni, ma non per questo meno rilevante.
Tra le novità richiamate, ci sembra importante la centralità data alla comunicazione non solo dei progetti ma anche dei valori del servizio civile. L’universalità infatti, oltre a investimenti stabili, richiede nei confronti dei giovani condizioni di accesso facilitate e chiare informazioni rispetto alle finalità dell’Istituto.
La direzione intrapresa è in evoluzione positiva, e auspichiamo che vengano finalizzati gli accordi con il Ministero dell’istruzione anticipati dal Ministro.
“Tra le positive novità non citate in Conferenza – dichiara la presidente della CNESC Laura Milani – c’è l’introduzione dell’obiettivo 16 dell’agenda 2030 che è dedicato alla promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, quale elemento comune da valorizzare in tutti i programmi, necessario per qualificare la connessione tra gli interventi messi in campo e la finalità di difesa civile non armata e nonviolenta propria del servizio civile. In questo tempo di conflitti armati e di tensioni a livello sociale ci sembra fondamentale rafforzare questa dimensione e la Cnesc si impegnerà per dare concretezza alla misura”.
“Quanto alla semplificazione – prosegue la presidente – auspichiamo che si continui a lavorare in questa direzione di concerto con la Consulta. Ci sarà semplificazione per tutti nel momento in cui si potrà arrivare a una programmazione di più ampio respiro, pluriennale, inclusiva e flessibile. La CNESC rimane a disposizione per cercare assieme al Dipartimento, alla Consulta e agli altri enti accreditati nuove soluzioni sostenibili e praticabili per tutti gli attori del sistema”.