Rafforzare la partecipazione civica e valorizzare le differenze in Europa per contrastare la sfiducia e lโavversione dei giovani verso la politica democratica: questi sono alcuni elementi che emergono dal progetto transnazionale PEACE, acronimo diย Participation Erasmus Alumni for Civic Engagement. Si tratta di unโattivitร a lungo termine coordinataย dallโAgenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE e coinvolgendo 11 agenzie partner europee di Francia, Spagna, Lussemburgo, Germania, Belgio, Romania, Portogallo, Svezia, Lettonia, Irlanda e Repubblica Ceca.
Lo stato dellโarte del progetto e i suoi sviluppi futuri vengono presentati nellโambito della conferenza transnazionaleย โPEACE, whatโs next?โ, in corso da oggi a mercoledรฌ 11 dicembre a Roma, nel Palazzo della Cancelleria.
Il progettoย PEACEย mira a rafforzare il senso di appartenenza allโUnione Europea, sensibilizzando sul ruolo della cittadinanza attiva e creando sinergie tra Alumni, Ambasciatori e Role Model Erasmus+ in tutti i settori educativi. Gli obiettivi mirano a costruire una rete inclusiva, per diffondere conoscenze e incoraggiare una partecipazione civica e politica piรน ampia e consapevole, a sviluppare una conoscenza critica dellโUE, a favorire inclusione e uguaglianza, affrontando questioni come diversitร e disparitร di genere, oltre a sensibilizzare sulle opportunitร del programma Erasmus+, incoraggiando nuovi beneficiari.
Dalย 2022 al 2024 sono stati coinvolti oltre 1.000 partecipanti di 23 nazionalitร , in nove eventi realizzati in tutta Europa. Gli incontri hanno portato alla redazione di un rapporto finale delle attivitร , elaborato da Paul Blokker, professore di Sociologia Politica di Alma Mater Studiorum, Universitร di Bologna. Il testo viene presentato nellโambito dei due giorni della conferenza, con un focus particolare sul ruolo che ha Erasmus+ nel promuovere lโimpegno civico e nellโaffrontare l’euroscetticismo, favorendo lโinclusione.
La valorizzazione delle differenze รจ centrale: il progetto ha evidenziato la necessitร di affrontare disuguaglianze tra Europa orientale e occidentale e sensibilizzare su questioni come il passato coloniale europeo. Promuovere lโinclusione significa anche garantire che Erasmus+ sia accessibile a tutti, contrastando il rischio che diventi unโopportunitร per pochi.
Un tema cruciale รจ la scarsa rappresentanza dei giovani nelle istituzioni politiche dellโUE, evidenziata anche dai dati dellโEurobarometro che mostrano un calo dellโaffluenza elettorale tra gli under 25. PEACE ha esplorato nuove forme di partecipazione politica, come il crowdsourcing e le iniziative dal basso, offrendo ai giovani strumenti per diventare protagonisti del cambiamento democratico.
Prospettive future: PEACE+ 2025-2027ย
Con la seconda fase del progetto, PEACE+, prevista per il triennio 2025-2027, lโimpegno per una partecipazione civica piรน inclusiva e consapevole continuerร , coinvolgendo nuovi Paesi e ampliando le sinergie, per un totale di oltre 20 agenzie europee coinvolte. Lโobiettivo รจ rafforzare il legame tra giovani e istituzioni europee con la proposta di unย percorso di educazione alla cittadinanza europeaย rivolto a tutta la comunitร Erasmus.


