Venerdì 16 Gennaio nella sala del Consiglio del XV Municipio, sotto l’invito del movimento “Rosso Donna”, sono state diverse voci femminili ad essersi esposte e presentate in virtù dell’idea comune e condivisa di riconoscersi all’interno di un territorio.
Le associazioni a difesa della donna che hanno partecipato all’iniziativa, insieme con le partecipanti stesse, hanno stilato una lista di idee e futuri progetti utili all’integrazione etica, morale e pratica della figura della donna.
“Contente di essere ascoltate e prese in considerazione, il XV Municipio lo vediamo sinceramente interessato all’incontro”, sostiene Lucia Favoccia, progettista e membro del movimento “Rosso Donna”.
“Il XV Municipio si impegnerà alla creazione di sportelli d’ascolto come servizi d’assistenza, è doveroso offrire un tal servizio alle nostre cittadine” sostiene la Consigliera Sara Martorano.
Con queste parole si conclude l’ innovativa giornata di Venerdì, con la speranza di significativi passi avanti verso un futuro più equo e dignitoso, dove essere “donna” diventi un privilegio.
Ieri, Domenica 18 Gennaio, si è svolta la ricorrenza vejanese di Sant’Antonio Abate, con musicisti dell’Associazione Filarmonica di Vejano, e della Racchia di Vejano.
A partecipare in molti e di tutte le età, la tradizione vuole che ci si incontri prima dell’alba per iniziare il giro del paese, portando allegria e colore.
I ricordi di questa tradizione risalgono sin dal primo dopoguerra, periodo in cui il paese cercava di rimettere in sesto ciò che l’occupazione tedesca si era lasciata alle spalle.
In questo clima, un gruppo di amici iniziarono a festeggiare l’apertura del Carnevale cercando di portare allegria in tutte le case del paese.
Da quel giorno in poi, fino ai nostri tempi, non c’è mai stato un anno primo della classica “Sveglia” musicale.
Dopo un periodo di emigrazione popolare i pochi musicisti rimasti a Vejano decisero di dare ancora più importanza a questa festa: G. Vacchio, V. Ragnoni, S. Schintu, F. Ravoni, A. Moretti, A. Spaziani, E. Tamburini, S. Ferrera, A. Bitti, F. Sterpa, G. Corrias, S. Sterpa e pochi altri si riunirono per fondare la “Sbornia”.
Canzoni come “Funiculì Funiculà”, “Marina”, “Società dei Magnaccioni” e altre canzoni italiane dei primi anni ‘60 divennero presto i cavalli di battaglia della “Sbornia”, accompagnando la Sveglia del paese fino al “Panonto”.
La giornata è proseguita con la messa e la benedizione degli Animali, momento in cui le associazioni di butteri hanno accompagnato la statua di Sant’Antonio in giro per il paese.
Conosciamo tutti la storia di Simone, il ragazzo a Ladispoli che aveva ripreso col suo cellulare gli scaricatori abusivi insultandoli “di brutto” perchè gettavano sfalci e potature nel fosso.
Tra i due attori in campo, Simone e gli scaricatori, è tornata la calma e questo non può che essere positivo.
L’uno veniva additato per aver violato la privacy, gli altri per aver violato l’ambiente e il decoro urbano con un atteggiamento abusivo: entrambi atteggiamenti a nostro avviso da non elogiare, bensì da ammonire benchè in fondo entrambi giustificabili.
Anche i video “incriminati” che avevano creato contraddittorio pare siano stati rimossi dalla rete.
il ragazzo, pur partendo dalla ragione, era secondo molti cittadini passato dalla parte del torto insultando gli scaricatori e violandone la privacy, trattandosi di una piccola ditta locale che affronta, in un momento di crisi, non poche difficoltà per sbarcare il lunario nel periodo forse più nero della storia di Ladispoli.
E poi lo scarico consisteva in effetti in un po’ di erba scaricata su altra erba: per molti concime .
La vicenda dovrebbe aiutarci a comprendere meglio le nostre carenze: se da un lato dobbiamo fare in modo che sia più agevole ed economico in futuro lo scarico di potature e calcinacci per le aziende ed i privati, dall’altro dobbiamo cercare di giungere ad una soluzione per quanto riguarda l’istallazione o meno di un impianto di compostaggio.
Nasce ad Anguillara Sabazia una nuova associazione, un laboratorio di idee organizzato da 4 giovani imprenditori e professionisti locali – Michele Cardone agente immobiliare, Mario Fantauzzi geometra e consigliere comunale di opposizione, Stefano Mondati architetto e Gianluigi Pignoloni laureato in conservazione dei Beni Culturali.
“A volte la crisi è un’opportunità per aprire gli occhi, per capire che è il momento di rimboccarsi le maniche, per osservare i problemi con un’ottica diversa e convincersi che uniti si possono ottenere risultati fino ad ora insperati.”
Con questo spirito i fondatori dell’associazione, provenienti da storie ed esperienze diverse, si sono incontrati e riconosciuti dando vita ad un gruppo di lavoro aperto, con il comune intento di approcciare in maniera diversa alle problematiche che affliggono il territorio, pronti a dare il proprio contributo per creare un futuro migliore per il paese e tutti i cittadini di Anguillara Sabazia.
Dalla voglia di comprendere ed affrontare le problematiche amministrative, sociali ed economiche che da anni affliggono Anguillara, è scaturito un primo incontro il 5 gennaio con alcuni rappresentanti del territorio per discutere concretamente ed iniziare insieme un nuovo percorso fatto di confronto e partecipazione.
L’incontro è avvenuto presso l’oratorio Madonna della Rena. Questo luogo simbolico, in passato centro di aggregazione sociale, che oggi torna a vivere di una luce nuova, ha fatto da sfondo ad un confronto basato sull’ascolto dei problemi reali che giornalmente affronta chi svolge la propria attività sul nostro territorio.
All’appuntamento sono intervenuti oltre ad imprenditori e professionisti di vari mondi economici che hanno voglia di dare anche loro il proprio supporto, il presidente dell’Associazione commercianti di Anguillara, il vice presidente della Pro Loco, il presidente dell’Area Artigianale ed il presidente della Polisportiva di Anguillara.
La neonata associazione svilupperà il proprio percorso attraverso l’analisi, lo studio e la proposta di soluzioni possibili tramite il confronto con tutte le attività sociali, culturali, sportive ed economiche presenti sul nostro territorio, ma soprattutto mediante la programmazione di iniziative e progetti condivisi con il maggior numero di cittadini che si riconosceranno nel progetto costituito, e che saranno pronti a investire energie ed idee mettendosi al servizio del proprio paese.
Cercare di migliorare il luogo in cui si vive non è solo un’opportunità utile, ma è un dovere civico.
Un’altra Anguillara è possibile, bisogna cominciare a coltivare un grande campo senza recinti.
Direttamente dall’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma, arriva al cinema Quantestorie di Manziana l’ultimo eccellente prodotto di Wim Wenders, un maestro del cinema contemporaneo: Il Sale della Terra.
L’autore proprio a Roma ha partecipato, tra l’altro, ad un incontro col pubblico per presentare questo notevole film documentario e per discutere appunto dello stretto rapporto e della forte interazione che sempre più vanno esistendo tra “Cinema e Fotografia”.
“Il Sale della Terra”, infatti, è interamente realizzato con foto scattate nei luoghi di maggiore sofferenza del mondo, dal Sahel ai Balcani al Rwanda.
Opera di uno dei più celebri fotografi viventi al mondo, Sebastião Salgado, il documentario vuole rendergli omaggio.
Non a caso Wim Wenders, nella realizzazione di questo docu-film è stato affiancato dal figlio di Salgado, Juliano Ribeiro RibeiroRibeiro. Per un alto esempio, al tempo stesso, di testimonianza e denuncia delle condizioni in cui si vive e dei problemi che affliggono quelle zone spesso considerate terre “marginali” del mondo, mentre ne sono una risorsa inestimabile. Facendone un resoconto dettagliato, approfondito, preciso, puntuale e documentato appunto in maniera concreta e reale, senza finzione né nessuna mistificazione dei dati di fatto, ne diventa un simbolo di memoria immortale quasi.
Qui a Manziana sarà in programmazione fino al 21 gennaio prossimo; eccetto martedì 20 poiché il cinema è chiuso per riposo. Questi gli orari delle proiezioni: alle ore 17 ed alle ore 18:40 sabato 17; alle ore 17:30, 19:30 e alle 21:30 domenica 18; alle ore 19:30 ed alle ore 21:30 lunedì 19; infine, nell’ultima giornata di mercoledì 21, alle ore 17:30. Il costo è sempre di 6 euro, di 5 euro per i ridotti e di 4 euro, il ridottissimo per tutti coloro che sono muniti della Promocard.
Dunque ancora diversi pomeriggi per gustare questo “omaggio alla bellezza del pianeta che viviamo” in cui, passando attraverso la trasformazione del Brasile dove è stata attuata un’opera di rimboschimento esemplare, si vuole rendere atto ai Salgado del loro “impegno a favore dell’ecologia”, in un’epoca in cui non è mai inutile ricordare l’importanza delle tematiche e problematiche “verdi”.
Soprattutto anche per, come vuole evidenziare Wenders, “non perdere la fede nell’uomo” e nelle sue doti e capacità costruttive più che autodistruttive e nocive a sé ed all’ambiente appunto.
Tale input poteva venire solo da chi, come Sebastião Salgado, sono circa 40 anni che testimonia i fatti più sconvolgenti e memorabili che caratterizzano il nostro pianeta, a partire dalle carestie, dalle migrazioni di massa, ai conflitti internazionali. Attualmente vive a Parigi e quella per il documentario è una passione che ha scoperto a seguito degli studi universitari di economia e statistica quando decide, dopo una missione in Africa, di diventare fotografo.
Il primo dei suoi tanti capolavori è un reportage sulla siccità del Sahel del 1973, seguito da uno sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati in Europa. Una passione sempre più forte tanto che, nel 1994, decide di creare con Lelia Wanick Salgado, Amazonas Images, una struttura autonoma completamente dedicata a queste cause.Un lavoro meticoloso che può richiedere mesi e persino anni, che poi sfocia in libri tradotti in diverse lingue e mostre in tutto il mondo.
Come accaduto per La mano dell’uomo, una pubblicazione monumentale di 400 pagine, uscita nel 1993, tradotta in sette lingue e accompagnata da una mostra presentata finora in oltre sessantamusei e luoghi espositivi di tutto il mondo.
Molte le altre opere monumentali che potremmo citare. Di recente, nel 2013, Salgado ha dato il suo sostegno alla campagna di Survival International per salvare gli Awà del Brasile, la tribù più minacciata del mondo. I diritti dei lavoratori, la povertà e gli effetti distruttivi dell’economia di mercato nei Paesi in via di sviluppo son i principali temi che affronta questo fotografo impegnato. Non a caso, tra l’altro, uno dei suoi libri si intitola “100 Foto per difendere la libertà di stampa (Edizioni Gruppo Abele novembre 1996), a dimostrazione di quanto la sua produzione sia sempre attuale, pensando al recente caso avvenuto a Charlie Hebdo in Francia.
E se a lui si associa un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, fotografo, critico cinematografico e scrittore tedesco quale Wenders ne nasce un connubio di forte calibro. Esponente di primo piano del Nuovo Cinema tedesco, ha conosciuto il successo internazionale dirigendo pellicole quali Lo stato delle cose, Paris, Texas e Il cielo sopra Berlino che gli sono valsi numerosi riconoscimenti di carattere internazionale. Palma d’oro a Cannes nel 1984, ha inoltre ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1995. E sono numerose le sue opere, soprattutto documentari, di rilievo che potremmo citare; tra tutti due esempi: “Buena Vista Social Club” (1999) e “Pina” (2011, documentario e lungometraggio in 3D sul teatrodanza). La qualità dello spettacolo cinematografico è assicurata.
Domenica 18 gennaio dalle 17.30 presso il Palazzo dei Granaroni, ingresso da Via dei Forni, la cooperativa sociale Lymph@ presenterà il nuovo programma di visite guidate per il periodo compreso fra Gennaio e Giugno 2015.
Può ormai considerarsi una piacevole consuetudine per gli amanti di passeggiate, escursioni e bellezze della Tuscia, iniziare l’anno con questo tradizionale appuntamento.
Protagonista del pomeriggio sarà il territorio a nord di Roma, a cavallo tra le provincie di Roma e di Viterbo.
Ed è qui che la cooperativa, attiva da sette anni nel campo dell’educazione ed interpretazione ambientale, dell’archeologia e della comunicazione, è diventata da tempo un punto di riferimento per centinaia di persone: per coloro che vogliono conoscere più da vicino la natura, i paesaggi, la storia e le tradizioni del territorio in cui vivono e per i tanti turisti e camminatori che invece, per la prima volta, si avvicinano alle sue bellezze.
Alle 17.30 un tè di benvenuto e l’inaugurazione della mostra fotografica “Sguardi su mondi possibili”, giunta ormai alla sua quarta edizione, accoglieranno i partecipanti.
A seguire saranno svelate le mete delle prossime escursioni: ai “grandi classici” del repertorio di Lymph@, anche quest’anno si vanno ad aggiungere nuovi itinerari, studiati per offrire una scelta ancora maggiore a coloro che vogliono scoprire gli angoli più nascosti e ricchi di storia e bellezze naturali della Tuscia.
Il pomeriggio proseguirà, alle 18.45 circa, con la proclamazione e premiazione del concorso fotografico “Sguardi su mondi possibili”, competizione alla quale hanno partecipato molti degli escursionisti con i quali, nel corso del 2014, Lymph@ ha avuto il piacere di camminare.
Selezionate, fra diecine di scatti, le foto più rappresentative per ciascuna delle categorie in concorso: ambiente e natura, storia e natura e uomo e natura, a cui si aggiungono “categoria facebook”, che individua la foto più apprezzata nel web, e quella “fuori concorso”, riservata agli amanti del territorio.
Per finire, attorno alle 19.30 il ristorante-pizzeria “La Tavernetta” (a Montevirginio, frazione di Canale Monterano), da diversi anni inserito nel progetto di promozione del territorio ideato e promosso da Lymph@, “Turismo in Rete”, sarà pronto ad accogliere coloro che vorranno concludere la serata in allegria e all’insegna della buona cucina.
È stato approvato dall’Amministrazione comunale di Cerveteri il progetto definitivo della nuova rotatoria che sorgerà a breve all’ingresso della città, sostituendo il semaforo all’incrocio di Via Settevene Palo con Via Chirieletti.
“Anche nel corso del periodo natalizio – ha annunciato il Sindaco Alessio Pascucci – abbiamo lavorato per portare avanti la programmazione delle opere pubbliche. La Giunta approvato un atto che riguarda uno spazio urbano nevralgico all’ingresso di Cerveteri. Oltre a regolare i flussi veicolari, aumentando la sicurezza stradale, la rotatoria si pone come opportunità di ridare dignità all’accesso principale di Cerveteri. Nel progetto iniziale, fatto dalla precedente Amministrazione, era prevista una fontana monumentale al centro della rotonda, un’opera dal un costo altissimo e non certo prioritaria. Con la collaborazione gratuita del progettista abbiamo invece inserito all’interno dell’aiuola centrale un elemento in pietra sul quale vorremmo poggiasse un’Opera prodotta da un artista o da un artigiano di Cerveteri, e scelta dai cittadini con un sondaggio pubblico”.
Il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Zito, ha seguito da vicino il progetto: “Distribuendo le risorse in maniera differente rispetto al progetto iniziale, fatto dall’Amministrazione precedente, abbiamo scelto di fare degli interventi di riqualificazione urbana a favore delle aree circostanti, come la copertura tramite siepi della centrale elettrica, una diversa sistemazione di Via Chirieletti e di Via Brini con interventi sui parcheggi delle attività commerciali e sulle opere viarie. L’aiuola verde centrale della rotonda e le corone pavimentate, inoltre, saranno illuminate per migliorare la percorribilità. Siamo soddisfatti del lavoro fatto e confidiamo di poter avviare i cantieri nel corso di quest’anno”.
“L’importo per l’esecuzione delle opere – ha specificato il Vicesindaco – al netto di tutti gli oneri, è di 375.793,95 euro, in un quadro economico complessivo d’appalto di 500.000 euro. Il finanziamento dell’opera risale al 2008, quando fu acceso un mutuo di 500.000 euro, sul quale da allora il nostro Comune paga l’ammortamento. Ci è sembrato prioritario, non appena è stato possibile, utilizzare quelle risorse ancora ferme e concretizzare l’opera. Siamo ora in attesa dei previsti pareri della Provincia di Roma per mettere a gara il progetto esecutivo”.
“Sempre in tema di sicurezza – ha aggiunto Zito – aggiorniamo i cittadini che stiamo continuando a fare pressioni per trovare un accordo tra Provincia di Roma, Autostrade SpA e ANAS per realizzare la rotonda stradale all’ingresso autostradale, un’altra opera cruciale. La nostra Amministrazione ha stanziato nel Bilancio 2014 ben 1,4 milioni di euro per la messa in sicurezza delle strade. Ciò è stato possibile grazie ad un attentissimo lavoro di ricognizione sui mutui residui derivanti da opere compiute. In questo modo siamo riusciti a rendere spendibili ben 900.000 euro, che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzati nei meandri del bilancio. Altri mutui che abbiamo trovato accesi, e su cui pagavamo da anni gli interessi, riguardavano opere mai realizzate come la ripavimentazione di una porzione del centro storico e la rotonda di ingresso alla città, entrambe opere che abbiamo deciso di programmare nel 2015”.
Il 16 gennaio Tarquinia ha reso omaggio alle vittime dell’attentato terroristico alla redazione del periodico parigino Charlie Hebdo.Lo ha fatto con due eventi.
Il primo si è svolto nella sala delle Arti della biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”, con il ricordo della Mostra Internazionale dell’Umorismo che si svolse in città nel 1970, per iniziativa del grande pittore Sebastian Matta.
All’incontro erano presenti il sindaco Mauro Mazzola, il presidente della commissione cultura Angelo Centini e il prof. Maurizio Brunori, tra gli organizzatori della mostra del ‘70, che ha raccontato aneddoti e aspetti e il clamore mediatico suscitato dall’evento, grazie partecipazione dei migliori vignettisti operanti in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, fra i quali Cavanna, Sinè, Reiser, Bovarini, Wolinski, Cabu, presenti il giorno dell’inaugurazione presso la chiesa di San Pancrazio.
Il secondo è stato il taglio del nastro, nella sala “D. H. Lawrence” (via Umberto I n. 48), della mostra “Ricordo della presenza a Tarquinia di Wolinski e Cabu” con i disegni originali esposti nel ‘70, che rimarrà aperta fino al 25 gennaio (tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 18.30).
«Abbiamo voluto di nuovo proporre al pubblico quei disegni e ricordare il lavoro e lo spirito graffiante della redazione da cui sarebbe nato Charlie Hebdo. – dichiarano il sindaco Mazzola e il presidente della commissione cultura Angelo Centini – La città, grazie all’ intraprendenza di Matta e di alcuni cittadini tarquiniesi, fu testimone di un evento unico, che vide insieme straordinari artisti le cui vignette sono ancora oggi, a distanza di 44 anni, di strettissima attualità».
“Diamo inizio al secondo stralcio dei lavori di bonifica, che termineranno nel gennaio 2016 – afferma il Sindaco Alessandro Giovagnoli – I risultati finora raccolti non sono preoccupanti. Sono iniziative che contribuiscono a restituire la giusta immagine al nostro splendido Lago di Vico. Daremo così risposta a campagne mediatiche allarmiste. Quest’anno partiremo con progetti di riqualificazione del Lago e con diverse iniziative che coinvolgano cittadini e turisti”.
Avrà inizio il prossimo 19 gennaio la nuova fase di lavori di bonifica dell’ “Ex Magazzino materiali di difesa NBC del lago di Vico” da parte dell’ Esercito e dell’ARPA Lazio.
In questa nuova fase verranno effettuati 85 microsondaggi ad una profondità che parte dai due metri, fino ai cinque metri (se necessario); considerato che, dalle prime analisi, l’eventuale contaminazione interesserebbe solo gli stati superficiali.
Secondo l’ARPA Lazio la situazione “non è da ritenersi preoccupante”.
A supporto, la Regione Lazio sottolinea, infatti, che “i livelli di concentrazione di arsenico nella zona del viterbese possono essere anche più elevati rispetto a quelli riscontrati, a causa della particolare composizione delle rocce presenti nel territorio.”
I lavori di bonifica, secondo il 10° Reparto Infrastrutture, devono terminare nel gennaio 2016.
Il Magazzino dell’Esercito fu realizzato negli anni ’30 per la produzione, lo stoccaggio ed il caricamento di gas fosgene.
Nel dopoguerra il Magazzino venne utilizzato per il caricamento di artifizi nebbiogeni. Alla fine degli anni ’70 cessarono tutte le attività produttive.
Già nel 1994 venne effettuata una prima attività di bonifica in esito alla quale furono rinvenute alcune migliaia di ordigni. Nel 2007 la struttura venne inclusa nell’elenco dei beni alienabili della difesa.
Dal 2010 è stata stipulata una convenzione con l’ARPA Lazio.
Nel territorio dei due Comuni le Amministrazioni Localie l’ associazionismo operano in stretta sinergiaimpegnandosi all’unisono per raggiungere risultati concreti.
“Il mondo della solidarietà – scrivono congiuntamente i responsabili delle associazioni Humanitas (Ida Rossi), Centro Solidarietà Cerveteri (Maria Giovanna Casertano) e Croce RossaItaliana – Comitato Localedi S.Severa-S.Marinella(Fabio Napolitano)– è un mondo vissuto in prima linea, dove chi vi opera è perennemente in trincea. Sono lotte, come quella contro la povertà alimentare, che si fondano sul sacrificio e sulla passione dei volontari, e sulla generosità e la sensibilità di chi dona. Per questo nella Solidarietà ancora più che in altri ambiti, l’unione può fare la forza e la collaborazione fa la differenza. Una collaborazione che, unita all’attenzione delle Istituzioni locali sta rappresentando la concretizzazione di nuove opportunità”.
Lo scorso 31 dicembre, grazie al silenzioso edoperoso lavoro di tanti volontari, sono arrivate a Cerveteri e a Ladispoli le derrate alimentari da distribuire alle famiglie più in difficoltà.
“Grazie alle Amministrazioni comunali di Cerveteri e di Ladispoli – spiegano Humanitas, Centro Solidarietà Cerveteri e CRI – è stato inserito nel Piano di Zona per le Politiche Sociali il nostro progetto dedicato alle azioni di lotta alla povertà alimentare. La Regione Lazio, dimostrando molta sensibilità, ha finanziato il Piano destinando ben dieci mila euro complessivi ai due Comuni per l’acquisto di prodotti alimentari e di prima necessità da distribuire alle famiglie residenti per mezzo degli Uffici dei Servizi Sociali.
A questo punto le associazioni di concerto hanno elaborato l’elencodegli alimenti e dei beni di prima necessità dadestinare ai cittadini del territorio che la Croce Rossa Italianaha provveduto ad acquistaree stoccare presso il proprio magazzino. Le operazioni di carico e scarico degli alimenti, avvenute in un freddissimo 31 dicembre, hanno visto attivamentecoinvolti anche la Protezione Civile di Cerveteri e dell’AS.SO.VO.CE. che ringraziamo di cuore”.
“Grazie a questo importantissimo progetto ed anche alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, il piano di contrasto alla povertà a favore delle famiglie di Cerveteri e Ladispoli ha avuto un significativo slancio consentendo di poter predisporre un piano di aiuti dove non mancheranno pasta, pomodoro, olio, caffè, biscotti ma anche pannolini, omogeneizzati e latte per l’infanzia ed altro destinati alle famiglie seguite dai competenti uffici comunali”- continuano Humanitas, Centro Solidarietà Cerveteri e CRI.
Concludono: “E’ per noi doveroso ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a questo risultato. Innanzitutto le Amministrazioni comunali nelle persone degli Assessori Francesca Cennerilli e Roberto Ussia, l’ex responsabile dell’Ufficio di Piano di Zona per le Politiche sociali, Mara Caporale, il Delegato alle iniziative di solidarietà del Comune di Cerveteri, Riccardo Bartolucci, e tutto il personale degli Uffici dei servizi sociali di Cerveteri e Ladispoli. L’interessamento delle Istituzioni locali al tema della povertà è importante. Quest’anno anchel’EXPO di Milano è dedicata alla lotta contro lospreco alimentare, segno che c’è finalmente un cambiamento culturale in atto. Ringraziamo soprattutto, tutti i cittadini che con la loro sensibilitàpartecipano alle collette alimentari, dimostrando sempre unagrande generosità.”