Appalti, il 30 luglio Comune, Cgil, Cisl e Uil sottoscriveranno un accordo per la legalità e la tutela del lavoro

Comunicato stampa

Mercoledì 30 luglio il Comune di Civitavecchia e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil sottoscriveranno l’accordo per la legalità e la tutela dei lavoratori negli appalti di servizi e forniture. A firmare l’intesa saranno il sindaco Marco Piendibene, la segretaria generale della Cgil Roma Nord Civitavecchia Stefania Pomante, la segretaria generale della Cisl Roma Capitale Rieti Rosita Pelecca e il segretario generale della Uil Viterbo e Alto Lazio Giancarlo Turchetti.
L’intesa si applicherà agli appalti di servizi e forniture banditi dal Comune e dalle società a partecipazione comunale, sia con procedure ordinarie e negoziate sia con affidamenti diretti e accreditamenti, a prescindere dall’importo a base di gara.
Il punto centrale riguarda il costo del lavoro. Negli atti di gara l’Amministrazione indicherà il costo complessivo della manodopera scorporandolo dall’importo soggetto a ribasso e specificherà il contratto collettivo nazionale da applicare, individuando quello che offre le maggiori tutele economiche e normative per il settore di riferimento. Saranno inoltre previste verifiche a campione sulle buste paga e l’utilizzo della procedura Inps per il monitoraggio della congruità occupazionale, che consentirà di controllare l’incidenza della manodopera lungo tutta la filiera.
L’accordo introdurrà inoltre la clausola sociale come requisito di partecipazione: nei cambi di appalto dovrà essere garantita la stabilità occupazionale del personale impiegato dall’impresa uscente, a condizioni economiche e normative non peggiorative, comprese le ore settimanali di chi lavora in part time. Sul subappalto, la documentazione di gara indicherà le lavorazioni che non potranno essere ulteriormente subappaltate.
Tra i criteri di premialità rientreranno l’occupazione stabile e a tempo pieno, l’occupazione femminile e giovanile, l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, misure di salute e sicurezza aggiuntive rispetto agli obblighi di legge e l’adozione di un badge di appalto che identifichi il personale impiegato. La violazione delle condizioni previste costituirà causa di risoluzione del contratto.
Per il monitoraggio sarà istituita una cabina di regia composta da un rappresentante per ciascun firmatario, che si riunirà ogni sei mesi o su richiesta delle parti, con il compito di verificare l’applicazione dell’accordo e di costruire una banca dati degli appalti e degli operatori economici.
«Quando il Comune affida un servizio con denaro pubblico ha il dovere di sapere in quali condizioni lavora chi quel servizio lo esegue», afferma il sindaco Marco Piendibene. «Un accordo come questo vale per come viene applicato, non per come viene annunciato: per questo ci siamo dati una cabina di regia con i sindacati, e la useremo.»
«Questo accordo rappresenta un passo concreto nella promozione della legalità negli appalti pubblici e nella tutela del lavoro. Abbiamo voluto introdurre regole chiare che rafforzano il rispetto dei contratti collettivi, la sicurezza sui luoghi di lavoro e le clausole di salvaguardia dell’occupazione, garantendo continuità ai lavoratori anche nei cambi di appalto. Allo stesso tempo valorizziamo le imprese che operano nel rispetto delle regole e promuoviamo politiche di inclusione sociale, premiando chi investe in occupazione stabile, pari opportunità e inserimento lavorativo delle persone più fragili. È un’intesa che mette al centro la qualità del lavoro, la dignità delle persone e la responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche», dichiara l’assessore al Lavoro Piero Alessi.

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