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IL VILLAGGIO DELLA PREVENZIONE FA TAPPA A BRACCIANO: SCREENING GRATUITI DEDICATI AL RISCHIO DIABETE

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Prosegue il ciclo di iniziative dedicate alla prevenzione del diabete promosso dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL Roma 4, in collaborazione con ADICIV.

Dopo le prime due tappe a Civitavecchia e Cerveteri, il Villaggio della Prevenzione arriverà a Bracciano sabato 22 novembre e sarà attivo dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in Piazza IV Novembre, con la collaborazione del Comitato di Sabatino della Croce Rossa Italiana.

Durante la mattinata i cittadini potranno ricevere informazioni e consulenze sui corretti stili di vita, effettuare screening per la valutazione del rischio diabetico e accedere a screening oculistici mirati alla prevenzione di glaucoma e retinopatia diabetica.
Alle ore 10.15 partirà inoltre, sempre da piazza Diaz, la camminata del Gruppo di Cammino della ASL Roma4 aperta a tutti e finalizzata alla promozione dell’attività fisica come strumento di prevenzione.

“Con questo ciclo di eventi, la ASL Roma 4 e l’ADICIV – ha spiegato la direttrice ff dell’UOC Servizio Igiene e Sanità Pubblica, dottoressa Valentina Iannucci – confermano il loro impegno nella promozione della salute, nel sostegno alla diagnosi precoce e nella diffusione della cultura della prevenzione, elementi fondamentali per migliorare la qualità della vita e contrastare malattie croniche come il diabete e le sue complicanze”

Oriolo Romano: presentazione del libro “Dieci giorni in manicomio”

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Oriolo Romano

ROMA; D’AMATO: BAR DAGNINO, FERMARE SFRATTO. SALVAGUARDARE I LOCALI STORICI

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“Roma sta vivendo un periodo di spopolamento di locali storici e botteghe artigiane dovuto ai meccanismi finanziari e dinamiche immobiliari. Ieri è toccato al bar Pascucci, trasformato in un negozio di souvenir, oggi è il turno dello storico bar Dagnino a Galleria Esedra. Senza quel presidio il rischio non è solo di perdere un pezzo della storia di questa città, ma di fare precipitare nel degrado quell’area. È necessario che le istituzioni, a partire dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, intervengano per fermare questa desertificazione”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale e segretario romano di Azione, Alessio D’Amato.

“𝐏𝐞𝐫 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐜𝐢 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨”,

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“𝐏𝐞𝐫 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐜𝐢 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨”, dice un antico proverbio africano.
C’è un’idea che mi accompagna da sempre: 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐦𝐚𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨. Cresce dentro una rete fatta di volti, relazioni, luoghi sicuri, adulti che si prendono cura. La 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 è il primo abbraccio, ma non basta. Intorno deve esserci 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ capace di stare accanto, soprattutto nei momenti di fragilità.
Oggi più che mai rischiamo di chiuderci, di pensare alla famiglia come a un’isola separata dal resto del mondo. Ma quando questo accade, sono proprio i più piccoli a rimetterci: perché 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨, 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.
Le bambine e i bambini non sono “di qualcuno”: sono 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, e la comunità ha il dovere di accompagnarli, ascoltarli e proteggerli.
È questo il senso profondo del nostro impegno quotidiano: costruire 𝐮𝐧𝐚 𝐁𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐟𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚.
La 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 ci ricorda che educare non è un gesto privato, ma 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞. E che ogni volta che un bambino, una bambina trova 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐞, 𝐮𝐧 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚, 𝐮𝐧 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞, stiamo facendo un passo avanti tutti insieme.
Vogliamo continuare su questa strada: 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚, che sostiene le famiglie e che non lascia indietro nessuno.
Perché 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐨𝐢.

QUESTIONE DI PANCIA O DI TESTA?

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A CURA DI CECILIA BIAVA E FEDERICA PICCOLINO, CON LA DIREZIONE SCIENTIFICA DI CARLO LAZZEROTTI

Psiche e corpo rappresentano due vertici osservativi di uno stesso fenomeno somatico. È quanto emerge dal libro “Questione di Pancia o di Testa? Epigenetica, psicosomatica, psicodinamica: Prospettive e strumenti diversificati in un team multidisciplinare” (Mimesis Edizioni), a cura della psicologa psicoterapeuta Cecilia Biava e della biologa nutrizionista Federica Piccolino con la direzione scientifica del medico, psicologo medico e psicoterapeuta Carlo Lazzerotti. L’opera è disponibile nelle librerie e negli store online.

Il testo trae origine dall’esperienza clinica del team di professionisti del centro di formazione e attività clinica “Soave Sia il Vento” di Roma e nasce con l’obiettivo di proporre un approccio integrato al paziente, all’interno di una visione psicosomatica delle problematiche espresse attraverso il corpo. L’équipe di “Soave Sia il Vento”, composta da medici, psicoterapeuti, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati, presenta in questo testo una prassi di lavoro sviluppata negli anni attraverso la collaborazione tra professionisti con diverse formazioni sanitarie.

Tale prassi si fonda su conoscenze scientifiche costantemente aggiornate e integrate alla pratica clinica, ponendo al centro la persona e non il sintomo, con l’obiettivo di rendere il paziente protagonista attivo del proprio percorso riabilitativo, di cambiamento e di cura.

La specificità dell’opera risiede nel dialogo continuo tra discipline quali epigenetica, psicosomatica, psicodinamica, psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), medicina funzionale e neuroscienze evolutive che vengono integrate in una prospettiva in cui psiche e corpo rappresentano due vertici osservativi di uno stesso fenomeno somatico.

Con questa prospettiva integrata nel testo vengono affrontate tematiche complesse quali i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, le patologie ginecologiche (PCOS ed endometriosi), endocrinologiche (ipotiroidismo), autoimmunitarie, infiammatorie, metaboliche (diabete, insulino-resistenza, ipercolesterolemia, steatosi epatica nella sua forma associata a disfunzione metabolica ovvero MASLD), patologie gastroenterologiche di tipo funzionale (dispepsia e Sindrome Colon Irritabile) e patologie dell’apparato motorio e muscolo-scheletrico, evidenziando l’efficacia del trattamento sinergico in un team multidisciplinare.

Ogni capitolo si conclude con l’analisi di casi clinici ispirati a situazioni reali, approfonditi dal team alla luce delle rispettive competenze professionali con l’obiettivo di guidare il lettore verso una visione pratica e applicabile dell’approccio integrato.

Il libro nasce dopo tre anni del corso “Questione di Pancia o di testa?”, rivolto a medici, psicologi, nutrizionisti e professionisti sanitari. Al centro della ricerca c’è la condivisione dell’esperienza personale e professionale di un gruppo multidisciplinare composto da medici, psicoterapeuti, psicologi, biologi nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati, i quali, consapevoli della complessità dell’essere umano, hanno sentito la necessità di veicolare un sapere scientifico integrato all’esperienza clinica e di proporre una visione globale del paziente.

Attraverso il confronto tra colleghi durante incontri di intervisione e supervisione, è stata costruita una prassi di lavoro fondata su conoscenze e teorie scientifiche e sulla continua ricerca in ambito psicodinamico, psicosomatico ed epigenetico per sostenere e curare i pazienti.  Geni o ambiente? Natura o cultura? Semplicemente integrazione, rapporto umano affettivamente corrispondente. In una parola: cura.

Questione di pancia e di testa

Spettacolo “Fosse Ardeatine: cinque italiani per nessun tedesco”. Tinti: “Occasione importante per avvicinare i ragazzi alla storia.”

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Si è svolto ieri lo spettacolo teatrale “Fosse Ardeatine: cinque italiani per nessun tedesco”, a cura dell’Associazione teatrale Il Palcoscenico, con la regia di Roberto Bencivenga. L’iniziativa, rivolta alle classi quinte degli istituti scolastici del territorio, rientra nel progetto finanziato dalla Regione Lazio e realizzato in collaborazione con l’ANPI, Sezione di Civitavecchia.

L’intento dello spettacolo è stato quello di offrire agli studenti un momento di approfondimento storico attraverso il linguaggio teatrale, favorendo una riflessione consapevole sugli eventi che hanno segnato la storia del Paese e sui valori che ne sono scaturiti. Quella andata in scena ieri è solo una delle attività previste dal progetto.
Nel mese di ottobre, infatti, sono state organizzate una serie di conferenze all’interno delle scuole, dedicate a diversi avvenimenti storici del Novecento. È inoltre in essere il concorso “25 luglio 1943, dalla caduta del fascismo alla Costituzione”, destinato anch’esso alle classi quinte. Dopo aver presentato i propri elaborati, i vincitori selezionati prenderanno parte a una visita didattica presso i luoghi della memoria delle Fosse Ardeatine e di via Tasso.
L’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Stefania Tinti ha espresso soddisfazione per il percorso avviato: «Questo progetto rappresenta un’occasione importante per avvicinare i ragazzi alla storia attraverso esperienze dirette, strumenti diversi e linguaggi capaci di coinvolgerli davvero. Memoria e conoscenza sono fondamentali per costruire cittadini consapevoli, e iniziative come questa contribuiscono a mantenere vivo il legame con le vicende che hanno formato la nostra democrazia».

Esercitazione presso il porto di Civitavecchia dello SCIP

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Si informa la cittadinanza che nella giornata del 20 novembre p.v., presso il porto di Civitavecchia, si svolgerà un’esercitazione organizzata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale – S.C.I.P.
L’attività è finalizzata a verificare il corretto funzionamento dei nuovi apparati di comunicazione installati su mezzi aerei e navali della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.
L’esercitazione prevederà la simulazione di uno sbarco di migranti all’interno dell’area portuale.
Le operazioni rientrano nelle ordinarie attività di addestramento e coordinamento interforze e non comporteranno alcuna ricaduta per la sicurezza pubblica.

Bio al Centro: ConfagriBio e A.I.A.B. insieme per riportare il biologico al centro del dibattito politico laziale.

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La due giorni del progetto “Bio al Centro: i prodotti biologici dalla campagna laziale dritti al cuore di Roma”, promosso da ConfagriBio in collaborazione con A.I.A.B. e l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione Agricola nel Lazio – Arsial, incentrato sulla promozione e la valorizzazione del comparto dell’agricoltura biologica nel Lazio, si è conclusa con una iniziativa rivolta ai cittadini, venerdì 14 novembre presso l’azienda biologica Morani di Santa Severa, con la partecipazione di oltre 70 consumatori che hanno partecipato alla visita aziendale, alle degustazioni guidate ed alle attività di mixology realizzate in collaborazione con la storica liquoreria ed erboristeria Sarandrea di Collepardo in Provincia di Frosinone.

L’apertura delle attività si è registrata invece lo scorso 11 novembre, con un appuntamento a Palazzo Della Valle in Roma. Una giornata di approfondimento alla quale hanno preso parte i più significativi rappresentanti degli operatori del settore agricolo biologico e della distribuzione, che ha visto altresì intervenire anche il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Luigi D’Eramo, al fine di sviscerare luci ed ombre di un comparto dalle grandi potenzialità, che tuttavia si deve confrontare con alcune criticità relative ai costi ed alla diffusione del prodotto biologico verso i consumatori, in un contesto in cui la sfida dell’innovazione tecnologica e digitale non può essere elusa.
Nell’ambito dell’iniziativa è stata presentata anche una ricerca promossa da ISMEA: “Il mercato del biologico: dinamiche e strumenti”, dalla quale sono emersi alcuni dati significativi.

La Regione Lazio in particolare vede nel 2024 attestarsi la superfice coltivata a biologico al 23,4%, vicina al target del 25% fissato dall’Unione Europea per il 2030. Buone notizie giungono dai giovani, il cui apprezzamento verso i prodotti bio consegna un dato positivo, secondo il quale le famiglie con figli sotto i 6 anni hanno registrato nel 2024 un aumento della spesa Bio del 18,9%.

I numeri del mercato Bio laziale nel 2024 hanno inoltre visto una crescita del valore della spesa del 7,4% (+24 mln di euro), con un +7,6% di volumi di prodotti acquistati rispetto al 2023, mentre il valore dello scontrino Bio ha rilevato ancora ISMEA, si concentra per il 36,1% nell’ortofrutta, per il 23,4% nel latte e derivati e per il 13,1% nei derivati dei cereali. Rispetto al 2023 crescono soprattutto i consumi degli oli e grassi vegetali (+55,4%), di miele (+31,3%), di vino e spumanti (+16,3%) e di latte e derivati (+11,5%).
Tra i punti focali del dibattito l’importante funzione degli agriturismi, in quanto efficaci vettori di promozione e diffusione del prodotto, così come il ruolo delle mense scolastiche bio, da implementare e sostenere con sempre più forza sul territorio.

Bio al Centro  Bio al Centro

Bio al Centro

Alessio Pascucci nuovo Amministratore Unico della Multiservizi Caerite

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Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “Persona di chiara e comprovata esperienza che conosce approfonditamente le esigenze del territorio”

Alessio Pascucci è il nuovo Amministratore Unico della Multiservizi Caerite. Oggi, negli uffici di Vicolo Sollazzi n.3 della Municipalizzata del Comune di Cerveteri, l’Assemblea dei Soci e la firma, da parte del Sindaco Elena Gubetti, dell’atto di nomina. Succede alla Dottoressa Ilaria Sterpa, che in questi mesi di sede vacante, in qualità di Presidente del Collegio Sindacale, ha ricoperto il ruolo di Amministratore pro-tempore.

“Quella di Alessio Pascucci è una figura di chiara e comprovata esperienza amministrativa: ha svolto per due mandati il ruolo di Sindaco della nostra città e conosce approfonditamente il territorio – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – la Multiservizi Caerite riveste un ruolo fondamentale all’interno del tessuto cittadino: ha in capo la gestione del verde e della pubblica illuminazione, dei servizi cimiteriali e soprattutto del sistema farmaceutico comunale, che con le sue sei farmacie è sempre più un punto di riferimento per le attività di cura e prevenzione. Sono certa che le competenze e le capacità di Alessio, sapranno elevare ulteriormente gli standard dei servizi offerti e dunque la qualità della vita del territorio”.

“Auguro ad Alessio Pascucci un ottimo e proficuo lavoro – conclude il Sindaco Gubetti – allo stesso tempo, ci tengo a rivolgere un sentito ringraziamento alla Dottoressa Ilaria Sterpa per la professionalità e la dedizione con le quali in questi mesi ha guidato la nostra Municipalizzata. Un ulteriore ringraziamento lo rivolgo al Dottor Andrea Di Veroli, revisore dei conti della municipalizzata, che in questi mesi ha offerto uno straordinario contributo alle attività della Multiservizi, affiancando con continuità, dedizione ed estrema disponibilità la Dottoressa Sterpa in questa fase di transizione”.

Classe 1982, Sindaco di Cerveteri dal 2012 al 2022, ha conseguito presso La Sapienza Università di Roma la Laurea e la Laurea Magistrale (entrambe con 110 e lode) in Ingegneria Informatica e il Dottorato di Ricerca in Intelligenza Artificiale nello stesso Ateneo. Sempre alla Sapienza nel 2025 ha conseguito una seconda Laurea in Fisica (con 110 e Lode).

“Le stagioni della dimenticanza” di Mirna Manni

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E.Co.Point v.le Garibaldi 96 Trevignano Romano
22 – 30 novembre 2025
Opening 22 novembre 2025 ore 11
Orari : merc, gio, ven ore 16-19, sab e dom ore 11-13, 16-19
La natura con il suo respiro è una danza cosmica.
E’ eredità di gioia che si tramanda di stagione in stagione, nella sua bellezza,
in un ciclo stupefacente che continua, nonostante l’oblio e la trascuratezza dell’uomo.
Mirna Manni “Le stagioni della dimenticanza” personale di Mirna Manni parla di questo e lo spazio espositivo E.Co.Point, affacciato sul lago di Bracciano, dove la natura esprime una magica bellezza, trova nella mostra un’altra magnifica voce artistica, pronta a denunciare l’insostenibilità dell’azione dell’uomo di fronte ad essa.

Pitture e sculture raccontano di semi che si schiudono e gemme che si svegliano, sussurro di vita dopo il riposo della terra; di piene fioriture, il culmine della forza e del colore; dell’ultima danza delle foglie prima del ritorno alla quiete. All’incanto di una natura madre che tutto contiene, si contrappone la noncuranza colpevole dell’uomo e la sua opera distruttiva. In mostra, quei semi divengono forme ferite, alterate, svuotate e poggiano in precario equilibrio su basi deformate. Forme e colori, quelli della natura, che rischiamo di perdere per sempre.

Grandi tele dipinte con acrilici, esprimono la poetica e la visione dell’artista e si mostrano: con forme piene e rigogliose, a svelare la vitalità generativa e la forza germinale del seme; con le sfumature dei colori autunnali, caldi e terrosi; con la fragilità della natura e, per estensione, della vita stessa, rivelata nel dipinto delle foglie che volano via, una fine che prepara una nuova nascita. Sculture in terracotta di bulbi e fioriture, la vita che rinasce, la natura nella sua pienezza.

Sottili e delicate foglie in ceramica cucite su un tappeto d’organza, immagine poetica che evoca un senso di transitorietà, perdita e memoria; grandi semi, dai cromatismi neutri, che sembrano prossimi alla germinazione, con superfici porose ingobbiate e incise, oppure con tagli e deformazioni, che si fanno metafora di cicli vitali, ma anche delle cicatrici ambientali e delle problematiche che feriscono la natura.

MIRNA MANNI vive e lavora a Tuscania, dove è nata nel 1958. Da sempre interessata
all’espressione artistica, dopo studi letterari, si dedica dapprima alla pittura e poi si avvicina al linguaggio plastico e scultoreo, con percorsi di formazione, seminari e laboratori, dove
approfondisce tecniche e processi. Le sue sculture in ceramica, forme visionarie e metaforiche, creano suggestive installazioni ed hanno l’intento di svelare e dare materia a mondi invisibili, ascoltare la realtà circostante e porre interrogativi di riflessione. Negli ultimi tempi, il suo linguaggio creativo si avvale anche della pittura; le due arti messe in relazione, si completano e vanno a creare un dialogo e un’interazione visiva dinamica nello spazio espositivo. La natura e con essa l’uomo è da tempo al centro della sua ricerca. Una natura lontana dall’immaginario paesaggistico comune e metafora per approfondire temi e criticità del mondo contemporaneo.

La sua attività artistica, personale e collettiva, è a tutto campo, anche nella promozione di eventi artistici con l’Associazione Culturale “Magazzini della Lupa” di cui è co-fondatrice e presidente.

Numerose le mostre in Italia e all’estero.