Didattica a distanza e smart working: così Roma e il Lazio si preparano alla stretta

Vertice in Regione con il presidente Nicola Zingaretti e l’assessore alla SanitΓ , Alessio D’Amato. Si attendono le scelte del governo entro 24 ore, ma i contagi crescono e sono giΓ  pronte misure restrittive per scuole, universitΓ  e impiego pubblico

Il Lazio attenderΓ  la riunione delle Regioni con il governo, in programma sabato. Ma ha giΓ  predisposto la stretta: si procede verso la didattica a distanza, un potenziamento dello smart working. La curva dei contagi Γ¨ in continua salita, cosΓ¬ come la preoccupazione della Pisana. CosΓ¬ il presidente Nicola Zingaretti e l’assessore alla SanitΓ , Alessio D’Amato, venerdΓ¬ pomeriggio hanno tracciato la road map per i prossimi giorni: se palazzo Chigi non disporrΓ  misure piΓΉ restrittive, la Regione interverrΓ  autonomamente su scuola, universitΓ  e impiego pubblico.

L’obiettivo Γ¨ limitare gli spostamenti a Roma come nel resto del Lazio, lasciando a casa centinaia di migliaia tra ragazzi e dipendenti della pubblica amministrazione. Un esercito di giovani e di famiglie che si dovrΓ  armare di computer e internet per quello che di fatto Γ¨ un assaggio di lockdown. Il governatore e segretario dei dem Γ¨ pronto a firmare la stretta, ma aspetterΓ  24 ore. L’obiettivo Γ¨ preservare la salute dei cittadini laziali. Non certo strappare con l’esecutivo Conte, da cui la Pisana si attende una presa di posizione entro 24 ore. Altrimenti accelererΓ , con il placet del ministro della Salute. Per Roberto Speranza, infatti, “le Regioni possono decidere misure piΓΉ stringenti rispetto a quelle decise a livello nazionale”. E il Lazio, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 795 casi e gli ospedali cominciano a mostrare segnali di sofferenza per il carico di contagiati in arrivo a cadenza quotidiana, Γ¨ intenzionata a sfruttare a pieno questa facoltΓ .

(La Repubblica)

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