Il ritrovamento di un gatto carbonizzato nel Parco degli Acquedotti riaccende il tema della sicurezza e del controllo dei parchi pubblici nelle ore notturne

Comunicato stampa

In merito al ritrovamento di un gatto carbonizzato all’interno del Parco degli Acquedotti, esprimo il mio più profondo sconcerto per un episodio di estrema gravità che ha profondamente colpito cittadini, volontari e tutti coloro che hanno a cuore il rispetto della legalità, la sicurezza e la tutela degli animali.
Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire con esattezza le cause dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità. Tuttavia, questo episodio riporta al centro dell’attenzione un tema che da tempo è vivo tra i cittadini: quello della sicurezza, della vigilanza e del controllo all’interno dei grandi parchi pubblici, soprattutto nelle ore notturne.
Come Città Metropolitana di Roma Capitale, in stretta collaborazione con l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, è già attiva una proficua sinergia finalizzata alla tutela del patrimonio ambientale, della biodiversità e del benessere animale. Una collaborazione concreta che si traduce in attività di vigilanza e presidio del territorio, con particolare attenzione ai giorni di maggiore affluenza e nei fine settimana. Si tratta di un lavoro importante che intendiamo proseguire e rafforzare.
Come cittadino, come delegato della Città Metropolitana di Roma Capitale per la tutela del benessere animale e, soprattutto, come rappresentante delle istituzioni, guardo con grande preoccupazione a quanto accaduto. Il ritrovamento di un gatto carbonizzato all’interno di un parco pubblico è un episodio di eccezionale gravità, che riaccende il tema della sicurezza e di quanto sia ancora troppo facile compiere atti gravissimi all’interno dei nostri parchi, soprattutto nelle ore notturne.
Nei prossimi giorni, come istituzioni, dovremo affrontare con determinazione un tema che non è più rinviabile: rafforzare la sicurezza e ripensare le modalità di controllo degli accessi al Parco Regionale dell’Appia Antica. La tutela di un patrimonio ambientale così prezioso deve procedere di pari passo con la sicurezza dei cittadini, dei volontari e degli animali che lo abitano.
Proprio nell’ambito della consolidata collaborazione tra la Città Metropolitana di Roma Capitale e l’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, nelle more dell’approvazione del bilancio della Città Metropolitana di Roma Capitale, sarà mio preciso impegno farmi promotore dello stanziamento di adeguate risorse da destinare, d’intesa con l’Ente Parco, al potenziamento del sistema di videosorveglianza, attraverso l’installazione di telecamere per il monitoraggio degli accessi e delle aree più sensibili del parco. La tecnologia può rappresentare un importante strumento di prevenzione e di supporto alle attività di vigilanza, contribuendo a contrastare eventuali comportamenti illeciti e a garantire una maggiore sicurezza.
Rivolgo infine un appello a tutti i cittadini: chiunque abbia visto, sentito o sia in possesso di elementi utili a ricostruire quanto accaduto è invitato a segnalarli tempestivamente alle autorità competenti o alle istituzioni. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe risultare determinante per fare piena luce su questa vicenda.
Ci troviamo di fronte a un episodio di estrema gravità, che rappresenta non soltanto un gesto di inaudita crudeltà nei confronti di un animale indifeso, ma anche un fatto di particolare allarme sociale. La violenza sugli animali non può essere sottovalutata e richiede una risposta ferma da parte delle istituzioni e dell’intera comunità. Chiunque si sia reso responsabile di questo gesto dovrà essere individuato e perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge.
Rocco Ferraro
Consigliere delegato della Città Metropolitana di Roma Capitale
Ambiente, Transizione Ecologica, Aree Protette e Tutela Animale

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