Il Progetto “Il mondo in cinque equazioni”, che riguarderà “Il secondo principio dell termodinamica” e che beneficia del Patrocinio dell’ENEA, del Comune di Bracciano, del Comune di Canale Monterano e del Comune di Formello si svolgerà Sabato 20 Dicembre alle 17:30 presso la sala conferenze dell’Archivio storico di Bracciano, in p.zza Mazzini 5, l’ingresso è libero.
L’argomento trattato è di fondamentale importanza perché i concetti di cui si parlerà hanno una diretta attinenza con la nascita e il destino dell’universo e, quindi, con la vita umana stessa.
A partire dalle nozioni che stanno alla base della teoria del calore, scopriremo come l’irreversibilità insita in tutti i processi naturali porti come conseguenza l’ineluttabile invecchiamento determinando una precisa direzione dei processi, la cosiddetta freccia del tempo, che segna il destino dell’universo e di tutto ciò che in esso è contenuto, vita umana compresa.
Già Aristotele osservava che il calore era “alla base della vita e di tutte le sue funzioni: alimentazione, sensi, movimento, pensiero”. Ed infatti, come già Ippocrate e Galeno, Aristotele era convinto che il calore corporeo provenisse da un invisibile fuoco che ardeva nel nostro cuore, in una zona del ventricolo sinistro.
Oltre duemila anni dopo, nel 1833, l’astronomo inglese John Herschel ipotizzò che il calore fornisse energia a tutte le forme di vita su questo pianeta, non solo agli esseri umani. Esperimenti successivi provarono che aveva ragione, e inoltre che il calore vivificante non era originato da esseri viventi, bensì dal Sole.
Era questa incredibile produzione di calore ad alimentare tutte le piante del pianeta, le cui foglie – come piccoli pannelli solari – trasformavano la luce in biomassa e alimentavano gli animali. Non vi era dubbio, quindi, che il Sole era come la fornace di una gigantesca macchina a vapore, che produceva e trasmetteva il calore che alimentava tutti i processi naturali e tutte le forme di vita esistenti…
L’ ing. Stefano La Malfa, l’ing. Teresa Polimei, l’ing. Riccardo Rosini e il Sig. Marino Merilli, avranno il compito di condurci all’interno di questo affascinante argomento con chiarezza e semplicità, così come il Progetto richiede.
“Il Natale è la festa dei bambini e il Comune, con il prezioso contributo delle associazioni del paese, ha voluto fare qualcosa di speciale per loro. Il villaggio di Babbo Natale – afferma il Sindaco Alessandro Giovagnoli – è l’esempio di quanto, con la semplice collaborazione, si può realizzare. Il mio riconoscimento va a tutte le associazioni, che si rendono sempre disponibili a lavorare per Ronciglione, insieme e con affiatamento. Grazie a loro, questo Natale per i bambini sarà ancor più speciale e pieno di sorrisi”.
Partono domani, lunedì 15 dicembre, i lavori di allestimento del “Villaggio di Babbo Natale”, una simpatica ricostruzione della casa del vecchietto barbuto più atteso ed amato dai bambini, che quest’anno si farà trovare pronto a ricevere letterine e desideri in Piazza Principe di Napoli, a Ronciglione. A ridosso del palazzo comunale, all’interno di un pratino sintetico innevato e delimitato da una staccionata, verrà posizionata una casetta in legno, ben nota a tutti i ronciglionesi, perché altri non è che la famosa casetta dei “Nasi Rossi”. Tolte le vesti della maschera carnevalesca simbolo del paese, e lasciati a casa i rappresentativi “pitali”, i Nasi Rossi si faranno trovare nella loro casetta con tanto di barba bianca ed abito rosso ad accogliere i bambini e le loro letterine, per tutto il periodo natalizio. In realtà, sono molti i “babbi natale” che si alterneranno nei giorni delle festività, grazie alla partecipazione di numerose associazioni del paese che si sono rese disponibili per la realizzazione del villaggio.
Nelle giornate del 24 e 25 dicembre, infatti, una curiosa slitta con a bordo Babbo Natale verrà trainata da otto “renne”, o meglio, otto biciclette guidate dai ciclisti dell’associazione Bicizingari vestiti da renna, per la gioia di tutti i bambini. La slitta partirà dal villaggio di Babbo Natale, in piazza del Comune, per fare il giro del paese, passando per via Roma fino a piazza del Monumento.
“Non è un romanzo ma un saggio, uno spaccato approfondito della società del Regno delle due Sicilie poco prima dell’unità d’Italia” spiega l’autore.
Viene illustrato come erano le strutture pubbliche e le peculiarità di uno Stato solido ed indipendente, con una struttura sociale ed economica evoluta e consolidata, con una storia di ben 800 anni.
Continua Enzo Parabita: ” Una situazione politico-sociale ed economica molto differente rispetto a quanto ci hanno sempre raccontato, anzi, direi diametralmente opposta a quanto ci è sempre stato detto dai libri di storia. Questa 2^ edizione riporta in particolare anche moltissimi dati, basati su documenti ufficiali del Regno di Napoli, nonchè alcuni dati sconcertanti estratti dal primo censimento ufficiale del Regno d’Italia del 1861, ovvero appena raggiunta l’unità.”
Questo lavoro sarà presentato al pubblico, a cura dell’Associazione Culturale AD MAIORA SEMPER, presso un noto punto di riferimento culturale del territorio, con il commento e la recensione critica di alcuni noti giornalisti.
Questa presentazione avverrà presso la LIBRERIA ODISSEA, viale Italia 35 Ladispoli, sabato 20 dicembre ore 17,00.
e vedrà anche la partecipazione di alcune personalità e noti giornalisti ed esponenti della cultura del territorio, che commenteranno l’opera, anche con alcune recensioni critiche.
Il 15 Dicembre ore 21 Dominio Pubblico Teatro a Viterbo con la Compagnia 7-8 chili.
All’interno del programma generale di Dominio Pubblico 2014-2015 – ideato congiuntamente da Teatro Argot, Teatro dell’Orologio e A.T.C.L. – Associazione Teatrale Comuni del Lazio – lunedì 15 Dicembre a Viterbo verrà presentato il primo spettacolo della Compagnia 7-8 chili in scena con A PLAY.
A Play è un dittico che riunisce due lavori (Display e Hand Play), risultato di un percorso di ricerca sulle possibilità d’interazine tra immagine e figura umana portato avanti dalla compagnia 7-8 chili.
Display racconta con leggerezza l’isolamento dell’uomo contemporaneo che osserva e descrive il mondo da dietro lo schermo di un computer.
Hand Play s’interroga con stile ironico e dissacrante, sulla dimensione relazionale tra uomo e donna mostrando il difficile dialogo tra due mondi, rappresentati da una figura in scena e la proiezione di una mano gigante. Il gioco di immagini è visibile solo attraverso la proiezione video che svela le a volte surreali dinamiche del rapporto di coppia.
Hand Play è la tappa finale di un percorso visivo portato avanti dalla Compagnia 7-8 chili per riflettere sulla dimensione relazionale tra uomo e donna. Con stile ironico e dissacrante Hand Play mostra un dialogo tra due mondi, con visioni e prospettive diversissime, svelando, con un sapiente gioco di immagini, le crudeli dinamiche del rapporto di coppia.
Parte integrante di Dominio Pubblico sarà, poi, il lavoro di selezione di spettacoli per il festival teatrale Storie di Lavoro, un progetto dell’Associazione 20Chiavi Teatro diretta da Ferdinando Vaselli, che rappresenterà una vera e propria indagine sul teatro contemporaneo in relazione alle tematiche del lavoro. Sarà dunque interessante fare in modo che gli artisti scelti e gli spettatori che li sceglieranno saranno perlopiù under 25 e “semplici” cittadini. Siamo convinti che questo livello di responsabilizzazione dei ragazzi e della popolazione è un fattore di irradiamento di energia e favorisce la presenza di altri giovani spettatori e la creazione di un nuovo pubblico.
Gli incontri si svolgeranno a Viterbo presso l’Università degli Studi della Tuscia in Via Santa Maria in Gradi 4 alle ore 17, mentre gli spettacoli andranno in scena presso lo spazio MAT Musicarteatro Via del Ganfione 16/18 alle ore 21.
Nel ringraziare ognuno di voi per l’attenzione e la costanza con cui ci avete seguito e stimolato in questi lunghi anni insieme, cercherò qui di rivolgere qualche domanda e di proporre alcuni spunti di riflessione per aprire un proficuo confronto con la classe politica e amministrativa delle varie istituzioni e degli enti locali del nostro territorio.
Le attuali politiche del governo non sono sufficienti per il superamento della recessione e della lunga crisi economica, morale e ambientale che vive l’Italia. Ci troviamo di fronte a dei cambiamenti strutturali su tante questioni di fondo. Per dirne alcune: la rappresentanza sociale; la concezione e l’organizzazione della politica; la collocazione ideale dell’Italia in Europa; l’idea di società e di democrazia; le nuove strutture del potere.
Temi questi che coinvolgono il senso, la concezione e l’identità stessa di chi fa politica. Ciò richiede una nuova consapevolezza e una riflessione che rilanci un progetto ideale e politico condiviso, e per questo serve una profonda innovazione. La questione quindi, non è quella di rinchiudersi in un recinto difensivo, ma quella di aprirsi a tutti coloro che vogliono realizzare una società coesa e sana imperniata sugli interessi collettivi.
Serve l’impegno di più forze che in modo esplicito propongano innovazione per il lavoro e il cambiamento. Le note che seguono sono spunti per stimolare l’avvio di una riflessione collettiva che ancora manca, sia perché non si è mai avviata la discussione sia perché non tutte le sensibilità e culture ne sono state coinvolte.
Bisogna cambiare. A Roma e in Italia c’è molto da cambiare, anche e soprattutto nella politica. Al netto della presunzione d’innocenza per tutti coloro che a vario titolo sono stati coinvolti dall’indagine della magistratura, le vicende di questi giorni mettono in luce un intreccio gravissimo tra criminalità organizzata, politica e affarismo.
Cosa serve per cambiare? Accanto al lavoro che dovranno svolgere la magistratura per scoperchiare definitivamente la cupola che ha saccheggiato la città serve una nuova dimensione della politica e delle Istituzioni.
Il tema non può essere eluso anche perché stupisce che malaffare, intrecci e connivenze abbiano potuto contare su una libertà di azione incondizionata senza che nessuno ne abbia percepito l’esistenza e abbia sentito la responsabilità di denunciare fatti, episodi e persone.
Servono Istituzioni diverse, più credibili, accomunate dalla stessa volontà di cambiamento.
Servono partiti politici che vivano sulla libera adesione e che siano messi nelle condizioni di poter partecipare alle scelte.
Serve che i meccanismi di selezione della classe dirigente siano basati sulle capacità, sulle competenze e sul merito e non sull’adesione a logiche affaristiche e clientelari.
Serve una società, che si batta contro tutte le illegalità: dalla criminalità organizzata alle ecomafi e, dalla illegalità quotidiana che semina insicurezza e colpisce i più deboli, all’impunità per i potenti.
Serve una società che faccia sua la questione morale sollevata trent’anni fa da Enrico Berlinguer e che sappia imporre sempre e dovunque una politica trasparente e responsabile e una conseguente azione amministrativa onesta ed efficace.
Il nostro obiettivo è quello di continuare ad essere una voce puntuale e costruttiva, uno strumento di informazione e cultura per il nostro territorio. Vogliamo contribuire al superamento della frammentazione: è tempo di mettere da parte divisioni e privilegi per progettare insieme il domani e dare opportunità concrete alle generazioni future.
Siamo convinti che nulla sia compromesso definitivamente e che serva un coinvolgimento dell’intera comunità per aprire una stagione di risanamento e promuovere nuove prospettive di rilancio e di sviluppo.
La recente celebrazione per il ventennale de’ “L’agone” è stata un’occasione per offrire un fattivo contributo di proposte e di idee che considerino la diversità come una ricchezza, il confronto e la convergenza come l’obiettivo da raggiungere per dare una soluzione ai problemi invece che continuare a negarli o a nasconderli.
I tratti necessari per realizzare un simile progetto sono: l’onestà intellettuale, lo spirito costruttivo e unitario, la fermezza e la combattività per raggiungere il traguardo. In poche parole, la voglia di fare sistema, di mettersi in gioco con il solo fi ne di migliorare la qualità della vita della nostra comunità. E’ evidente che tutto questo non si realizzerà da solo e in tempi brevi. Dobbiamo esserne consapevoli e dotarci di perseveranza e pazienza.
L’Italia è ferita dalla crisi economica e resa ancora più fragile dal degrado del sistema politico. Le difficoltà oggettive, la carenza di una cultura della condivisione, la parzialità dell’informazione oltre all’apparente assenza di prospettive hanno portato moltissime persone ad essere stanche e disilluse, fino a smarrire la fiducia nel futuro.
Eppure, se sapremo far leva sulle energie e sulle passioni ancora presenti non mancheranno le potenzialità per voltare pagina e ricostruire un nuovo processo di crescita e di benessere sociale. Con questa consapevolezza vogliamo offrire il nostro contributo di idee, cercando di non disperdere ancora una volta tempo e risorse.
In questo contesto servirà una particolare attenzione agli strumenti dell’informazione, che dovranno essere sostenuti e valorizzati se non vorremo che restino assopiti e silenti di fronte alle responsabilità e alle decisioni che ci dovranno vedere tutti coinvolti e partecipi.
Come Associazione Culturale “L’agone nuovo”, finchè riusciremo a farlo, faremo il nostro dovere e incalzeremo i nostri amministratori a scelte razionali, coerenti e utili per la collettività. A noi compete di costruire una trama di collegamento fra i cittadini dove lasciar fl uire le notizie e l’informazione. Dobbiamo stare nella rete e fare rete.
Questo implica rilanciare tutti gli strumenti in nostro possesso a cominciare dal nostro periodico e dal sito www.lagone.it.
Il nuovo portale, con la nuova veste grafi ca e soprattutto con le nuove funzionalità, ci ha reso più penetranti nel contesto circondariale consentendoci di meglio articolare la comunicazione tra le amministrazioni, i cittadini, le associazioni e il territorio. Attraverso una ben impostata condivisibilità sui Social Network (come Facebook, Twitter e Google+) ci ha reso strumento unico e prezioso per aggiornare i cittadini/utenti sulle novità presenti a 360 gradi come politica locale, regionale, ambiente, sport, turismo, cultura, eventi e società. Abbiamo raggiunto ottimi risultati. Siamo passati da 15mila visualizzazioni nel mese di aprile a 80mila nel mese di novembre.
E’ mio dovere ringraziare pubblicamente i membri del Consiglio di Amministrazione che hanno contribuito con il loro lavoro volontario al mantenimento e consolidamento dell’Associazione e complimentarmi con il corpo redazionale per il loro lavoro.
Giovanni Furgiuele
Presidente dell’Associazione L’agone nuovo
A tutti Voi, cittadini e lettori, i migliori auguri per le prossime festività
Dopo due anni potrebbe esserci una svolta importante nel giallo sulla morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata morta sulla spiaggia del lago di Bracciano la notte di Halloween del 2012 .
Nel pomeriggio è stato portato nella caserma dei carabinieri Marco Di Muro, 23 anni all’epoca dei fatti, fidanzato di Federica.Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di omicidio.
Di Muro si trovava oggi nella sua abitazione di Roma dove è stato raggiunto dai carabinieri del nucleo investigativo di Ostia e della compagnia Cassia che gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Civitavecchia.
Dopo una serie di perizie disposte dalla Procura di Civitavecchia in sede di incidente probatorio, è emerso che la ragazzina sarebbe stata prima strattonata dal fidanzato poi, dopo essere caduta a terra, annegata nelle acque del lago.
A prova di questa tesi ci sarebbe il ritrovamento di tracce di alghe nel sangue della ragazza.
In un primo momento il fidanzato, unico indagato, era stato accusato di omicidio, ma poi il capo di imputazione era stato cambiato in omissione di soccorso.
Il difensore di Marco Di Muro, l’avvocato Cesare Gai, ha spiegato: “Rimango perplesso per la decisione dell’autorità giudiziaria. A prescindere dalla gravità del fatto contestato. Attendo di leggere il provvedimento e valuto di fare ricorso al Tribunale del riesame”.
Parla anche l’avvocato Francesco Pizzorno, legale di Luigi Mangiapelo, padre di Federica:”Abbiamo sempre confidato nella giustizia. La famiglia ha sempre creduto che la verità sarebbe venuta fuori. Dal buio iniziale ora iniziamo a vedere più chiaramente quello che è successo quella notte. Non ci siamo mai arresi e con tenacia e pazienza abbiamo sempre confidato nella verità. Ora attendiamo gli sviluppi processuali e speriamo che si faccia luce sulla morte di Federica”.
Emiliano Minnucci, deputato del Partito Democratico, ha commentato l’incontro ufficiale di Mercoledì 10 dicembre con il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, e con l’amministratore delegato di Alitalia, dott. Del Torchio, insieme ad una delegazione di parlamentari di Roma e provincia.
“Per il Pd, oltre al sottoscritto, erano presenti i colleghi Stefano Fassina e Monica Gregori. Si è fatto il punto, come da noi richiesto, sulla situazione riguardante la vertenza Alitalia, ed in particolare sulle ricadute occupazionali derivanti dall’accordo con Etihad.
Nella sua relazione introduttiva, l’ad Del Torchio, numeri alla mano, ci ha fornito una fotografia attuale della vicenda.
Alla firma dell’accordo con la compagnia araba, il totale degli esuberi ammontava a 2251.
Secondo l’amministratore delegato ad oggi il numero di persone in mobilità, ovvero di quanti restano “appesi” ad una situazione di incertezza per il futuro, è pari a 426 unità.
Come si è arrivati a questa cifra, è presto detto:
200 riqualificati e ricollocati in Alitalia
250 esuberi in meno tra gli assistenti di volo
52 licenziati tra lavoratori stranieri in sedi estere
151 in pensione
28 dimissioni
640 uscite volontarie con incentivo economico
10 nel “mille miglia”
200 esternalizzati in Atitech ( dopo periodo di formazione)
47 nella Security (Italpol)
69 IBM international ( informatica)
120 con altri fornitori di Alitalia
ci sono inoltre offerte di lavoro ad Abu Dhabi per 200 persone ( in 100 hanno accettato)
Per i restanti 426 lavoratori ad oggi in mobilità il percorso prevede, attraverso una triangolazione tra Regione Lazio, ministero del Lavoro ed Enac, la creazione di un “bacino” da cui attingere mano a mano che lo sviluppo della nuova Alitalia e dell’aeroporto di Fiumicino veda crescere le occasioni di lavoro.
Inoltre, l’ad Del Torchio si è soffermato sulla necessità di realizzare a Fiumicino un forte Polo Tecnologico delle Manutenzioni, intanto salvando AMS anche con l’apertura del capitale ai giordani di Pan Med. Oggi, infatti, viviamo il paradosso che la gran parte della manutenzione di Alitalia venga fatta in Israele, nonostante le grandi potenzialità e professionalità che esistono nello scalo romano.
Da parte mia e dei colleghi PD presenti sono state avanzate alcune considerazioni e qualche perplessità. Anzitutto, pur valutando positivamente nel suo complesso l’operazione Etihad, abbiamo notato che per i lavoratori in mobilità, di fatto, non esistono certezze su una prospettiva di ricollocazione.
Abbiamo inoltre toccato tutta la vicenda dell’handling, dove i licenziamenti sono nell’ordine delle diverse centinaia e la necessità di sviluppare seriamente il Polo Manutentivo, anche attraverso una collaborazione tra AMS e settore Difesa.
Infine, mi sono permesso di sottolineare il ruolo totalmente insufficiente che hanno avuto sia Poste Italiane che Adr nel sostenere la ricollocazione dei lavoratori.”
“Continueremo a monitorare la questione, anche replicando occasioni ufficiali come quella di mercoledì scorso” – ha poi chiuso Minnucci.
All’ex Mattatoio di Testaccio due spettacoli di due film a 5 euro, in replica per 2 giorni. Fino al 6 gennaio 2015.
Il Natale è alle porte, ma non è solo albero, presepe, concerti e doni. Per i più piccoli, ma anche per gli adulti, le Arene di Roma mettono in campo una divertente ed innovativa manifestazione natalizia perché questa ricorrenza sia anche cinema. Si intitola “Christmas Movies”, con proiezioni di film d’animazione da sabato 13 dicembre sino al 6 gennaio prossimi. Le Arene, però, intendono diffondere anche l’idea che promuovere la cultura tramite il cinema, anche quello d’animazione appunto, significa produrre economia e contribuire a tenere vivo il nostro sistema economico-finanziario. Da qui la scelta della suggestiva location della Città dell’Altra Economia (a via di Monte Testaccio, Largo Dino Fasullo). Il Campo Boario dell’ex Mattatoio di Testaccio è uno spazio espositivo di circa 3.500 metri quadrati dove, da sempre, vengono messi al centro la persona e l’ambiente. Qui è forte l’impegno di promuovere l’altra economia (agricoltura biologica e sociale, commercio equo-solidale, energie rinnovabili e bioedilizia, riuso e riciclo, mobilità sostenibile), ma anche la cultura tramite una libreria, una ludoteca, un biobar e un bioristorante. I due universi convivono uno accanto all’altro ed il far respirare anche ai più piccoli quest’atmosfera potrà contribuire a farli diventare cittadini del domani più consapevoli del mondo che li circonda e più sensibili alle tematiche ambientali, ma anche dell’importanza della cultura. E con l’iniziativa “Christmas Movies” anche del cinema, che non è solo divertimento ed intrattenimento, ma un momento di crescita. In più il giovane pubblico potrà apprezzare anche l’importanza simbolica, storica ed architettonica, di quello che può rientrare a pieno regime tra i monumenti di Roma. Il progetto del complesso del Mattatoio è stato gestito dal Consorzio Città dell’Altra Economia (CAE) ed il recupero del Mattatoio si inserisce nella realizzazione della Città delle Arti.
Tuttavia protagonisti indiscussi saranno i film in questa carrellata natalizia di prodotti d’animazione del “Christmas Movies”. Fino all’Epifania (tranne che il 19 ed il 31 dicembre), ogni giorno vi saranno due spettacoli (replicati per due giorni consecutivi), alle ore 16 ed alle ore 18, il cui costo del biglietto d’ingresso è stato fissato ad un prezzo unico eccezionale per la circostanza di soli 5 euro. Una cifra conveniente per regalarsi un pomeriggio al cinema e trascorrere in maniera diversa le festività natalizie. Tra i titoli spiccano film di qualità, tra vecchi e nuovi successi. Tutti a carattere natalizio ovviamente, il tema che tiene in piedi l’iniziativa. Ad aprire la giornata del 13 (e in replica il 14) saranno “Alladdin e il re dei ladri” e “Cenerentola”. Poi, ovviamente, non potevano mancare “Bianco Natale” (il 15 e il 16), “A Christmas Carol” (il 26 e il 27) o “The nightmare before Christmas” (nelle giornate centrali del 24 e del 25). E, oltre agli appuntamenti della Vigilia, del Natale e di Santo Stefano, imperdibili anche le proiezioni con gli amici a quattro zampe quali “Zampa e la magia del Natale” (il 15 e il 16) o “Bambi”, il dolce cerbiatto che allieterà i più piccoli il 20 e il 21. E tra gli altri noti personaggi Disney non poteva essere assente Topolino: lo vedremo protagonista in due appuntamenti: “Bianco Natale di Topolino” (il 17 e il 18) e “Topolino strepitoso Natale” (il 20 e il 21), di buon auspicio per tutti i partecipanti.
Tra i classici d’animazione, le Arene e la Città dell’Altra Economia calano tre perle, tre veri assi nelle maniche: l’esilarante “L’Era Glaciale” (il 22 e il 23); il suggestivo ed affascinante “Frozen” (il 24 e il 25), in attesa presto di vedere il 2; ed il richiestissimo “Le 5 leggende” (il 26 e il 27). Per chi avesse voglia di tante sane risate, “Christmas Movies” offre anche la possibilità di vedere “Mamma ho perso l’aereo” (il 28 e il 29) e rivivere le avventure e disavventure di Macaulay Culkin, nei panni del piccolo Kevin McCallister, che ci hanno fatto sorridere, ma anche commuovere strappandoci qualche lacrima di tenerezza e di nostalgia. Ed, infine, per i più romantici “Love actually- l’amore davvero” (il 22 e il 23). C’è davvero tutto per un Natale di divertimento, d’amore, di gioia, d’allegria, di dolcezza, ma anche di cultura. Per un cinema di qualità quale sempre offerto dalle Arene di Roma e quale garantito dalla location della Città dell’Altra Economia. Perché anche il cinema sia parte integrante a tutti gli effetti dell’ ”altra economia”.
Sabato 13 Dicembre si terrà l’ VIII “Decoro Day” del Municipio Roma XV, che questa volta si svolgerà in zona Fleming.
Dalle ore 8.00 le squadre dell’Ama si impegneranno in operazioni di pulizia, rimozione rifiuti, piccole potature, sfalcio dell’erba, in particolare in Via Flaminia e nelle zone limitrofe a Piazza Monteleone di Spoleto.
” Ringraziamo come sempre gli operatori Ama che garantiscono questo prezioso servizio al nostro territorio” ribadisce Marcello Ribera, Presidente della commissione Ambiente del XV Municipio.
SABATO 13 DICEMBRE 2014 (dalle 16 alle 18) al Centro Sociale Anziani di Ponton dell’Elce (in via degli Ontani, 29) si sta per costituire la prima ASSOCIAZIONE che ha come obiettivo principale la promozione sociale ed il MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA delle PERSONE DIVERSAMENTE ABILI.