Alberto Civica:”Anguillara merita il suo futuro. È arrivato il momento di costruirlo”

Alberto Civica, ex segretario regionale del Lazio di uno dei principali sindacati italiani, si candida a sindaco della città vive da cinquant’anni. Una vita spesa a difendere i diritti altrui. Ora scende in campo per la sua città.

C’è una coerenza silenziosa nella storia di Alberto Civica che colpisce chi lo incontra per la prima volta. Postura solida di chi ne ha viste molte, una carriera costruita lontano dai riflettori della politica locale ma dentro le stanze dove si decidono i contratti, i diritti, le condizioni di vita di migliaia di lavoratori. E adesso la scelta di impegnarsi — o meglio, di stare, in modo diverso — nella città in cui tutto è cominciato.

Anguillara Sabazia. Il lago, il centro storico, le sue strade. Civica ci vive da cinquant’anni, e l’ha sempre vissuta profondamente, anche negli anni in cui il suo lavoro lo portava in giro per tutto il Lazio. Segretario regionale di uno dei sindacati più importanti d’Italia, ha trascorso anni a negoziare, ad ascoltare, a mediare. A ottenere risultati concreti per persone che spesso non avevano altra voce.

Nel sindacato ho imparato una cosa fondamentale: le persone vanno rispettate e ascoltate. Non è un principio astratto. È un metodo. Ed è lo stesso metodo con cui intendo governare questa città.”

È da quel metodo che nasce la sua candidatura a sindaco per la coalizione progressista. Una scelta maturata lentamente, dice lui, non improvvisata. “Ho seguito Anguillara in tutti questi anni. Ho visto le occasioni perse, i fondi PNRR utilizzati senza una visione d’insieme, le infrastrutture ferme, i servizi che non decollano. Ad un certo punto ci si chiede: e tu, cosa aspetti?”

Il programma che porta è concreto e radicato nel territorio. Trasporto pubblico potenziato per ricucire le periferie al centro. Un nuovo Piano Regolatore che smetta di inseguire espansioni irrealistiche e punti sul riuso dell’esistente. Una comunità energetica rinnovabile supportata dal Comune. Uno sportello unico per i cittadini in difficoltà. La sanità di prossimità come battaglia quotidiana, non come delega silenziosa alla Regione.

“Un sindaco non può nascondersi dietro la competenza degli altri. Deve stare nei tavoli che contano, fare pressione, pretendere. Questo ho fatto per trent’anni. Non ho intenzione di smettere.”

C’è una parola che torna spesso nelle sue parole: responsabilità. Non come peso, ma come orientamento. La responsabilità di chi amministra verso chi abita. La responsabilità di usare bene le risorse pubbliche. La responsabilità di non promettere ciò che non si può mantenere.

Su questo Civica è netto: “Non farò promesse che non sono in grado di mantenere. Ho la voglia di lavorare, di ascoltare, di essere utile in modo concreto. Anguillara ha una bellezza straordinaria e un potenziale enorme. Ma va governata con intelligenza e rispetto. Per chi ci vive tutto l’anno.”

Chi lo conosce dice che il suo punto di forza è proprio questo: la credibilità di chi non ha nulla da dimostrare, ma sceglie comunque di mettersi in gioco. Dopo una carriera che avrebbe giustificato qualsiasi scelta, Alberto Civica fa quella più generosa. Scende in campo. Per la sua città.

Elezioni comunali Anguillara Sabazia — primavera 2026

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