Ferragosto nasce nell’antica Roma come “Feriae Augusti” nel 18 a.C. per volere dell’imperatore Augusto. Era un periodo di riposo dai lavori nei campi alla fine dei raccolti. In origine la festa era celebrata il primo agosto.
Fu trasportata poi dalla Chiesa cattolica al giorno 15 del mese, in coincidenza con la festa dell’Assunzione. Ciò accadde nel contesto del Concilio Vaticano II, quando Papa Paolo VI proclamò Maria come Madre della Chiesa, il 21 novembre 1964.
Ferragosto è il giorno centrale delle vacanze estive in Italia.
È il giorno tipico delle ferie, cioè della breve sospensione del lavoro nel pieno dell’estate, che si estende in genere anche ai giorni contigui, e che conserva l’antico carattere popolare, con l’uso delle scampagnate. Ferragosto non è mai una semplice data sul calendario. È un respiro collettivo, una pausa condivisa che attraversa le nostre vie, le piazze e le case.
Il 15 agosto porta con sé un’atmosfera unica.
È il momento della tradizione: dalle grandi tavolate in famiglia con i piatti tipici del territorio, ai pic-nic con gli amici, fino alle sagre e ai fuochi d’artificio, che illuminano le nostre sere d’estate.
Ma Ferragosto è anche l’occasione perfetta per guardarsi intorno e riscoprire la bellezza dei nostri luoghi, troppo spesso data per scontata durante la frenesia di tutti i giorni.
Bracciano, per esempio, rappresenta una delle mete più suggestive e complete del Lazio per trascorrere le festività di Ferragosto, tra fascino rinascimentale, relax al lago ed eventi estivi.
Si può iniziare con una passeggiata, immancabile, nel centro storico ricco di storia e di arte, proseguire con la visita al maestoso Castello Orsini-Odescalchi, una caratteristica fortezza rinascimentale, per poi scendere verso la riva del lago per godere la bellezza, la serenità e la quiete del Lungolago Argenti, così come oggi si presenta, accogliente luogo ideale per chi cerca il relax.
Inoltre, Bracciano con le sue frazioni offre una sintesi equilibrata di storia, bellezze naturali e tradizioni gastronomiche.
L’agone, nella circostanza, desidera inviare un augurio speciale di cuore ai lettori del giornale, a chi ci segue via Web e a tutti quelli che in vario modo ci consentono di essere sul territorio, così vasto, da oltre 32 anni.
L’augurio vi giunga ovunque vi troviate: al mare, in montagna, a casa o a lavoro, e sia per ognuno di voi un Ferragosto sereno e felice.
Vogliamo dire grazie a chi ci segue ogni giorno con tanta passione: sappiate che il vostro supporto è la nostra forza.
Un pensiero speciale, in questo giorno di festa, va a chi lavora per garantire la sicurezza e la continuità dei servizi essenziali nella nostra comunità: alle forze dell’ordine, al personale sanitario, ai volontari e agli operatori del commercio e del turismo.
A tutti voi lettori, che ogni giorno ci seguite e fate vivere le pagine di questo giornale, va il nostro grazie e il nostro augurio più sincero: che sia una giornata di riposo e di serenità.
Il 30 agosto Umberto Casani tenterà di stabilire un nuovo record circumnavigando a nuoto il lago di Bracciano. Attorno alla sfida prenderà vita HERO BRACCIANO 2026: una giornata di sport, inclusione e solidarietà con villaggi sportivi gratuiti, iniziative benefiche e attività dedicate alla valorizzazione del territorio.
Nel cuore del Lazio, il Lago di Bracciano si prepara ad accogliere HERO BRACCIANO 2026, un progetto che attraverso lo sport promuove il territorio, l’inclusione e la solidarietà, coinvolgendo istituzioni, associazioni sportive e comunità locali in una grande manifestazione diffusa.
Il 30 agosto, alle ore 6:30, dall’altezza di Via della Sposetta Vecchia, a Bracciano, prenderà il via la sfida simbolo dell’evento: la circumnavigazione completa del lago a nuoto, per un totale di 30 chilometri. L’arrivo è previsto per le ore 16:30, sulla spiaggia libera del Lungolago Giuseppe Argenti, all’altezza del civico 18.
Protagonista dell’impresa è Umberto Casani, che incarna i valori più autentici dello sport – determinazione, resistenza e capacità di superare i propri limiti – con l’obiettivo di stabilire un nuovo record.
Per affrontare una prova di tale complessità, l’atleta è stato affiancato durante la sua preparazione dalla Federazione Italiana Psicologi dello Sport, che continuerà a supportarlo fino al termine della sfida, a conferma dell’importanza della preparazione mentale nelle prove di endurance.
Il percorso si snoderà lungo un itinerario che coinvolgerà Bracciano, Anguillara Sabazia, XV Municipio di Roma Capitale e Trevignano Romano, creando un sistema integrato di partecipazione tra territori, istituzioni e comunità locali.
L’importanza e il valore di HERO BRACCIANO 2026 sono testimoniati dall’ampio sostegno istituzionale e sportivo che accompagna il progetto. L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Lazio, di CONI Lazio, del Comitato Italiano Paralimpico – Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale, dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, del XV Municipio di Roma Capitale, della Federazione Italiana Nuoto (FIN), della Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK), della Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard (FISSW), del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, del Consorzio Lago di Bracciano, di OPES, della Federazione Italiana Cronometristi (FICR) e di ANCI Lazio.
Un sostegno che conferma la rilevanza dell’iniziativa e la sua capacità di mettere in rete istituzioni, organismi sportivi e realtà territoriali, promuovendo l’inclusione, la sostenibilità e la valorizzazione del territorio.
In questo contesto, il Presidente del CONI Lazio, Alessandro Cochi, sottolinea: “Hero Bracciano è molto più di una competizione sportiva: è un evento che unisce impresa, promozione del territorio e cultura dello sport. La straordinaria circumnavigazione a nuoto del Lago di Bracciano, una sfida estrema di 30 chilometri con l’obiettivo di stabilire un nuovo World Record, rappresenta un esempio concreto di come determinazione, sacrificio e spirito di resilienza possano trasformarsi in un potente messaggio per le nuove generazioni. Al tempo stesso, il Lago di Bracciano diventa il cuore pulsante di una grande festa dello sport, capace di coinvolgere cittadini, famiglie, turisti e appassionati in un contesto di straordinario valore paesaggistico e ambientale. Manifestazioni come questa dimostrano come lo sport sia un motore di inclusione, benessere, coesione sociale e valorizzazione dei territori. Per questo il CONI Lazio ha scelto di patrocinare e sostenere Hero Bracciano, un’iniziativa che coniuga eccellenza sportiva, promozione della disciplina del nuoto in acque libere e sviluppo del territorio, proiettando il Lago di Bracciano in una dimensione di rilievo.”
Anche il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Lazio, Giuseppe Andreana, ne sottolinea il valore: “L’evento del 30 agosto, che vedrà l’impegno di Umberto Casani e che di fatto unirà i comuni di Bracciano, Anguillara, Trevignano Romano e Roma Capitale-XV municipio, ricopre un significato particolare. L’auspicio è che possano essere presenti tutte le associazioni sportive che a vario titolo svolgono attività di promozione, avviamento e agonismo negli sport paralimpici sul territorio, diventando un’importante occasione per collegare la domanda e l’offerta di attività sportiva paralimpica nell’area del Lago di Bracciano. Per questo motivo il Comitato Paralimpico Lazio ha da subito sostenuto e incoraggiato l’impresa di Umberto Casani. Il 30 agosto sarà sicuramente una giornata all’insegna dello sport e dell’inclusione”.
Tra i sostenitori dell’iniziativa, ilConsigliere Regionale del Lazio, Giorgio Simeoni, delinea l’importanza strategica del progetto per il territorio: “Il Lago di Bracciano possiede potenzialità straordinarie che meritano di essere valorizzate. HERO BRACCIANO 2026 va esattamente in questa direzione: unisce sport, promozione del territorio e partecipazione, rafforzando quella visione condivisa che oggi vede Comuni, Parco e Regione Lazio lavorare insieme per lo sviluppo di un masterplan condiviso. Mi auguro che questa iniziativa possa diventare un appuntamento capace di crescere negli anni e rappresentare sempre di più il nostro lago”.
Fondamentale è anche il ruolo delle amministrazioni che si affacciano sul Lago di Bracciano. I Comuni di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia, insieme al XV Municipio di Roma Capitale, partecipano attivamente alla realizzazione dell’iniziativa attraverso una stretta collaborazione organizzativa e il coinvolgimento delle associazioni sportive e delle realtà locali. Una sinergia che testimonia la volontà condivisa di valorizzare il lago come luogo di sport, inclusione e promozione territoriale, trasformando HERO BRACCIANO 2026 in un progetto partecipato capace di coinvolgere l’intero comprensorio lacustre.
In tal senso, il Sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, dichiara: “HERO BRACCIANO 2026 si svolgerà sul nuovo Lungolago Argenti, restituito alla comunità come spazio pubblico, accessibile e capace di accogliere tutte e tutti. Per noi lo sport deve creare inclusione, partecipazione e relazioni, senza lasciare indietro nessuno. Questa manifestazione racconta l’idea di città che vogliamo costruire: più aperta, più capace di superare le difficoltà e attenta ai beni comuni, dove il lago e il territorio siano patrimonio condiviso.”
Un’idea di collaborazione condivisa dal Sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo: “Il Lago di Bracciano non sarà soltanto il teatro di una straordinaria impresa sportiva, ma il simbolo di un territorio che sa fare rete e guardare lontano. Hero Bracciano 2026 racconta la forza dello sport come veicolo di inclusione, rispetto per l’ambiente e promozione delle nostre eccellenze. Sarà una festa aperta a tutti, capace di unire Anguillara Sabazia e gli altri Comuni del lago e di far conoscere, attraverso un evento unico, la bellezza e l’identità del nostro territorio”.
Anche il XV Municipio di Roma Capitale evidenzia il valore dell’iniziativa, come sottolineano il Presidente Daniele Torquati e l’Assessore allo Sport e al Commercio Tommaso Martelli: “HERO BRACCIANO 2026 rappresenta un’importante occasione per valorizzare il Lago di Bracciano e il territorio che lo circonda attraverso lo sport, la natura e la sostenibilità. Un’iniziativa che contribuisce a promuovere la conoscenza delle nostre realtà territoriali, delle loro bellezze e delle loro potenzialità turistiche. Rivolgiamo il nostro incoraggiamento a Umberto Casani per questa importante sfida e ringraziamo gli organizzatori per aver dato vita a un progetto capace di coinvolgere e valorizzare il territorio”.
A completare la visione condivisa dei Comuni del lago è il Sindaco di Trevignano Romano, Claudia Maciucchi: “Sono orgogliosa che questa iniziativa contribuisca a far conoscere il nostro meraviglioso lago, la qualità delle sue acque e la ricchezza storica e culturale dei centri che vi si affacciano. Hero Bracciano non sarà soltanto una prova agonistica: accenderà i riflettori su Comunità, Tradizioni e splendide località cittadine che custodiscono un’identità condivisa, offrendo a partecipanti e visitatori l’occasione di scoprire il patrimonio naturale e culturale del comprensorio”.
I villaggi sportivi rappresenteranno il cuore della partecipazione del pubblico, trasformando le sponde del lago in un grande spazio dedicato allo sport, all’inclusione e alla condivisione.
L’ingresso sarà completamente gratuito e consentirà a famiglie, giovani e appassionati non solo di assistere a dimostrazioni ed esibizioni, ma anche di avvicinarsi e provare le diverse discipline sportive, affiancati da tecnici e dalle associazioni presenti. Per consentire ai visitatori di vivere l’intera manifestazione senza utilizzare l’auto, sarà inoltre attivo un servizio navetta gratuito che collegherà a ciclo continuo i tre villaggi e permetterà di raggiungere facilmente le diverse aree dell’evento e scoprire tutte le attività proposte.
I villaggi saranno allestiti a Bracciano, sul Lungolago Giuseppe Argenti, dalle ore 10:00 alle 19:00, con la cerimonia di accoglienza dell’atleta Umberto Casani prevista alle ore 18:00; ad Anguillara Sabazia, in Piazza del Molo, dalle ore 10:00 alle 18:00; e a Trevignano Romano, in Piazza del Molo, dalle ore 10:00 alle 23:00, dove alle ore 21:00 si terrà la cerimonia ufficiale di chiusura della manifestazione.
I tre villaggi e il servizio navetta osserveranno una sospensione delle attività dalle ore 12:00 alle 16:00.
Il programma comprenderà, tra le altre, attività dedicate a: atletica, badminton, baskin, basket, calcio, canoa, ginnastica artistica, judo, karate, nuoto, pallavolo, pickleball, pugilato, stand up paddle (SUP), SUP Rescue e tiro a segno, discipline distribuite nei diversi villaggi in base alle caratteristiche e alle realtà associative presenti nei singoli territori. Un’occasione concreta per promuovere la pratica sportiva e valorizzare il patrimonio associativo, offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi a sport spesso poco conosciuti.
HERO BRACCIANO 2026 nasce con un obiettivo chiaro e condiviso: dimostrare che anche persone comuni possono raggiungere obiettivi straordinari, promuovendo al tempo stesso uno sport accessibile e inclusivo, la tutela ambientale e iniziative a scopo benefico.
Attraverso il sostegno al progetto “Insieme per Elena”, la manifestazione intende contribuire a far conoscere la sindrome PGAP1 e a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della ricerca scientifica dedicata alle malattie genetiche ultra-rare, dimostrando come lo sport possa diventare un potente strumento di informazione e speranza.
Ideato e organizzato da Sound Machine Italia, HERO BRACCIANO 2026 nasce dalla volontà di sviluppare un format capace di coniugare sport, promozione del territorio, inclusione e solidarietà, creando un modello di collaborazione tra istituzioni, federazioni sportive, associazioni e comunità locali. Il progetto si propone di diventare un appuntamento ricorrente e un laboratorio di idee per la valorizzazione del Lago di Bracciano, che metta in rete eventi, sport e sviluppo territoriale. Sarà prevista anche la realizzazione di un docufilm originale che seguirà tutte le fasi dell’iniziativa, raccontando non solo l’impresa sportiva e la sua organizzazione, ma anche la preparazione fisica e mentale dell’atleta, con l’obiettivo di promuovere il territorio attraverso immagini dal forte impatto narrativo e umano.
Umberto Casani Nato il 7 gennaio 1988, Umberto pratica il nuoto fin dall’età di sei anni, maturando il proprio percorso agonistico nel Centro Nuoto Ronciglione. Fin da giovanissimo si distingue nelle gare di mezzofondo e fondo, conquistando a 14 anni il titolo di Campione Regionale dei 3.000 metri e ottenendo il quinto posto ai Campionati Italiani Primaverili, risultati che gli valgono la convocazione nella rappresentativa regionale del Lazio. Negli anni successivi continua a coltivare la passione per il nuoto, affiancandola all’attività di assistente allenatore e alla professione di fisioterapista, laureandosi nel 2012 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Parallelamente prosegue la propria attività nelle acque libere affrontando sfide di crescente difficoltà. Nel 2010 completa la traversata del Lago di Bolsena (13 km) in 2 ore, 54 minuti e 6 secondi, mentre nel 2016 porta a termine la circumnavigazione del Lago di Vico (17 km) in 4 ore e 6 minuti, confermando una costante attitudine alle prove di endurance.
Con HERO BRACCIANO 2026 si prepara ad affrontare la sfida più impegnativa della sua carriera sportiva, un’impresa che rappresenta il naturale punto di arrivo di un’esperienza maturata negli anni.
“La sfida più grande non è percorrere 30 chilometri a nuoto, ma riuscire a rimanere sé stessi quando il corpo e la mente sono messi a dura prova.”
Umberto Casani
SOUND MACHINE ITALIA Sound Machine Italia è la società ideatrice e organizzatrice di HERO BRACCIANO 2026. Specializzata nella progettazione e realizzazione di eventi sportivi, culturali e istituzionali, sviluppa iniziative che favoriscono la collaborazione tra istituzioni, federazioni sportive, enti locali, associazioni e partner privati, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso lo sport, la cultura e la partecipazione attiva delle comunità.
Accanto all’organizzazione di eventi, Sound Machine Italia realizza progetti di comunicazione integrata, produzioni audiovisive e servizi dedicati alla promozione e alla valorizzazione di enti, aziende e territori, seguendo ogni progetto dall’ideazione alla realizzazione.
Tra le principali iniziative organizzate figurano World Cup Skiroll Rome 2025, Tutto in una Notte, Tutto in un Giorno e Summer Beach Volley Festival, manifestazioni che testimoniano l’esperienza maturata da Sound Machine Italia nella progettazione di eventi capaci di coniugare sport, promozione territoriale e coinvolgimento delle comunità.
PARTNER E SPONSOR HERO BRACCIANO 2026 è il risultato di una rete di istituzioni, federazioni sportive, enti, associazioni, aziende e partner che hanno scelto di condividere un progetto fondato sui valori dello sport, dell’inclusione, della solidarietà e della valorizzazione del Lago di Bracciano.
Tra i partner che hanno scelto di sostenere il progetto, figurano: ACEA, BIOIN, EDILROMA AMBIENTE, CISALFA, EURONICS e IDEAAUTO, insieme a molte altre realtà che, con il proprio contributo, hanno reso possibile la realizzazione di questo evento.
«Ogni grande impresa nasce dalla determinazione di una persona, ma diventa realtà grazie al sostegno di una comunità.» Michele Michelassi Direttore Artistico e Responsabile di Sound Machine Italia
“Seguiamo con attenzione le operazioni di soccorso in corso a seguito della fortissima esplosione avvenuta all’interno della Knds Ammo Italy, ex Simmel Difesa, di Colleferro”. Lo dichiarano in una nota la Cgil di Roma e Lazio, la Filctem Cgil di Roma e Lazio, la Cgil Roma Sud Pomezia Castelli e la Filctem Cgil Roma Sud Pomezia Castelli.
“Un gravissimo incidente – prosegue la nota – sul quale attendiamo conferme sull’assenza di persone coinvolte, non soltanto all’interno dello stabilimento ma anche nelle aree circostanti, a causa della violenta onda d’urto sprigionata dall’esplosione. Così come attendiamo chiarezza sulle cause dell’incidente.”
“In questo momento la priorità assoluta è garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori presenti nello stabilimento e nei siti limitrofi, della popolazione e delle operatrici e degli operatori della rete dei soccorsi, che stanno intervenendo con professionalità in un contesto difficile. Anche per questo è fondamentale procedere con le analisi della qualità dell’aria e con ogni ulteriore misura necessaria a tutela della salute pubblica, a seguito della combustione di esplosivi e di altri materiali”, concludono le organizzazioni sindacali.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime forte preoccupazione per l’aumento dei prezzi dei carburanti e per le ricadute che tale dinamica determina sul personale scolastico, in particolare su docenti e lavoratori ATA fuorisede, pendolari, precari o assegnati a sedi distanti dalla propria residenza.
La questione non può essere confinata alla dimensione contingente del caro-benzina. Essa investe direttamente la politica economica pubblica, la tutela del salario reale, l’efficienza allocativa del lavoro pubblico e la capacità dello Stato di garantire uniformemente il diritto all’istruzione sull’intero territorio nazionale.
Per migliaia di lavoratori della scuola il carburante non costituisce un consumo discrezionale, ma un costo sostanzialmente incomprimibile per l’accesso al lavoro. Nelle aree interne, montane, periferiche e scarsamente servite dal trasporto pubblico, la domanda di mobilità casa-lavoro presenta infatti una ridotta elasticità rispetto al prezzo: anche quando benzina e gasolio aumentano, il dipendente non può ridurre proporzionalmente gli spostamenti. Deve raggiungere comunque la sede di servizio e assorbire sul proprio bilancio familiare lo shock energetico.
Si determina così una progressiva divaricazione tra retribuzione nominale e reddito reale disponibile. Una quota crescente dello stipendio viene assorbita da una spesa indispensabile per rendere possibile la prestazione lavorativa. Per il personale maggiormente esposto, pertanto, gli incrementi retributivi nominali possono essere parzialmente neutralizzati dall’aumento dei costi di trasporto, con una perdita di potere d’acquisto che la sola dinamica contrattuale non è sufficiente a rappresentare.
Il CNDDU ritiene che si stia consolidando un vero cuneo di mobilità territoriale. A parità di qualifica, anzianità e trattamento economico, il lavoratore assegnato a decine di chilometri dalla propria abitazione dispone di un reddito effettivo inferiore rispetto al collega che presta servizio vicino alla propria residenza. La distanza geografica finisce, quindi, per assumere la natura di una variabile economica che modifica il valore reale della retribuzione e introduce una disuguaglianza sostanziale all’interno dello stesso comparto.
L’effetto è ancora più grave per il personale fuorisede, per il quale la mobilità territoriale è spesso conseguenza dei meccanismi di reclutamento, delle graduatorie, delle disponibilità delle sedi e delle procedure di assegnazione. Al costo del carburante possono aggiungersi affitti, utenze, pedaggi e spese per i rientri periodici. Ne deriva uno shock distributivo fortemente asimmetrico e tendenzialmente regressivo, poiché il medesimo incremento dei costi incide in misura proporzionalmente maggiore sulle retribuzioni più basse, sui lavoratori all’inizio della carriera e sul personale precario.
È precisamente in presenza di tali asimmetrie che la politica economica pubblica è chiamata a intervenire. Il mercato trasferisce lo shock energetico sul lavoratore senza considerare la funzione pubblica della mobilità necessaria a garantire il servizio scolastico. Lo Stato, invece, deve valutarne gli effetti distributivi, territoriali e allocativi e correggere quelle distorsioni che rischiano di compromettere non soltanto il reddito individuale, ma l’efficienza complessiva del sistema.
Se il costo necessario per accettare o mantenere un incarico in una sede distante cresce oltre una soglia economicamente sostenibile, diminuisce infatti la convenienza netta di quella posizione lavorativa. Possono aumentare rinunce agli incarichi, turnover e difficoltà di reclutamento nelle sedi periferiche. Il rincaro energetico si trasforma così in una distorsione dell’offerta territoriale di lavoro, producendo costi indiretti per l’amministrazione e rischiando di accentuare il divario tra scuole facilmente accessibili e istituzioni scolastiche collocate nelle aree più fragili del Paese.
In questo quadro, le misure compensative non devono essere considerate strumenti assistenziali né semplici bonus emergenziali. Costituiscono, se adeguatamente progettate, strumenti di politica economica finalizzati a correggere un’esternalizzazione di costo. Una parte dell’onere necessario a garantire la presenza dello Stato nei territori viene oggi sostenuta privatamente dai lavoratori chiamati a raggiungere quelle sedi. È necessario impedire che tale trasferimento diventi strutturale.
Il CNDDU ritiene pertanto urgente definire una compensazione specifica per la mobilità professionale del personale scolastico, con particolare tutela per i fuorisede, parametrata alla distanza effettiva dalla residenza, alla frequenza degli spostamenti, all’accessibilità della sede mediante trasporto pubblico e all’incidenza dei costi di mobilità sul reddito da lavoro.
La politica pubblica dovrebbe inoltre prevedere un meccanismo di salvaguardia collegato all’andamento ufficiale dei prezzi energetici, affinché la compensazione possa rafforzarsi nelle fasi di maggiore tensione. Si configurerebbe in questo modo uno stabilizzatore automatico settoriale, capace di attenuare la trasmissione degli shock energetici sul salario reale senza ricorrere ogni volta a interventi emergenziali.
Una misura selettiva avrebbe, inoltre, maggiore razionalità sotto il profilo della finanza pubblica rispetto a trasferimenti generalizzati. L’obiettivo non dovrebbe essere quello di compensare indistintamente tutti i consumi di carburante, bensì di concentrare le risorse dove il costo della mobilità costituisce un effettivo vincolo all’accesso e alla permanenza nel lavoro. La tutela del personale fuorisede risponderebbe così contemporaneamente a criteri di equità distributiva, efficienza della spesa pubblica e continuità territoriale del servizio.
Occorre anche interrogarsi sulla politica fiscale. Una quota documentata delle spese di mobilità sostenute dal personale scolastico costretto a lavorare lontano dalla residenza potrebbe trovare specifiche forme di riconoscimento fiscale, soprattutto quando non esistano alternative realistiche di trasporto pubblico. In tale prospettiva, fiscalità e politica salariale dovrebbero concorrere alla tutela del reddito disponibile, evitando che il costo per raggiungere il luogo di lavoro vanifichi parte degli interventi destinati al recupero del potere d’acquisto.
Il problema assume, infine, una chiara dimensione macroeconomica e istituzionale. Una politica dei redditi che consideri soltanto la retribuzione nominale e ignori l’incremento dei costi incomprimibili connessi alla prestazione lavorativa rischia di sottostimare la perdita effettiva di benessere economico delle famiglie. Analogamente, una politica scolastica che richieda elevata mobilità territoriale senza considerarne la sostenibilità economica rischia di produrre inefficienze proprio nei territori nei quali la presenza stabile del personale è più difficile da assicurare.
Il CNDDU chiede pertanto al Governo, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e alle Regioni l’apertura urgente di un confronto per costruire una risposta strutturale, selettiva e finanziariamente sostenibile.
Non si tratta di rivendicare un privilegio di categoria. Si tratta di riconoscere un principio elementare di politica economica pubblica: quando un costo privato necessario alla produzione di un servizio pubblico assume dimensioni tali da alterare il reddito reale dei lavoratori, modificare gli incentivi all’offerta di lavoro e produrre squilibri territoriali, quel costo cessa di essere esclusivamente una questione individuale e diventa un problema di interesse pubblico.
La scuola deve poter contare sulla disponibilità del proprio personale in ogni territorio della Repubblica. Ma non è sostenibile chiedere mobilità geografica ai lavoratori e lasciare che il rischio economico di quella mobilità venga integralmente assorbito dalle loro famiglie.
Tutela del salario reale, compensazione dei costi di mobilità ed equilibrio territoriale del servizio scolastico devono diventare parti della stessa politica pubblica. Perché la distanza dalla scuola non può trasformarsi in una penalizzazione salariale e il prezzo del carburante non può diventare una tassa implicita sul diritto al lavoro.
Sto seguendo con massima attenzione l’evoluzione degli incendi che hanno colpito oggi la nostra regione: l’esplosione allo stabilimento ex Simmel Difesa di Colleferro e il rogo che ha distrutto lo stabilimento Rambla Beach a Maccarese.
La notizia fondamentale, a ora, è che non si registrano feriti gravi.
Desidero ringraziare di cuore i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, le operatrici e gli operatori del 118 per la prontezza e la professionalità dimostrate.
Episodi come questi, pur nella loro diversa natura, ci ricordano quanto sia importante continuare a investire nella prevenzione, nella sicurezza sui luoghi di lavoro e nella tutela dell’occupazione.
Così come è urgente sostenere la gestione delle emergenze, in cui operano, spesso sottorganico, le donne e gli uomini dei nostri corpi di soccorso e di sicurezza. Una vicinanza sincera va a tutti i lavoratori e alle loro famiglie.
“Nel mondo siamo secondi solo ai Rolling Stones. E’ un secondo posto per I Nomadi che mi sta bene”. Così il fondatore e leader dei Nomadi, Beppe Carletti, ospite di Manuela Moreno a “Vita in Diretta”. Il programma del pomeriggio di Rai 1 ha festeggiato oggi gli 80 anni di Beppe Carletti, alla guida del gruppo più longevo della musica italiana.
Fu lui insieme ad Augusto Daolio a fondare la storica band modenese e, oggi, all’indomani del suo 80° compleanno, ha ripercorso le tappe del suo gruppo che vide la luce nel 1963. “Io e Augusto eravamo molto affini essendoci incontrati a 16 anni e siamo diventati uomini insieme”, ha ricordato raccontando la sua amicizia con Daolio. “Aveva una voce incredibile e unica e aveva carisma” ha aggiunto non nascondendo un certo rimpianto: “Non so come abbiam fatto a continuare senza Augusto”. Un gruppo che ha fatto la storia della musica italiana, che ha varcato i confini del nostro Paese e che, dal 1963, conta sul calore e sull’affezione dei suoi fan che abbracciano tutte le fasce di età. E oggi a “Vita in Diretta” la bellezza della musica de I Nomadi è riecheggiata negli storici filmati dell’archivio Rai. Brani impegnati ma, ha assicurato Beppe Carletti, verso la musica cosiddetta leggera non c’era nessuna puzza sotto il naso.
“Noi eravamo abbastanza schivi per molte cose, abbiamo sempre vissuto nei nostri paesi, tranquilli, e abbiamo avuto queste soddisfazioni di cantare un certo tipo di canzoni” ha spiegato. Immancabile il ricordo di Francesco Guccini, autore di tanti successi dei Nomadi. “La sua morte”, ha detto Carletti, “ci ha fatto diventare un po’ più piccoli tutti. E’ stato un grande poeta del Novecento. Di ricordi con lui ne ho tanti e avevamo una stima incredibile”.
Guardando alla musica di oggi, ai gruppi attuali Carletti ha confessato che “i Maneskin mi piacciono tantissimo, ho gioito quando hanno vinto Sanremo”. La passione per il palco ieri come oggi. “Mi diverto un mondo ad andare sul palco” ha rivelato e rassicurato il suo pubblico: “La musica, per quanto riguarda I Nomadi, suona sempre allo stesso modo”.
Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo presso l’asilo nido comunale di via San Celso, dove sono in fase di completamento gli interventi di efficientamento energetico e di abbattimento delle barriere architettoniche della struttura.
Si tratta di un intervento importante, reso possibile grazie all’ottenimento di un contributo ministeriale di 350.000 euro, che ci ha consentito di programmare e realizzare una serie di opere finalizzate a rendere l’asilo più efficiente, sicuro, accessibile e confortevole per i bambini, le famiglie e il personale.
Gli interventi prevedono, in particolare, l’installazione di un impianto fotovoltaico, la realizzazione di una nuova pompa di calore, la sostituzione degli infissi, l’installazione di pannelli isolanti con l’impermeabilizzazione di una porzione del lastrico solare, oltre alla realizzazione di una rampa di accesso per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per garantire piena accessibilità alle persone con ridotta capacità motoria.
Sono stati, inoltre, previsti impianti tecnologici esterni, con l’installazione di nuovi condizionatori e impianti di climatizzazione, così da migliorare ulteriormente il comfort degli ambienti.
Sono stati, inoltre, piantati nuovi alberi nel cortile dell’asilo per rendere più fruibile l’area esterna, nell’ambito del progetto ossigeno.
Abbiamo voluto verificare personalmente lo stato di avanzamento dei lavori e constatare come l’intervento stia procedendo verso la sua conclusione. Investire nelle strutture dedicate ai nostri bambini significa investire concretamente nella qualità dei servizi e nel futuro della nostra comunità.
Continueremo a seguire con attenzione le ultime fasi dei lavori, con l’obiettivo di restituire alle bambine e ai bambini una struttura più funzionale, accessibile ed energeticamente più efficiente
Il caldo incombe, ma la nostra struttura, tra valle e lago, presenta una difesa naturale alle alte temperature di questo torrido mese, essendo totalmente ombreggiata e quindi ventilata ed ossigenata, sostenuta inoltre dal vento del lago, “la termica” che all’ora di pranzo o poco più inizia a muovere le foglie invitando gli appassionati della vela ad uscire con le loro imbarcazioni.
Se poi aggiungiamo la freschezza dell’acqua del Lago di Bracciano, abbiamo creato l’ acronimo O.V. A. (ombra vento acqua) che gli ospiti dello Smeraldo apprezzano e godono piacevolmente.
La sera poi, a differenza della vicina Città di Roma non serve il condizionatore per dormire senza sudare, al contrario ci sono notti che richiedono un lenzuolino per stare meglio. La vacanza allo Smeraldo si svolge allegramente con momenti dedicati ai più piccoli e serate musicali per i più grandi, gustando le prelibatezze di un variegato menù per l’apericena estiva.
Sabato 1 agosto si è svolta una serata estemporanea di musica diffusa e dal vivo, in compagnia di David Santiago che con il suo sax ha allietato la serata e gli ospiti presenti, suonando motivi richiesti personalmente, che hanno stimolato i più audaci a ballare.
Il sabato successivo, 8 agosto abbiamo invece apprezzato ed ascoltato con grande partecipazione le canzoni interpretate da Clive Riche, attore e cantante, accompagnato al pianoforte da Ilario Fusco.
La serata, con il titolo Old America, ha ripercorso i classici motivi americani interpretati dai grandi Frank Sinatra e Dean Martin e così via.
Il giorno di Ferragosto è invece festa tutto il giorno per gli ospiti dello Smeraldo, coinvolti in una ormai classica e piacevole sfilata a tema, che piccoli gruppi di adulti e bambini interpretano con fantasia, entusiasmo e vivace allegria.
Giochi en plein air, bingo e conclusione serale con cena in spiaggia accompagnata dalla piacevole musica dei Croma Duo Marilena e Ilario, a seguire i fuochi d’artificio, che sprigionano sempre allegria a conclusione di una giornata speciale.
Una nota di cronaca giornalistica è rappresentata dalla gradita presenza al Chiosco Smeraldo di ospiti illustri, quali il Direttore della TV LA7 Enrico Mentana in compagnia di Francesca Fagnani e di Massimo Gramellini ormai divenuto assiduo frequentatore dello Smeraldo Beach.
La seconda parte del mese di Agosto avremo il piacere di raccontarla nel prossimo articolo di Settembre, che racconterà un’ estate frizzante a prescindere dal gran caldo che allo Smeraldo Beach e nel Camping Smeraldo si contrasta con la bellezza naturale di un ambiente lacustre come quello del Lago di Bracciano.
Stasera, giovedì 13 agosto, alle ore 21, il giardino della Cittadella della Musica ospita “Lucio e altri Battisti”, nuovo appuntamento della rassegna estiva “E…state in giardino”, realizzata dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con il FORTE! Festival.
È uno spettacolo di teatro-canzone che attraversa il repertorio di Lucio Battisti, dalle canzoni che hanno segnato intere generazioni fino alle sperimentazioni più innovative. Tra teatro e musica dal vivo, giovani attori e musicisti portano in scena la propria lettura di Lucio, restituendone tutta l’attualità e la forza espressiva.
“Battisti è un repertorio che tutti conoscono a memoria, ed è apprezzato trasversalmente da molte generazioni”, dichiara l’assessora alla Cultura Stefania Tinti. “Dopo il pieno dell’omaggio a Battiato, torniamo alla Cittadella con una serata che tiene insieme racconto e musica dal vivo. Ringrazio l’ ufficio cultura per il consueto prezioso lavoro e il FORTE! Festival per la collaborazione artistica.”
Venerdì 20 agosto alle ore 21:30 l’omaggio a 125 anni dalla morte di uno dei più grandi operisti e compositori di tutti i tempi. L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli: “Orchestra di Europa Musica sinonimo di qualità ed elevatissimo spessore culturale e artistico”
A 125anni dalla morte di uno dei più grandi operisti e compositori di tutti i tempi e riconosciuto come tale a livello mondiale, Cerveteri omaggia Giuseppe Verdi. Lo farà con la meravigliosa Orchestra Sinfonica di Europa Musica, in una serata ad ingresso gratuito all’interno della suggestiva cornice di Piazza Santa Maria a Cerveteri.
L’appuntamento, è per venerdì 20 agosto alle ore 21:30: un viaggio musicale che abbraccerà un vasto arco temporale della vita del Maestro, spaziando inoltre nel repertorio di altri due grandi compositori del periodo “Verdiano”, ovvero Umberto Giordano con “l’Andrea Chenier” e George Bizet con la “Carmen”.
Ad affiancare i musicisti dell’Orchestra di Europa Musica, diretti dal Maestro Sergio La Stella, i Soprani Lada Kyssy e Anastasiia Demchenko, il contralto Silvia Pasini, i Tenori Gianluca Zampieri e Matteo Mezzaro e il Baritono Badral Chuluunbaatar.
“Gli eventi con l’Orchestra Sinfonica di Europa Musica da sempre sono sinonimo di qualità altissima – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – con questa straordinaria realtà artistica e culturale, e con il Maestro Renzo Renzi, una figura di estrema professionalità e conoscenza che ringrazio per la collaborazione che si rinnova ogni anno, per tante estati abbiamo proposto eventi che hanno richiamato un pubblico davvero vasto: appassionati di musica classica, sinfonica, di opera lirica e sempre abbiamo avuto l’onore di accogliere sul palco artisti di caratura mondiale. Sono certa che anche in questo omaggio a Giuseppe Verdi, l’Orchestra di Europa Musica saprà stupirci ed emozionarci”.
“Motivo ulteriore per assistere allo spettacolo – prosegue l’Assessora Francesca Cennerilli – è la presenza all’interno dell’Orchestra di Europa Musica, di due artisti del nostro territorio, ovvero Augusto Travagliati, Lorenzo Muscolino e Michele Muscolino di Cerveteri, rispettivamente al clarinetto, violoncello e fagotto e Corrado Stocchi di Ladispoli al violino: sapere che musicisti del nostro comprensorio si esibiscano in una realtà così rinomata a livello nazionale non può che rappresentare un orgoglio per Cerveteri e per il Litorale tutto. L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito”.