Comunicato stampa
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Comunicato stampa
Comunicato stampa
Β β FOREVER SILVIO DI GIULIO
IL CELEBRE GIORNALISTA MUSICALE IN GIURIA E PROTAGONISTA CON IL SUO SPETTACOLO DEDICATO ALLA STORIA DEL ROCK
CHIUSURA ISCRIZIONI BANDO BAND EMERGENTI: 15 GIUGNO 2026
Santa Jona di Ovindoli (LβAquila), 28 maggio 2026
SarΓ il giornalista musicale Ezio Guaitamacchi lβospite dβonore della seconda edizione del βSanta Jona Festival Blues Jazz β Forever Silvio Di Giulioβ, manifestazione dedicata alla valorizzazione dei gruppi musicali emergenti nei generi jazz, blues, rock e pop. La manifestazione, organizzata dallβAssociazione Culturale Musicale Fondazione Silvio Di Giulio, si terrΓ domenica 28 giugno 2026.
Il concorso Γ¨ intitolato a Silvio Di Giulio, giovane giornalista, critico musicale e musicista, scomparso prematuramente nel 2024. Figura appassionata e sensibile del panorama musicale e culturale, Silvio Di Giulio ha dedicato la propria attivitΓ alla promozione della musica dal vivo, alla ricerca artistica e al sostegno dei talenti emergenti, con uno sguardo attento e competente rivolto in particolare alle nuove generazioni.
Ezio Guaitamacchi, autori di libri musicali bestseller come βDelitti Rockβ, Atlante Rockβ, βPeace & Loveβ, βRockfileβ, βSheβs a womanβ e βAmore, morte & Rockβnβrollβ, oltre che popolare volto televisivo (βDelitti Rockβ su Rai 2, βGood Vibrationsβ e altre trasmissioni), sarΓ nella giuria che valuterΓ le giovani band in gara e contestualmente a chiusura della manifestazione presenterΓ il suo spettacolo dedicato alla storia del rock. Uno show, tra musica e teatro, che lo vedrΓ protagonista sul palco insieme alle cantanti Brunella Boschetti e ad Andrea MirΓ².
βLa presenza di Ezio Guaitamacchi Γ¨ per noi molto significativaβ, commenta la presidente dellβassociazione Marta Pedone, mamma di Silvio, βOltre ad essere uno dei giornalisti musicali piΓΉ importanti, Ezio era uno dei giornalisti piΓΉ apprezzati e seguiti da Silvio. Tanto che non si perdeva le sue presentazioni e in tante occasioni ci ha parlato di luiβ.
Per Ezio Guaitamacchi si tratta della sua prima volta in Abruzzo. βSarΓ unβoccasione per incontrare i tanti appassionati abruzzesi, che da anni mi scrivono per avere curiositΓ sulla storia del rockβ, afferma Ezio Guaitamacchi, βMa soprattutto sarΓ una serata per ricordare Silvio Di Giulio, che ricordo ancora con affettoβ. La manifestazione si aprirΓ domenica 28 giugno, alle ore 15, con lβesibizione delle varie band. Mentre lo spettacolo di Ezio Guaitamacchi Γ¨ previsto intorno alle ore 21, prima delle premiazioni dei vincitori. Lβingresso alla manifestazione Γ¨ gratuito.
Il concorso Γ¨ aperto a band composte da almeno due elementi, con etΓ compresa tra i 15 e i 39 anni (Γ¨ ammesso un solo componente senza limiti di etΓ ), che propongano brani originali editi o inediti o cover appartenenti ai generi jazz, blues, rock e pop. Le iscrizioni si chiuderanno il 15 giugno 2026.
Per partecipare Γ¨ necessario inviare una mail allβindirizzoΒ fondazionesilviodigiulio@gmail.com, allegando il modulo di iscrizione compilato e firmato, la ricevuta del bonifico della quota di partecipazione e una registrazione audio/video (demo) di un brano della durata massima di 4 minuti.
Il concorso si articola in due fasi: una selezione preliminare tramite valutazione delle demo inviate; la finale dal vivo, che si terrΓ domenica 28 giugno 2026 a Santa Jona di Ovindoli (LβAquila), con esibizione dal vivo davanti alla commissione artistica. Accederanno alla finale Live le band finaliste selezionate dalla commissione. I premi finali e il bando di concorso sono consultabili nella sezione dedicata del sito ufficialeΒ www.fondazionesilviodigiulio.com
Β Β 
Intervista alla Dott.ssa Adelia Lucattini, Ordinario della SocietΓ Psicoanalitica Italiana
Β Di Marialuisa Roscino
Β Lβemicrania giovanile spesso considerata un sintomo passeggero legato allo stress, affonda, in realtΓ , le sue radici in una fitta rete di cause in cui sβincontrano fattori genetici, fattori ambientali e caratteristiche psicologiche specifiche. Oggi, infatti, i giovani sono sottoposti a una maggiore pressione prestazionale e sociale che scatena gli attacchi emicranici.
La scuola, le aspettative sul futuro, ma anche lβiperstimolazione da dispositivi digitali e lβalterazione del ritmo sonno-veglia, possiamo riconoscere che sono senzβaltro, i trigger βemotiviβ e βsocialiβ piΓΉ comuni, Β pertanto, avere un corretto stile di vita: dormire bene, evitare alcolici, tutte le sostanze stupefacenti, il fumo di sigaretta curare lβalimentazione e praticare sport regolarmente Γ¨ fondamentale. Ne parliamo al riguardo,Β in questa intervista con Adelia, Ordinario della SocietΓ Psicoanalitica Italiana e dellβInternational Psychoanalytical Association, Esperta di bambini e adolescenti.
Lucattini: βLβemicrania nei giovani non puΓ² essere curata guardando solo al sintomo fisico. Esiste una base biologica innegabile, una sorta di βiper-reattivitΓ β del sistema nervoso centrale. Tuttavia, nei ragazzi il corpo parla un linguaggio speciale: il dolore fisico diventa spesso il teatro di un disagio emotivo o di una tensione psicologica che non trova le parole per essere espressa. Lβattacco emicranico Γ¨, a tutti gli effetti, un cortocircuito tra mente e corpo.β
Β
Dott.ssa Lucattini, in che modo Γ¨ possibile distinguere un mal di testa legato allo stress psicologico o alla stanchezza da un sintomo che richiede invece, un approfondimento neurologico e psicologico specialistico?
Β La cefalea negli adolescenti non va mai banalizzata o sminuita. Lβemicrania Γ¨ una malattia neurologica cronica e recidivante, riconosciuta dalla classificazione internazionale delle cefalee, ICHD-3, e puΓ² interferire in modo importante con la vita scolastica, sociale, familiare e affettiva del ragazzo. In adolescenza il dolore non Γ¨ soltanto un sintomo fisico: puΓ² diventare anche un modo attraverso cui il corpo esprime tensioni, sovraccarico emotivo, ansia, difficoltΓ nel processo di separazione dai genitori, conflitti non verbalizzati o una fatica a mentalizzare emozioni intense.
La prima cosa che i genitori devono fare Γ¨ ascoltare lβadolescente e prendere sul serio il suo dolore, senza ridurlo a βstressβ, βfissazioneβ, βesagerazioneβ o βuna scusa per non andare a scuolaβ.
Allo stesso tempo, Γ¨ importante non allarmarsi eccessivamente, perchΓ© molti mal di testa sono benigni, ma vanno compresi e inquadrati. Se gli episodi sono ricorrenti, intensi, associati a nausea, vomito, fotofobia, fonofobia, vertigini, disturbi visivi, assenze da scuola o uso frequente di analgesici, Γ¨ necessario rivolgersi a uno specialista.
Dal punto di vista neurologico, Γ¨ fondamentale distinguere tra cefalea tensiva, emicrania con o senza aura, cefalee secondarie e forme particolari che possono comparire in etΓ evolutiva. La diagnosi resta prevalentemente clinica e deve considerare frequenza, durata, localizzazione del dolore, sintomi associati, familiaritΓ , sonno, alimentazione, ciclo mestruale, uso di schermi, attivitΓ fisica, farmaci e carico scolastico. Una revisione sistematica del 2026 sulle linee guida per la gestione dellβemicrania negli adolescenti conferma il ruolo dellβICHD-3 come riferimento diagnostico e sottolinea lβimportanza di un approccio integrato, che includa terapia dellβattacco, prevenzione, educazione del paziente e correzione degli stili di vita (Cephalalgia, 2026)
Β Secondo la Sua esperienza, qual Γ¨ lβetΓ critica in cui lβemicrania tende a manifestarsi per la prima volta durante lβadolescenza e quali sono le principali ricadute psicologiche ed emotive sulla vita quotidiana dei ragazzi?
Β Nellβadolescenza, lβemicrania puΓ² manifestarsi o accentuarsi a partire dalla pubertΓ , con una maggiore evidenza tra i 12 e i 18 anni. In questa fase della vita diventa piΓΉ frequente nelle ragazze, anche per lβinfluenza delle modificazioni ormonali e del ciclo mestruale, ma riguarda anche molti ragazzi. Lβadolescenza Γ¨ un periodo particolarmente delicato perchΓ© il cervello Γ¨ ancora in maturazione, il corpo cambia rapidamente e il ragazzo deve affrontare nuove richieste scolastiche, relazionali, affettive e identitarie.
Dal punto di vista clinico, lβemicrania adolescenziale Γ¨ una cefalea primaria caratterizzata da attacchi ricorrenti, spesso associati a nausea, fastidio per la luce e i rumori, bisogno di isolamento, stanchezza e riduzione del rendimento scolastico. Gli attacchi possono interferire con la frequenza a scuola, lo studio, lo sport, le uscite con i coetanei e la qualitΓ del sonno. Quando il dolore diventa frequente, lβadolescente puΓ² iniziare ad anticipare con ansia la comparsa dellβattacco, limitando progressivamente le proprie attivitΓ .
Il mal di testa cronico puΓ² trasformarsi in un vero e proprio fattore di rischio per lo sviluppo di ansia e depressione nei ragazzi? E, in chiave psicoanalitica, esiste in particolare,Β un legame bidirezionale tra il dolore fisico e la sofferenza emotiva?
Β Le ricadute psicologiche possono essere importanti. Lβemicrania puΓ² favorire ansia, irritabilitΓ , umore depresso, ritiro sociale, senso di βdiversitΓ β rispetto ai coetanei, paura di non essere creduti e difficoltΓ nel rapporto con il proprio corpo. La letteratura scientifica sottolinea che nei giovani con emicrania o cefalea ad alta frequenza le comorbiditΓ psichiatriche hanno effetti negativi sulla gravitΓ del dolore, sulla cronicizzazione, sulla qualitΓ della vita, sul rendimento cognitivo e scolastico e sul benessere generale; gli autori raccomandano di valutare regolarmente sintomi psicologici, resilienza, funzioni esecutive e funzionamento scolastico.
Anche un solo episodio lβanno Γ¨ traumatizzante, poichΓ© improvviso e qualcosa che aggradisce dallβinterno senza potersi difendere. Se perΓ² lβadolescenteΒ ha uno o piΓΉ attacchi alla settimana o unβemicrania cronica, le reazioni ansioso-depressive sono inevitabili. Il dolore fisico Γ¨ traumatizzante di per sΓ©, diminuisce le difese mentali, rende piΓΉ fragili e vulnerabili. Lβansia e la depressione aumentano il dolore una volta che sia iniziato lβattacco emicranico e possono anche scatenarlo. Lβemicrania in adolescenza puΓ² essere compresa anche come un segnale del rapporto complesso tra corpo, emozioni e identitΓ . Il corpo adolescente diventa il luogo di trasformazioni intense, non sempre mentalizzabili. Il dolore puΓ² allora assumere il valore di una βparola del corpoβ: non Γ¨ un sintomo immaginario, ma una sofferenza reale che puΓ² esprimere anche tensioni emotive, difficoltΓ di separazione, conflitti familiari, paura di crescere, perfezionismo, pressioni scolastiche o sentimenti depressivi non ancora verbalizzati (Neurological Sciences, 2025).
Quali abitudini o fattori ambientali possono scatenare gli attacchi di mal di testa nei ragazzi e a quali segnali dβaccompagnamento bisogna prestare attenzione?
Nellβadolescente, lβemicrania non si manifesta solo con il dolore alla testa, ma spesso con un insieme di sintomi neurologici, fisici ed emotivi. Lβattacco puΓ² essere preceduto o accompagnato da fotofobia, cioΓ¨ fastidio per la luce, e fonofobia, cioΓ¨ intolleranza ai rumori. Luci al neon, schermi, palestre, cinema, feste, aule rumorose o ambienti molto affollati possono favorire o aggravare lβattacco.
Durante la crisi possono comparire nausea, vomito, pallore, vertigini, stanchezza intensa, bisogno di isolamento e difficoltΓ di concentrazione. In alcuni adolescenti sono presenti anche sintomi dellβaura, soprattutto visivi, come scintille, macchie luminose, linee a zig-zag o oscuramenti parziali del campo visivo. I principali fattori scatenanti a cui prestare attenzione sono: sonno irregolare, poche ore di riposo, abuso di schermi, stress scolastico, verifiche, conflitti familiari o con i coetanei, digiuno prolungato, disidratazione, sedentarietΓ , alcuni alimenti, cambiamenti ormonali e ciclo mestruale nelle ragazze. Anche lβuso troppo frequente di analgesici puΓ² peggiorare il problema e favorire una cefalea da abuso di farmaci.
Sul piano psicologico, lβemicrania puΓ² associarsi ad ansia, umore depresso, irritabilitΓ , ritiro sociale e paura anticipatoria dellβattacco. Lβadolescente puΓ² iniziare a evitare scuola, sport, uscite o situazioni rumorose per timore che il dolore ritorni. Da un punto di vista psicoanalitico, il corpo puΓ² diventare il luogo in cui si esprimono tensioni emotive non ancora elaborate: pressioni scolastiche, perfezionismo, difficoltΓ di separazione dai genitori, conflitti relazionali o vissuti depressivi.
Una ricerca sul Journal of Clinical Medicine (2025) conferma che nellβemicrania in etΓ evolutiva i sintomi associati piΓΉ frequenti includono nausea, vomito, fotofobia e fonofobia, e sottolinea il ruolo di sonno, stress, dieta, attivitΓ fisica, ambiente e comorbiditΓ emotive nella gestione clinica del disturbo.
Secondo le Linee Guida internazionali, qual Γ¨ lβiter piΓΉ indicato per affrontare il problema?
Β Secondo le linee guida internazionali, negli adolescenti lβiter corretto parte da una diagnosi accurata: anamnesi dettagliata, descrizione degli attacchi, frequenza, durata, intensitΓ , sintomi associati, familiaritΓ , fattori scatenanti e impatto su scuola, sonno, sport e relazioni.
Γ poi necessario un esame neurologico completo per escludere segnali dβallarme, i cosiddetti red flags: esordio improvviso e violento, peggioramento rapido, cefalea notturna o al risveglio con vomito, deficit neurologici, febbre, trauma cranico, cambiamento recente del tipo di dolore. Gli esami strumentali, come la risonanza magnetica encefalo, non sono sempre necessari: vanno richiesti dallo specialista solo quando il quadro clinico Γ¨ atipico o compaiono segnali sospetti.
Le linee guida raccomandano anche lβuso del diario della cefalea, da compilare per alcune settimane, annotando frequenza, durata, intensitΓ , farmaci assunti, possibili fattori scatenanti, sonno, ciclo mestruale e impatto sulle attivitΓ quotidiane. Le linee guida NICE per le cefalee nei soggetti dai 12 anni in su indicano, quando si usa il diario, una registrazione di almeno 8 settimane.
Il trattamento deve essere personalizzato e multidimensionale: educazione dellβadolescente e della famiglia, regolaritΓ del sonno, idratazione, pasti regolari, attivitΓ fisica, riduzione dellβabuso di schermi e gestione dello stress. Nelle crisi acute si usano farmaci sintomatici appropriati; nelle forme frequenti o disabilitanti puΓ² essere necessaria una terapia preventiva. Le linee guida AAN/AHS sulla prevenzione dellβemicrania negli adolescenti, riaffermate nel 2025, includono anche il ruolo dei fattori comportamentali e anche della psicoterapia dinamica nel percorso di cura.
Quanto Γ¨ importante la psicoterapia nella gestione degli attacchi di emicrania?
Β La psicoterapia psicoanalitica Γ¨ molto importante quando lβemicrania dellβadolescente non Γ¨ solo episodica, ma interferisce con scuola, sonno, relazioni, sport e vita familiare. Non sostituisce la valutazione neurologica nΓ© la terapia farmacologica quando necessaria, ma le integra, aiutando il ragazzo a riconoscere i fattori emotivi che possono favorire o amplificare gli attacchi.
Dal punto di vista psicologico, lβemicrania non va considerata un dolore βpsicologicoβ o immaginario: Γ¨ un disturbo corporeo reale, ma in adolescenza il corpo Γ¨ anche il luogo in cui possono esprimersi ansia, tensioni familiari, perfezionismo, paura del fallimento, conflitti di autonomia-dipendenza e vissuti depressivi. Il lavoro psicoterapeutico aiuta lβadolescente a dare parole al dolore, a comprendere i segnali del proprio corpo e a recuperare fiducia in sΓ©.
La psicoterapia psicodinamica Γ¨ necessaria quando lβemicrania si accompagna ad ansia, depressione, ritiro sociale, somatizzazioni, difficoltΓ scolastiche o conflitti familiari. Con gli adolescenti Γ¨ spesso utile prevedere anche colloqui periodici con i genitori, non per colpevolizzarli, ma per aiutarli a comprendere il sintomo, ridurre lβallarme, sostenere lβautonomia del figlio e costruire strategie condivise di gestione delle crisi (Journal of Child Psychotherapy, 2024).
Quali consigli Γ¨ possibile dare ai genitori?
Β -Ascoltare il dolore. Il mal di testa dellβadolescente non va banalizzato;
-Fare una diagnosi corretta. Se gli attacchi sono ricorrenti o intensi, serve una valutazione medica e neurologica;
-Tenere un diario del mal di testa. Annotare frequenza, durata, intensitΓ , sonno, stress, ciclo mestruale, farmaci e possibili fattori scatenanti;
-Riconoscere i trigger. Attenzione al sonno irregolare, digiuno, disidratazione, schermi, rumore, luci intense e stress scolastico;
-Evitare lβautomedicazione e il fai da te. Gli antidolorifici e farmaci specifici, vanno usati con criterio medico, per evitare abuso di farmaci;
-Avere un corretto stile di vita Γ¨ fondamentale. Dormire bene, evitare alcolici, tutte le sostanze stupefacenti, il fumo di sigaretta: inoltre, curare lβalimentazione e praticare sport regolarmente.
-Curare anche lβaspetto emotivo. Ansia, depressione, perfezionismo e conflitti possono aumentare la frequenza degli attacchi;
-Valutare la psicoterapia dinamica. Aiuta lβadolescente a comprendere il rapporto tra corpo, dolore ed emozioni, e sostiene anche i genitori nella gestione delle crisi.
Due cocktail e un pezzo di passato
Gianni stava uscendo dal parcheggio quando una ragazza stupenda gli era passata davanti, distraendolo per un istante. Una frenata secca aveva tagliato lβaria e una voce aveva tuonato:
Β«Aho! Ma che stai a combinaβ, mortacci tuaβ¦!Β»
Il mondo si era fermato. Gianni aveva sentito il sangue risalire veloce, consapevole di aver sfiorato un urto. Era sceso dallβauto pronto a chiedere scusa, mentre lβaltro conducente sembrava sul punto di esplodere. Ma, come un sipario che si apre, lβuomo, guardandolo, aveva cambiato espressione, ammorbidendo la voce:
«Gianni⦠ma sei proprio te? Annamo bene!»
Lo stupore aveva attraversato entrambi. Solo allora Gianni aveva riconosciuto quel volto: Michele, lβamico dβinfanzia con cui aveva condiviso estati interminabili al lago e sogni costruiti con la stessa ingenuitΓ luminosa. Non si vedevano da anni e lβabbraccio era stato irrefrenabile, naturale.
Unβauto, dietro di loro, aveva iniziato a suonare, reclamando spazio, e i due avevano riso come ragazzini colti in flagrante.
Avevano entrambi il pomeriggio libero, per cui decisero di parcheggiare e di stare un poβ insieme da vecchi amici. Si diressero, cosΓ¬, al locale di fronte: il βFour Friendsβ, quel posto di Bracciano che sembrava fatto apposta per ritrovarsi.
Dentro, li aveva accolti una luce calda, morbida, che sapeva di tregua. Il profumo dei cocktail si mescolava alla musica e il bancone brillava come un piccolo teatro dove ogni bicchiere raccontava qualcosa. Il barista, con un sorriso complice, aveva suggerito due suoi cavalli di battaglia: il Raul, con la sua nota agrumata che sembrava un tramonto liquido, e il Kampai, fresco e gentile che univa liquori nati lontano.
Seduti uno di fronte allβaltro, Michele aveva raccontato un frammento di vita che Gianni non conosceva.
Β«Te ricordi quanno volevo scappΓ perchΓ© pensavo dβavΓ© rotto la chitarra de papΓ ? E tu, coβ quella faccia da saputello bono, me dicesti: βOh, lβeroi nun scappeno: rimettono a posto.β GiΓ β¦ quella frase me lβho portata appresso peβ anni. Mβha rimesso in piedi piΓΉ de βna volta.Β»
Gianni aveva sorriso, con quella serenitΓ che nasce solo dai ricordi condivisi. Il locale intorno a loro vibrava: risate, bicchieri che tintinnavano, unβenergia che sembrava dire βqui puoi fermarti e respirareβ. Il βFour Friendsβ faceva esattamente ciΓ² che prometteva: riuniva, ricuciva, trasformava un incontro casuale in un momento da ricordare.
Michele aveva abbassato lo sguardo sul bicchiere, come se lì dentro ci fosse un ricordo che non sapeva se tirare fuori o no. Poi aveva sorriso.
βA GiΓ β¦ moβ te dico βna cosa. Una volta ho fatto βna scemenza grossa. Stavo coβ βna ragazza, Elisa. Brava, pulitaβ¦ βna che te sistema pure lβanima. Un giorno, peβ βna stupidaggine, manco me ricordo quale, mβΓ¨ partito lβorgoglio. Ho fatto er fenomeno: βOh, se te va bene cosΓ¬, bene. SennΓ²β¦ pazienza.β Lei me guardaβ¦ nun dice gnenteβ¦ e se ne va. E lΓ¬ ho capito dβesseβ stato er cretino certificato.β
Si era fermato un attimo.
βPer duβ giorni ho fatto finta de gnente. Sai, quella recita da maschi che fanno i duri ma soβ de cartone. Poi trovo βna sua sciarpa nello zainoβ¦ e lΓ¬ me sβΓ¨ gelato er sangue. Ho capito che avevo fatto male a βna persona che nun se lo meritava manco peβ sbajo. CosΓ¬ ho fatto la cosa che me faceva piΓΉ paura: lβho chiamata. Nun un messaggino, eh: βna telefonata vera. E je dico: βHo sbajato. Te chiedo scusa. Se voi parlΓ , soβ qui. Se nun voi, capisco. Ma la responsabilitΓ Γ¨ mia.βΒ»
Michele aveva scosso la testa, ridendo piano.
βSilenzio. Poi lei sospira e me fa: βGrazieβ¦ nun tutti cβhanno er coraggio.β Nun semo tornati insieme, eh. E guarda, Gianni, ha fatto pure bene. PerchΓ© βste cose, se nun le stoppi subito, diventano βna catena de SantβAntonio de fregnacce: prima te scappa la frase, poi diventa stile de vita, poi te ce abituiβ¦ e alla fine fai i danni grossi. E lΓ¬ nun parlamo piΓΉ de scenette: parlamo de tragedie. Lei mβha perdonato, sΓ¬β¦ ma tornΓ coβ me? Ah no! Quella Γ¨ stata la sua mossa da fuoriclasse: ha salvato la dignitΓ suaβ¦ e pure la mia, che da solo manco la ritrovavo. Ma abbiamo rimesso a posto quello che contava: er rispetto. E te giuro, Gianniβ¦ quella telefonata mβha imparato piΓΉ de mille discorsi. A vorte aggiustΓ nun vuol dΓ¬ ripijΓ . Vuol dΓ¬ regge er peso de quello che hai rotto.Β»
Facendo toccare i calici, Michele sussurrΓ² ridendo:
Β«A GiΓ β¦ pensa te: cβΓ¨ voluta βna quasi tamponata peβ farce ritrovΓ ! Ma guarda che fortuna, ohβ¦Β»
E per una volta, un incidente mancato divenne il riallaccio di due vite in quel locale, il βFour Friendsβ, che rimette insieme i pezzi delle storie interrotte.
Riccardo Agresti
Dal profilo Facebook del Comune di Oriolo
Dal profilo Facebook della sindaca di Cerveteri
Dal profilo Facebook del Comune di Bracciano
Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano
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Comunicato stampa
Domenica 10 maggio ci vediamo al MonkΒ insieme al sindacoΒ Roberto GualtieriΒ per un momento di incontro, ascolto e partecipazione dedicato alla cittΓ che vogliamo costruire insieme.
Avanti, insieme!
Massimiliano Smeriglio