Il lago di Martignano forma un parco naturale di ineguagliabile bellezza, attirando ogni anno residenti e turisti di prossimità che vengono a passare una giornata in relax immersi nella natura. Purtroppo le ingenti piogge hanno portato a una frana sul sentiero che si dirige al lago nel periodo di maltempo che abbracciava il mese di febbraio. L’agone ha chiesto al dottor Alessandro Mecali, il geologo incaricato dal comune di Anguillara Sabazia di redigere una relazione geologica, di parlarci dell’accaduto e di spiegarci le dinamiche della frana e il piano di rifacimento. Il dottor Mecali ci spiega che il dissesto si è verificato a causa delle abbondanti piogge , uno scivolamento della parte più superficiale del versante, caratterizzate da piroclastiti derivanti dal vulcano di Martignano che sono come delle ceneri che danno ai versanti una pendenza notevole. Non sono state coinvolte tanto le rocce quanto il terreno e il suolo, la parte che è franata è la parte più superficiale ovvero la coltre prodottasi negli anni per disgregazione della roccia madre.
Lo scivolamento ha coinvolto anche le alberature che si sono ritrovate a valle in seguito al fenomeno franoso, alberi che non danno più un sostegno ma rappresentano un pericolo poiché troppo orientati a valle. Ad ogni modo il comune si sta muovendo per fare gli interventi necessari alla riattivazione della viabilità diretta al lago perché anche la strada che porta al lago di Martignano a causa delle piogge è stata compromessa da diverse buche e noi ci auguriamo che possa essere tutto risolto per l’apertura della stagione estiva. Gli interventi che sarebbero da affrontare sono: sicuramente la rimozione del materiale franoso sulla sede stradale, il taglio delle alberature fortemente inclinate, il ripristino della sede stradale. Da un punto di vista geomorfologico la situazione non è complicata, bisogna fare degli interventi con delle ditte specializzate che devono togliere il blocco franoso e le alberature, queste operazioni andranno fatte in sicurezza con imbragature e funi dall’alto. In sintesi queste le cause del blocco franoso creatosi sul sentiero di Martignano, ci auguriamo si possa intervenire al più presto e mettere in sicurezza anche la stagione estiva.
Ilaria Morodei


