Dal disinteresse al Piano regionale allβabbandono della discarica diCupinoro
La Regione Lazio pare consideri la gestione dei rifiuti un peso di cui liberarsi, piuttosto che un importante ambito delle proprie funzioni: ha subito senza battere ciglio lo scippo dei suoi poteri su Roma trasferiti al Commissario-Sindaco Gualtieri, accettando la proposta, poi ritirata, dicedere la potestΓ di applicareal sito individuato per lβinceneritore la Legge regionale n. 13 del 2019 sulla “Disciplina delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale“. Di piΓΉ, Γ¨ totalmente silente sulla imminente scadenzanaturale del piano regionale, che va aggiornato sia perchΓ© ampiamente superato, sia per adeguare agli standard europei gli obiettivi di riciclo nellβambito delle direttive sulla economia circolare.
In questo quadrosi inserisce la volontΓ di liberarsi della gestione del post mortem della discarica di Cupinoro – i cui lavori (dal cappingallariqualificazione paesaggistica) nel 2016sono stati presi in carico dalla Regione – appioppandolaal Comune di Braccianoin virtΓΉ della legge che assegna tale compitoalsoggetto che ha gestito lβimpianto durante la sua attivitΓ .Β
Il Sindaco Crocicchi ritiene illegittima tale decisione in quanto basata su un falso presupposto: infatti,circa 2/3 della discarica sono stati gestiti per anni da societΓ private, come confermato dal TAR cha ha riconosciuto al Comune 10 milioni di Euro a titolo di risarcimento per i costi (non di propria competenza) sostenuti per garantire la sicurezza dellβintero invaso; la rimanente parte (circa 1/3) Γ¨ stata gestita dalla Bracciano Ambiente-SpA,partecipata dal Comune ma autonoma in quanto non operante in regime di βgestione in houseβ, fallita nel 2016Β e di cui la Regione Lazio deteneva Polizze Fideiussorie per circa 9 milioni di Euro la cui escussione, tentata dalla Regione stessa con 7 anni di ritardo, non ha avuto esito positivo.
SarΓ il TAR a decidere chi dovrΓ farsi carico del post mortem trentennale della discarica: il Comune di Bracciano Γ¨ disponibile ad occuparsene, ma non a finanziare tali attivitΓ che riguardano una struttura gestita da altri per fornire un βservizio di rango regionaleβ avendo acquisito per decenni rifiuti conferiti da 25 Comuni laziali.
Lβudienza si terrΓ il 16 luglio, nel frattempo il sindaco Crocicchi ha emesso due ordinanze per garantire la sicurezza ambientale del sito e la prosecuzione delle attivitΓ di monitoraggio che sono state interrotte dalla Regione Lazio. Ha chiesto inoltre un incontro istituzionale con il Presidente Rocca che si Γ¨ reso disponibile allβapertura di un tavolo istituzionale.
Giuseppe Girardi


