Il sindaco di Canale Monterano, alla vigilia della tornata elettorale, analizza il passato e ipotizza il futuro del paese.
Lei alle comunali correrΓ con il rinnovato gruppo di βProgetto Localeβ. Sarete soli, nessunβaltra lista Γ¨ candidata. PerchΓ©?
Β«Ci sono persone che hanno preso i moduli per la presentazione delle firme, iniziato la campagna elettorale eβ¦ poi forse si sono resi conto che i cittadini non li seguivano. O ci sono stati litigi interni. Problemi loro, ma il dispiacere Γ¨ grande, perchΓ© per lβennesima volta per colpa di questi signori Canale non fa una bella figuraΒ».
Ora serve il 40% + 1 degli aventi diritto al voto. O sarΓ commissariamento.
Β«SΓ¬, ma siamo fiduciosi, crediamo di aver lavorato bene e di avere unβottima lista per farlo ancora. La legge Γ¨ chiara: se non si raggiunge il quorum, lβelezione Γ¨ nulla e, pertanto, il Prefetto provvede a nominare un Commissario per la provvisoria amministrazione dell’Ente, con nuove elezioni nel primo turno ordinario utile. Quindi nove mesi di atti indifferibili e obbligatori (ossia il fermo della macchina amministrativa dedicata a cittadini e realtΓ locali) per poi tornare al punto di partenza. Nove mesi senza amministratori che quotidianamente lavorano per la comunitΓ e durante i quali sicuramente perderemo la nostra acqua e tante altre occasioni. E cβΓ¨ qualcuno che incita al non-votoβ¦Β».
Ma senza una minoranza consiliare non cβΓ¨ il rischio di cantarsela e suonarsela?
Β«Lβopposizione a una futura amministrazione non credo scompaia, perchΓ© non siederΓ in Consiglio. Il sistema prevede giΓ le contromisure al non avere una minoranza consiliare. Lβinserimento dei cittadini nelle commissioni, verifiche periodiche di mandato, video streaming dei consigli comunali, assemblee tematiche pubbliche, sono tutte iniziative che metteremo in campo per avere unβinterlocuzione con i cittadini costante. In piΓΉ siamo stati noi a varare, due anni fa, il regolamento per lβaccesso civico generalizzato e ciΓ² a testimoniare come non abbiamo mai avuto paura del confronto e del controllo dei cittadini sullβazione amministrativaΒ».
Cinque anni, cose buone e cose meno buone…
Β«Premessa: la situazione finanziaria dellβente era talmente messa male che una delle prime decisioni prese ha riguardato il fatto di andare in pre-dissesto, o fare un percorso politico di risanamento. Abbiamo intrapreso quest’ultima strada e oggi abbiamo un bilancio che libera avanzi consistenti e un debito che si Γ¨ ridotto del 25%. Per i βlascitiβ la situazione era migliore: zero opere finanziate, ma almeno non cβerano i debiti da sanare. La lista delle cose fatte Γ¨ troppo lunga per riproporla qui, perΓ² 15 chilometri di strade asfaltate o riasfaltate, il passaggio al led e lβimplementazione della Pubblica, gli standard delle nostre scuole, i due nuovi parcheggi e la notorietΓ di Monterano e della Riserva, i lavori sugli impianti sportivi, lβampliamento del cimitero comunale (che abbiamo trovato esaurito), la certificazione ambientale βSpighe Verdiβ, lβampliamento dellβisola ecologica, il β+20%β sulla raccolta differenziata, tasse comunali diminuite, la nascita della sala lettura e dellβarea playground, la certificazione antincendio per il teatro comunale, la cittadella delle associazioni, sono solo alcuni esempi di quanto fatto. Ma ancora molto cβΓ¨ da fare, sullβedilizia e lβurbanistica per esempio. Il lavoro fatto con lβanalisi territoriale deve spingere avanti gli atti pianificatori sulla Riserva e sul paese. Vanno fatte nuove assunzioni, Monterano deve iniziare a creare posti di lavoro, dobbiamo migliorare la viabilitΓ comunaleβ¦ da fare insomma ce nβΓ¨ tanto, ma unβamministrazione lavora per lasciare un Comune migliore di quello che ha ereditato, non per fare i miracoli. Crediamo di averlo fatto, aiutati dal mondo associazionistico e del volontariato canalese, senza il quale poco avremmo potuto realizzare. Eravamo quasi tutti alla prima esperienza amministrativa e, con lβesperienza maturata, siamo sicuri di poter far meglio nei prossimi cinque anni. La parola sta ora, come sempre, ai cittadiniΒ».
A cura della redazione de Lβagone
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".


