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Valorizzazione e promozione economica del litorale laziale. I Comuni coinvolti

Nuova programmazione di Trenitalia: trasporto pubblico ferroviario regionale potenziato nei weekend

 

A partire dal 6 aprile il servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale previsto nel weekend verrà potenziato per meglio rispondere anche alle esigenze legate all’afflusso legato agli eventi per il Giubileo.

La nuova programmazione di Trenitalia, su proposta della Regione Lazio, prevede l’introduzione di 20 treni per il tragitto tra Roma Termini – Roma S. Pietro – Roma Aurelia; 22 per la Linea FL1 Fiumicino Aeroporto – Roma Ostiense; 26 treni aggiuntivi per la Linea FL3 Roma – Cesano/Viterbo; 23 treni  sulla Linea FL4A Roma Termini – Castel Gandolfo/Albano Laziale; 10 treni per la Linea FL5 Roma Termini – Civitavecchia; 6 treni per la Linea FL7 Roma Termini – Latina/Formia; 2 treni per la Linea FL8 Roma Termini – Nettuno; 2 treni per la Linea FL7 Roma-Napoli a partire dal 7 aprile.

Saranno, inoltre, confermati per l’intero anno 2025 i 2 treni Leonardo Express con partenza da Roma Termini alle 23:35 e ritorno da Fiumicino aeroporto alle 00:23, già attivi in via sperimentale a partire dal 18 settembre 2024.

«Ringrazio Trenitalia per aver accolto la richiesta della Regione Lazio. Vogliamo garantire al meglio il trasporto pubblico ferroviario in vista dell’eccezionale flusso di turisti e pellegrini verso i luoghi sacri della Capitale e del nostro territorio regionale. Si tratta di un servizio aggiuntivo che porterà benefici anche ai cittadini della nostra Regione che troveranno nei weekend un servizio rafforzato grazie ai nuovi treni che verranno messi in servizio» dichiara l’assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

Tematica: Giunta regionale , Trasporti e mobilità sostenibile

Dal Bollettino Ufficiale Regionale. Proroga del bando caldaie per la sostituzione dei vecchi impianti

È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale la proroga del Bando Caldaie, la cui scadenza viene quindi posticipata al 30 aprile 2026.

Assessore all’ambiente Palazzo: «Un aiuto concreto alle famiglie che mettiamo a disposizione anche per il prossimo anno al fine di ampliare il più possibile la platea e dare modo a più persone di usufruire del finanziamento»

«Si tratta dell’Avviso pubblico per la sostituzione di impianti termici inquinanti grazie al quale la Regione Lazio vuole consentire a tutti i cittadini residenti nelle zone dell’agglomerato urbano di Roma e della Valle del Sacco di sostituire gli impianti termici domestici per la climatizzazione invernale di vecchia generazione con quelli meno inquinanti e più efficienti dal punto di vista energetico. Un aiuto concreto alle famiglie che mettiamo a disposizione anche per il prossimo anno al fine di ampliare il più possibile la platea e dare modo a più persone di usufruire del finanziamento» spiega l’assessore all’Ambiente, Transizione Energetica, Turismo e Sport, Elena Palazzo.

Il bando, avviato la scorsa estate, sta ottenendo una buona risposta da parte della popolazione. Sono stati infatti già spesi oltre 600mila euro.

«Ci auguriamo che la proroga concessa consenta l’utilizzo dell’intera somma – precisa l’assessore Palazzo – È per noi importante che queste risorse vengano sfruttate al meglio dai cittadini per contribuire tutti insieme al raggiungimento agli obiettivi di decarbonizzazione. Un’azione che rientra nell’ambito delle politiche regionali per la tutela della qualità dell’aria e per la riduzione dell’inquinamento atmosferico».

Le domande dovranno essere inviate on-line mediante la piattaforma GeCoWEBPlus.

Tematica: Giunta regionale , Tutela ambiente-Difesa del suolo

Data di aggiornamento/verifica: 07/04/2025

Cerveteri. Il sindaco Elena Gubetti promuove l’imprenditoria femminile. I dettagli del bando

Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti promuove l’avviso pubblico emesso dalla Regione Lazio: “Agevolazioni a fondo perduto nella misura massima di 100mila euro”.  “Opportunità importante per la piccola e media impresa di Cerveteri”

Dalla Regione Lazio un’opportunità straordinaria per la piccola e media imprenditoria femminile. Si tratta di “Donna e Impresa”, avviso pubblico che prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali. L’avviso riconosce a fondo perduto agevolazioni nella misura massima di 100mila euro per ogni piccola o media impresa femminile e con una percentuale sul totale dei costi ammissibili compresa fra il 30% e il 60%.

Beneficiarie dell’avviso, le lavoratrici autonome donne, le imprese individuali la cui titolare è una donna, la società cooperative, le società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale e le società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne.

“Un bando estremamente importante al quale invito tutte le imprenditrici con i requisiti richiesti a partecipare – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – i termini della domanda si apriranno la prossima settimana, ovvero alle ore 12:00 del 15 aprile e scadranno alle ore 17:00 di lunedì 3 giugno. C’è dunque ancora tutto il tempo per preparare con attenzione la documentazione necessaria e partecipare a questo avviso che dispone di una dotazione finanziaria totale di 3milioni di euro”.

Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus e tutta la modulistica è disponibile su https://www.lazioeuropa.it/bandi/donne-e-impresa/

Sovraffolamento nelle carceri: é ancora emergenza

SOVRAFFOLLAMENTO NELLE CARCERI: È ANCORA EMERGENZA, il convegno promosso dall’Associazione Uniti nel Fare presieduta da Renata Polverini, che si terrà Giovedì 10 Aprile alle ore 16:30 in Piazza Montecitorio 116, Roma, volto a discutere il grave problema del sovraffollamento nelle carceri italiane.

La situazione nelle carceri italiane rimane critica con una crisi sociale e umana sempre maggiore, le misure adottate finora non sono sufficienti per garantire condizioni di vita dignitose ai detenuti. Urgente un intervento riformatore.  Questo fenomeno non è solo una questione di diritti umani, ma rappresenta anche un grave rischio per la sicurezza e la salute dei detenuti e del personale penitenziario. Le strutture carcerarie, già in condizioni critiche, si trovano a fronteggiare un numero di detenuti ben superiore alla loro capacità. Questo sovraffollamento genera un ambiente di vita insostenibile, compromettendo il diritto alla dignità e al trattamento umano delle persone private della libertà. Inoltre, le condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i detenuti possono portare a tensioni interne, violenze e un aumento del rischio di recidiva.

Il sovraffollamento delle carceri è una ferita aperta nella nostra società“, afferma Renata Polverini. “Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a una situazione che viola i diritti fondamentali delle persone. È tempo di agire, di rivedere le politiche penali e di garantire un sistema che non solo punisca, ma anche riabiliti.

L’evento vedrà la partecipazione di illustri relatori, tra cui il Sen. Francesco Paolo Sisto (Vice Ministro della Giustizia) Rita Bernardini (Presidente Associazione  “Nessuno tocchi Caino”), l’Avvocato Irma Conti (Componente del Garante Nazionale delle persone private della libertà),  l’Avvocato Cesare Placanica (già Presidente della camera penale, cassazionista), l’Avvocato Luigi Pelaggi (Avvocato Cassazionista), Piero Sansonetti (Direttore dell’Unità) e Gaia Tortora (Giornalista e conduttrice televisiva). Modera Philip Willan (Corrispondente del Times). Insieme per offrire testimonianze e analisi sulla situazione attuale del sistema penitenziario italiano, proponendo possibili soluzioni e strategie per affrontare questa emergenza. Il sovraffollamento delle carceri rappresenta una questione critica che richiede un intervento urgente e coordinato, non solo per garantire il rispetto dei diritti umani, ma anche per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e favorire un processo di riabilitazione efficace.

 

 

 

Viterbo, il 5 aprile è stata inaugurata la mostra “PrimaverArte in SpazioTempistico”, ultimo Movimento Artistico

All’interno del complesso universitario, i due chiostri, rimandano a luoghi dove il passato si fonde armoniosamente con il presente, dove il silenzio della meditazione monastica di altri tempi accoglie la cultura contemporanea, hanno fatto da sfondo alla Esposizione e al “Simposio” del nuovo Movimento Artistico SpazioTempismo.

La ridente cittadina Viterbese, ricca di Palazzi antichi, belli e imponenti, ha accolto la Mostra PrimaverArte2025 in SpazioTempismo nel Complesso storico di Santa Maria in Gradi.

Il chiostro del XIII secolo, accoglie nell’attigui spazi dello SMA Sistema Museale di Ateneo,

l’esposizione delle ventisette opere presentate da altrettanti artisti, che hanno aderito e messo a disposizione i loro lavori tutti nel formato di cm 100×100 di diverse discipline artistiche.

Nella presentazione delle opere, Enzo Trifolelli ha evidenziato gli ottimi risultati raggiunti dalla prima mostra di gennaio 2023 ad oggi, e ha illustrato, inoltre, ai presenti, in un’interessante sintesi, il concetto di SpazioTempismo, aprendo poi un confronto con il numeroso pubblico, e gli di artisti delle opere e  gli appassionati e cultori dell’arte, sul nuovo Concetto e Movimento Artistico per approfondire i temi inerenti. L’esposizione è visitabile con ingresso libero fino al 18 aprile da mercoledì a venerdi dalle ore 9:00 alle 14:00, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:00.

Durante la performance live dell’artista Stefano Cianti che ha realizzato un dipinto in SpazioTempismo, suscitando molto interesse e meraviglia tra i tanti visitatori, molti relatori si sono alternati in una sorta di simposio, tra i quali: la prof.ssa esperta d’arte Laura Principi, il sociologo artista  Paolo Signore,  la Responsabile dell’Uff. Culturale Egiziano di Roma Marwa Fawzy, la responsabile dell’Area comunicazione Social FIAF Debora Valentini, la fotografa Luciana Barbi e tanti Artisti autori delle opere presenti in mostra.

Ciascuna opera esposta ritrae la rappresentazione di Spazio e Tempo uniti con l’evidenza della continuità del flusso nell’intervallo che intercorre tra le prospettive riprodotte del soggetto raffigurato.

Il Manifesto socio/culturale/artistico del Movimento Artistico SpazioTempismo è modulato in dieci punti, che insieme alla Presentazione Programmatica delinea in modo sistematico e pertinente il concetto, e i fautori hanno specificatamente istituito un Comitato Scientifico che ne garantisce il rispetto.

Diversi artisti presenti alla Mostra, che hanno manifestato un notevole interesse al modo unico di rappresentazione delle opere in SpazioTempismo, intendono aderire al Movimento con lavori in pittura, scultura ed istallazioni e altro. Nasce infatti l’esigenza di formare un’unicità di indirizzo artistico rispetto alla marea di individualità autonome di singoli, specialmente in questo momento storico di una società basata sull’effimero e sull’individualismo, vissuto con grande disagio sociale nel quale è necessario un cambiamento tramite l’aggregazione in un linguaggio comune che, come sempre, solo l’Arte può fare.

Lo SpazioTempismo: per un nuovo punto di vista del protagonista-attore, per un nuovo modo di vedere e rappresentare lo Spazio-Tempo, per una nuova forma di aggregazione di incontro e confronto tra artisti di differenti discipline, per un nuovo equilibrio tra forma e contenuti, tra emozioni e concetti.

Sono in programma altri eventi del Movimento SpazioTempismo, per arrivare poi al 20 settembre, come termine ultimo, per la consegna di opere inedite in qualunque disciplina artistica per il Concorso “LiberaMente” con il riconoscimento di ricchi premi.

 

PODCAST del “DI VITTORIO” al Primo Posto del Concorso CNR/USR “Marconi: la giovane storia del wireless”

Era iniziato a novembre dello scorso anno come un gioco, l’avvincente Mystery Game dedicato ad un personaggio e ad un luogo misterioso, ma la notizia giunta ieri alla Segreteria del “Di Vittorio” è andata oltre ogni più rosea aspettativa. “Why…reless?”, la serie Podcast pubblicata su Spotify da Radio Onda Lunga, la nuova emittente radiofonica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” è stata proclamata vincitrice ed è salita sul podio: 1° posto per la Categoria Istituti Superiori del Lazio nel concorso dal titolo “Marconi: la giovane storia del Wireless” promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale, dal C.N.R., il Consiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con le più importanti Istituzioni scientifiche e culturali italiane.

L’obiettivo era quello di celebrare i 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, ma anche e soprattutto di approfondirne lo studio e di promuoverne la conoscenza fra le giovani generazioni, puntando inoltre sulle nuove Web Radio delle Istituzioni scolastiche. “Siamo felicissimi del risultato – ha commentato la Prof.ssa Sbrana, Responsabile Comunicazione e Docente Esperta del Corso PNRR attivato all’I.I.S. “Giuseppe Di Vittorio”, con il supporto del Tutor Prof. Sandro Pase – perché si tratta di un riconoscimento prestigioso che premia un lungo lavoro di ricerca, studio e innovazione. Ci eravamo posti lo scopo di dimostrare che il podcast rappresenta un “digitale buono” in quanto consente straordinarie applicazioni didattiche orientate all’approfondimento dei contenuti, in controtendenza rispetto alla compulsività che caratterizza i social e i consumi mediali giovanili. Ma c’è di più: – aggiunge la Prof.ssa Sbrana –  il Progetto, che ha portato alla fondazione di Radio Onda Lunga, ha consentito di puntare sull’inclusività e sulla cooperazione trasformando il gruppo degli studenti in una vera e propria redazione radiofonica capace di dar vita ad un nuovo e diverso “protagonismo didattico” per ciascuno degli allievi partecipanti. Il Format scelto, inoltre, quello di un Mystery Game che proponeva indizi in ogni puntata della serie, è stato ulteriormente premiante perché ha coinvolto gli ascoltatori inducendoli ad individuare il personaggio ed il luogo misterioso. Ma siccome nel nostro percorso di ricerca sulla storia della comunicazione, abbiamo scoperto che al digitale è sempre necessario associare l’esperienza viva e reale, quella “sul campo”, al termine del Progetto, per gli studenti vincitori, è stata proposta una trasferta alla Casa del Podcast di Villa Torlonia a Roma dove, grazie ad Assipod, l’Associazione Italiana Podcasting presieduta da Giulio Gaudiano, gli allievi hanno potuto partecipare ad un ulteriore Corso intensivo che ha consentito di verificare e applicare le conoscenze e competenze acquisite. Dell’intero percorso – ha concluso la Prof.ssa Sbrana – come è consuetudine dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” da sempre attento al rapporto con il territorio e i media locali attraverso un “Ufficio Stampa attivato già dal 2015, è stato offerto un resoconto dettagliato sotto la forma di un vero e proprio “Diario di Bordo” in grado di raccontare e “restituire” alle famiglie e ai cittadini l’esperienza formativa svolta dagli studenti. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo Progetto a partire dalla Dirigente scolastica Prof.ssa Loredana Saetta, dal Vicepreside Prof. Sandro Pase, dalla Vicepreside dell’Alberghiero Prof.ssa Anna Capodacqua e dalla DSGA Stefania Croce. Un grazie a tutti i membri della Commissione PNRR Prof.ssa Tiziana Lanni, Prof.ssa Raffaella Leli e Prof.ssa Carmen Piccolo, all’Assistente tecnico Fabio Bucciarelli e a tutto il personale ATA. Un ringraziamento speciale va naturalmente agli allievi della prima Edizione del Progetto, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile. Si tratta di un percorso ancora in svolgimento al “Di Vittorio” che ha in serbo nuove proposte e, soprattutto, nuove sorprese. Continuate a seguirci, dunque, su Radio Onda Lunga, la nuova Web Radio dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli. Grazie a tutti e buon ascolto (in cuffia)!”. 

RADIO ONDA LUNGA | Podcast on Spotify

Roma, V Edizione del Premio Valore “Tutela dei diritti della persona nell’era dell’IA”, 8 aprile ore 17.00 Villa Miani

Martedì 8 aprile 2025, alle ore 17.00, a Villa Miani a Roma, si terrà la presentazione della V Edizione del Premio Valore, promosso dall’Associazione Valore Uomo presieduta dall’Avv. Giuseppe Mazzucchiello. L’evento quest’anno è dedicato alla tutela dei diritti della persona nell’era dell’Intelligenza ArtificialeAl centro dell’incontro, la consegna del Premio Valore, riconoscimento assegnato a figure che si sono distinte per aver posto la tecnologia al servizio dell’essere umano e per il loro impegno concreto nella promozione della dignità e dei diritti della persona.

Intelligenza artificiale, il made in Italy, le sfide moderne: a Fiuggi la 35sima assemblea nazionale dell’unione artigiani italiani e PMI

Intelligenza artificiale, digitalizzazione, transizione green, made in Italy. Il rapporto delle innovazioni con il mondo del lavoro attuale, come affrontare le sfide moderne e tenere le imprese italiane al passo con i tempi.

Questi alcuni dei temi al centro della 35esima Assemblea Nazionale dell’Unione Artigiani Italiani e delle PMI che, quest’anno, si è tenuta a Fiuggi il 4 e 5 aprile.

Una Confederazione ormai da tempo, in forte crescita, radicata su tutto il Territorio Nazionale, entrata di diritto a far parte di tutti i tavoli istituzionali dove si discute di contratti di lavoro, di futuro delle imprese e dell’economia.

A certificare lo stato di salute della UAI i numeri che anche nella città termale sono stati presentati: 132  sedi, regionali, provinciali e zonali, circa 180 mila associati tra imprese, professionisti e pensionati.

Con il mondo del lavoro che cambia, occorre una contrattazione collettiva al passo con i tempi. Su questo tema è intervenuto il Segretario Generale CONFSAL Angelo Raffaele Margiotta che, insieme alla UAI, sta operando per rispondere alle mutate esigenze dei lavoratori e delle famiglie italiane.

Durante i lavori dell’Assemblea è stato lanciato anche il progetto per la creazione di un Ente Bilaterale dello Sport ed un contratto collettivo che metta lo sport al centro, con gli interventi del presidente dell’OPES Juri Morico e il Segretario Organizzativo dell’UGL Luca Malcotti, promotori dell’iniziativa, con l’Unione Artigiani Italiani nel ruolo di protagonista.

Il tema dell’intelligenza artificiale, assieme a quello dei dazi, ha caratterizzato lo spazio di discussione al quale ha preso parte l’europarlamentare On. Denis Nesci, del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei. Un’ampia discussione su ciò che l’Europa sta realizzando per sfruttare al meglio le nuove tecnologie ed essere all’avanguardia in un sistema mondiale molto competitivo come quello attuale.

Finiti i dibattiti, i riflettori sono stati puntati su alcuni tavoli tematici incentrati sulle novità normative di diversi settori: la digitalizzazione, l’accesso al credito, con le presentazioni delle piattaforme Team System e Fintech Alefil 1015, in collegamento quest’ultimi da Valencia.

Focus anche sul RENTRI, il registro elettronico nazionale di tracciabilità dei rifiuti, e sui centri di assistenza agricola dove va a gonfie vele il sodalizio tra UAI e CAA ACLI. Si è parlato anche delle novità fiscali e previdenziali con il Caf Usppidap e il Patronato Senas, della contrattazione decentrati e i fondi nuove competenze.

Al termine della due giorni fiuggina, il Presidente Nazionale Gabriele Tullio e l’intero consiglio direttivo, hanno conferito un riconoscimento al Dirigente Generale Giuseppe Zannetti per i suoi 35 anni di attività ringraziandolo per il lavoro svolto al servizio delle imprese, dei professionisti e dei lavoratori italiani.

Una strada ancora lunga quella da percorrere, piena di sfide da raccogliere e da vincere, in un percorso ormai ben definito nel segno del cambiamento e della modernità.

Ladispoli Attiva: Dietro lo spostamento del mercato c’è un’altra speculazione

In questi giorni sta montando la protesta dei cittadini contro lo spostamento del mercato di via Ancona, con una raccolta firme che ha già superato le 1.400 adesioni. Abbiamo così deciso di approfondire la vicenda e abbiamo scoperto che dietro la scelta di spostare il mercato si nascondono ben altri intenti da quelli dichiarati dal sindaco. 

Infatti, dietro questo progetto si nasconde quello che ormai è diventato il marchio di fabbrica dell’amministrazione Grando: l’ennesima operazione di speculazione edilizia ai danni del nostro territorio. 

Grazie a un nostro accesso agli atti, possiamo oggi fare piena luce su quanto è nelle intenzioni dell’amministrazione: lo spostamento del mercato sarà solo il cavallo di Troia per dare il via a un’imponente operazione di cementificazione nella zona della Posta e della biblioteca comunale.

Il progetto di via Sironi riguarda un’area di 38.058 mq di cui solo una piccola parte, circa 14.000 mq, sarà destinata al nuovo mercato coperto e ai parcheggi. Il vero “affare” è nei 12.598 mq rimanenti, dove il privato potrà costruire 37.500 metri cubi di cemento, ossia: 

  • palazzine residenziali per 325 nuovi abitanti per 26.000 mc, 
  • spazi con destinazione d’uso commerciale per 6.500 mc, 
  • spazi con destinazione d’uso per servizi ai privati per 5.000 mc. 

Come se questa speculazione non bastasse, il cosiddetto “contributo straordinario” da 1.483.000 euro, che il privato dovrebbe versare nelle casse del Comune, sarà interamente scomputato tramite la costruzione del mercato coperto. 

Inoltre, in questo piano integrato (che ha appena iniziato il suo iter) non c’è alcuna indicazione chiara sul futuro dell’attuale sede del mercato in via Ancona. La demolizione dei box esistenti e la creazione di un parcheggio a raso, come annunciati in consiglio comunale dal sindaco, non fanno parte degli accordi attualmente contenuti nel piano. 

Da oggi la nostra battaglia contro lo spostamento del mercato e la realizzazione di un parcheggio in pieno centro sarà ancora più forte. Non accetteremo l’ennesima presa in giro per la nostra città e le troppe bugie dette per nascondere e giustificare l’ennesima speculazione edilizia. Non accetteremo che la nostra città venga svenduta metro cubo dopo metro cubo. 

Ladispoli ha bisogno di una visione per il futuro. Basta consumo di suolo, basta piani integrati, basta compromessi al ribasso coi privati. Difendiamo il nostro territorio. Difendiamo Ladispoli.