Comunicato stampa
Il 22 Maggio ricorre la Giornata Mondiale della Biodiversità, Istituita dalle Nazioni Unite nel 2000. Una settimana questa che celebra la Natura, che ha aperto prima lo sguardo sugli impollinatori per poi volgerlo
– dopo il 22 – alle aree naturali protette.
“Abbiamo più volte ricordato come la Capitale possa vantare un territorio ancora ricco di biodiversità, considerando sia gli ambienti naturali sia quelli vocati all’agricoltura, non dimenticando chiaramente la diffusa
articolazione del sistema idrografico superficiale. Ancor più, la varietà degli ecosistemi aumenta se l’attenzione si estende a tutta la Città Metropolitana. Ma tale ricchezza non può essere data per scontata,
non può prescindere da politiche che contrastino il consumo di suolo, da concrete misure mirate all’adattamento climatico e da progetti innovativi sul restauro di Natura.” dichiara Raniero Maggini Presidente
del WWF Roma e Area Metropolitana
A rafforzare le affermazioni del WWF Roma e Area Metropolitana, che durante le Elezioni comunali del 2021 lanciò la sfida a far riconoscere Roma come Capitale europea della Biodiversità, riportiamo qualche dato
tratto da “Biodiversità a Roma: storie e curiosità su animali e piante della Capitale” testi e fotografie di Bruno Cignini; acquerelli di Eva Villa. Informazioni pubblicate sul sito Istituzionale di Roma Capitale.
“La capitale, con i suoi parchi e giardini e le splendide ville storiche è in assoluto una delle città europee con la maggiore estensione di verde fruibile. Il suo territorio è infatti caratterizzato da ben 22 aree naturali protette
(tra le quali una marina) e 40 ville storiche (circa 5.000 ettari complessivi di territorio) situate sia nelle zone centrali, sia nella fascia più periferica. A questa ricchezza Roma affianca anche una straordinaria vocazione
agricola: oltre 52mila ettari che rappresentano il 40% del suo intero territorio, con circa 1.900 aziende agricole produttive.”
E ancora: “Solo nell’area cittadina centrale (quella all’interno del GRA) le specie vegetali censite sono state 1.300 (che rappresentano il 20% della flora italiana), gli insetti 5.200 (14% di tutte le specie presenti in Italia).
Per i vertebrati si hanno evidenze per 22 specie di pesci di acqua dolce, 10 di anfibi (27% delle specie italiane), 16 di rettili (30% delle specie italiane), 140 di uccelli, di cui 80 nidificanti (che rappresentano il 32% delle
specie nidificanti in Italia) e 33 di mammiferi (26% delle specie presenti in Italia).”
“Una biodiversità tuttavia minacciata troppo spesso da scelte non rispettose del patrimonio naturale della Città Metropolitana di Roma, frequentemente in deroga agli strumenti urbanistici vigenti e che non
considerano adeguatamente gli effetti dei cambiamenti climatici già in atto. Scelte non rispettose alle quali si sommano i comportamenti irresponsabili di quanti rilasciano direttamente in Natura specie alloctone,
causando gravi problemi alla fauna selvatica. Promuovere consapevolezza attraverso educazione e sensibilizzazione, interessando i cittadini come i decisori e le aziende, resta dunque una priorità per contribuire
a generare un concreto cambiamento globale grazie ad una costante e continua azione alla scala locale.” aggiunge Maggini
VIDEO DA POTER UTILIZZARE
Terra un pianeta da tutelare anche per noi stessi – WWF US
https://www.youtube.com/watch?v=t2WpMvvb2NY



