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Care Mamme e cari PapΓ ,
la sintomatologia di questa sindrome respiratoria da coronavirus viene considerata moderata per la maggior parte dei casi come un semplice raffreddore, che puΓ² perΓ² approfondirsi a livello bronco polmonare e dare una polmonite “mite”, secondo il centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, dichiarazione effettuata a fine febbraio dopo lβosservazione di circa 90mila casi.
Il rischio rappresentato dal COVID-19 Γ¨ sostanzialmente uguale a quello delle tante epidemie influenzali che si registrano ogni anno senza per questo provocare scalpore.
Veramente, nel 1973, quando scoppiΓ² il colera a Napoli, al di lΓ di qualche folkloristica βbarricataβ, notai soprattutto confusione che avveniva in una cittΓ certamente preoccupata, ma che non vedeva lβattuale arrembaggio dei supermercati da parte di persone che, evidentemente, temono di dover morire di fame. Panico generalizzato invece nel 1978 durante la malattia che colpΓ¬ per lo piΓΉ i bambini tra uno e due anni di vita affetti da bronchiolite, anche per sciagurate diagnosi e terapie, che cominciΓ² a trasformarsi sui giornali in una epidemia di male oscuro che terrorizzΓ² la popolazione finchΓ¨ io scoprii il virus respiratorio sinciziale che la provocava.
Adesso facciamo un esempio. Ogni anno muoiono in Italia circa diecimila persone (per lo piΓΉ anziane o affette da qualche patologia pregressa) per virus influenzale. La cosa non fa notizia, soprattutto perchΓ© queste morti sono disseminate in tutto il territorio nazionale. Immaginiamo ora che tutte le persone a rischio vengano ricoverate in un paio di posti, magari circondati da giornalisti alla ricerca di qualche scoop. La conseguente βepidemia di influenza che puΓ² causare la morteβ spingerΓ innumerevoli persone (ogni anno sono colpiti da sindrome influenzale circa sei milioni di Italiani) a pretendere analisi ed una assistenza impossibile ad ottenere.
Intanto dobbiamo staccare la spina ad una βinformazioneβ ansiogena e ipocritamente intrisa di appelli a βnon farsi prendere dal panicoβ. E questo, soprattutto, per permettere alle strutture sanitarie interventi mirati. Quali questi debbano essere non mi permetto qui di suggerirli in quanto, nonostante lo sfascio del Sistema Sanitario Nazionale, abbiamo ancora in Italia ottimi esperti. Lβimportante Γ¨ che siano lasciati in grado di lavorare.
Bisogna considerare che oltre il 99% delle persone che vengono contagiati dalla malattia guariscono ed i loro anticorpi neutralizzano il virus e possono pertanto essere utilizzati per i contagiati piΓΉ gravi.
Come prevenzione si suggerisce quanto giΓ conosciamo per raffreddore ed influenza: frequente ed approfondito lavaggio delle mani e del viso, coprirsi con il gomito da tosse e starnuti, anche con mascherine ad hoc, stare a casa se ammalati, richiedendo lβimmediato intervento sanitario se intervengono difficoltΓ respiratorie.
Le prospettive a questo punto dipendono dal comportamento epidemiologico tipo prima SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), esaurendosi e rimanendo una zoonosi nella provincia di origine oppure dando luogo ad epidemie sporadiche come la MERS (Middle East Respiratory Syndrome) e lβinfluenza aviaria relativamente per pochi individui ovvero, infine, diventando una virosi respiratoria umana stagionale come nel caso dellβultimo virus influenzale della suina 2009 o degli altri coronavirus regionali meno aggressivi.
Da medico virologo una ultima considerazione: Oggi lβansia di una intera popolazione si sta concentrando su come tenersi alla larga da questo maledetto virus. Nessuno o quasi riflette che noi, in ogni momento, siamo immersi in un ambiente saturo di innumerevoli virus, germi e altri agenti potenzialmente patogeni. E in questi giorni, quasi nessuno ci dice che se non ci ammaliamo Γ¨ grazie al nostro sistema immunitario il quale puΓ² essere compromesso, – oltre che da una inadeguata alimentazione e da uno sbagliato stile di vita – dallo stress, che puΓ² nascere anche dallo stare in spasmodica attenzione di ogni βnotiziaβ sul Coronavirus regalataci dal web e TV. Non vorrei quindi che questa psicosi di massa faccia piΓΉ danni dellβormai famigerato Covid-19. Care mamme e cari papΓ confido nel vostro buon senso e nel vostro amore per i figli.
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