La faccia dura la vogliono tutti, basta che che sia quella degli altri.ย Federalisti a intermittenza, i nostri governatori.
Quando capiscono che “non andrร tutto bene”, che il Paese รจ sullโorlo di una crisi di nervi e vedono ilย presidente del consiglio Conteย perdere ben sette punti di gradimento in una settimana, quando insomma sentono puzza di bruciato, ecco che i presidenti di regione chiedono una “linea nazionale”ย e vogliono che sia il governo centrale ad assumersi lโonere di unย lockdown generaleย e misure drastiche. E dire che nella maggior parte sono i governatori che si erano spinti avanti nel rivendicare lโautonomia, addirittura promuovendo modifiche costituzionali o referendum.
Invece adesso, no. Ilย federalismoย diventa unโopzione tra le tante.
Nonostante che laย tutela della saluteย sia materia regionale per eccellenza e nonostante la pandemia abbia assunto proporzioni e caratteristiche differenziate a seconda dei territori. Non solo regionali, peraltro, ma addirittura provinciali. Nonostante infine che una delleย critiche piรน serrate, e anche giustificate, rivolte lo scorso marzo a Conte da numerose regioni fosse proprio quella di aver affrontato realtร diverse con provvedimenti analoghi. La scure del lockdown si abbattรจ con la medesima forza sul lazzaretto dellaย Lombardiaย e su un sud ai tempi immune al virus.
In questa seconda fase dellaย pendemiaย โ la piรน difficile e impopolare, perchรฉ rispetto a marzo ilย Paese รจ piรน stancoย e molto meno disposto a sacrificarsi โ di fughe in avanti i governatori ne hanno compiute piรน di una, ma sempre o quasi sempre per allargare la maglie dei provvedimenti nazionali. Dallo sport alle mascherine, per non parlare dei ristoranti aperti degliย altoatesini, i diversamente italiani. Senza lโintenzione di mancare allโinvito che piรน volte Mattarella ha rivolto ai presidenti di regione, quello di marciare uniti con il governo nazionale, quanto piuttosto per scarso coraggio politico per assumersi la responsabilitร che loro competono. Inevitabilmente con scelte impopolari.
Certo, anche ilย governo ha contribuitoย a questo stato diย perenne conflitto istituzionale,
dando lโidea di praticare alternativamente lโarte dello scaricabarile o della prevaricazione piรน che perseguire quel coinvolgimento degli enti locali previsto almeno in materia sanitaria dal Titolo V della Costituzione. Le cronache degli ultimi mesi sono piene di esempi di questo atteggiamento.
Si possono infatti affrontare certi periodi di crisi con unโottica centralistaย o federalista, lโimportante รจ che ci sia unโidea, un metodo di governo coerente. Lโidea italiana, da una parte e dallโaltra, pare essere stata la Babele.
(Quotidiano.net)


