Quando padre Sorge disse: “Ruini non benedica Salvini come il Vaticano fece con Mussolini”

In un’intervista al direttore dell’Espresso Marco Damilano, l’anno scorso dichiarรฒ che

“Il cardinale Ruini sbaglia a benedire Salvini, lo stesso fece il Vaticano con Mussolini”.

 

Oggi a 91 anni si รจ spento Padre Bartolomeo Sorge. Ripubblichiamo una sua dichiarazione che fece molto scalpore e scatenรฒ gli insuli dei fascisti.

In un’intervista al direttore dell’Espresso Marco Damilano, ha dichiarato che “Il cardinale Ruini sbaglia a benedire Salvini, lo stesso fece il Vaticano con Mussolini”.
“Nella storia della Chiesa italiana” ha detto Padre Sorge, “Ruini รจ l’ultimo epigono autorevole della stagione di papa Wojtyla. Giovanni Paolo II, dedito totalmente alla sua straordinaria missione evangelizzatrice a livello mondiale, di fatto rimise nelle mani di Ruini le redini della nostra Chiesa, nominandolo per 5 anni segretario generale della Cei, per 16 anni presidente dei vescovi e per 17 anni vicario generale della diocesi di Roma”, dice Sorge. “Per quanto riguarda il suo atteggiamento benevolo verso Salvini, dobbiamo dire che e’ del tutto simile a quello che altri prelati, a suo tempo, ebbero nei confronti di Mussolini. Purtroppo la storia insegna che non basta proclamare alcuni valori umani fondamentali, giustamente cari alla Chiesa, se poi si negano le liberta’ democratiche e i diritti civili e sociali dei cittadini”, aggiunge.
“Credo che nella Chiesa italiana si imponga ormai la convocazione di un Sinodo”, dice ancora padre Sorge. “I cinque Convegni nazionali ecclesiali, che si sono tenuti a dieci anni di distanza uno dall’altro, non sono riusciti – per cosรฌ dire – a tradurre il Concilio in italiano. C’รจ bisogno di un forte scossone, se si vuole attuare la svolta ecclesiale che troppo tarda a venire”, spiega.
Secondo il gesuita, ex direttore di Civiltร  Cattolica e di Aggiornamenti Sociali, “solo l’intervento autorevole di un Sinodo puรฒ avere la capacitร  di illuminare le coscienze sulla inaccettabilitร  degli attacchi violenti al papa, sulla natura anti-evangelica dell’antropologia politica, oggi dominante, fondata sull’egoismo, sull’odio e sul razzismo, che chiude i porti ai naufraghi e nega solidarietร  alla senatrice Segre, testimone vivente della tragedia nazista della Shoah, sull’assurda strumentalizzazione politica dei simboli religiosi, usati per coprire l’immoralitร  di leggi che giungono addirittura a punire chi fa il bene e salva vite umane”.
“La Chiesa non puรฒ piรน tacere. Deve parlare chiaramente. รˆ suo preciso dovere non giudicare o condannare le persone, ma illuminare le coscienze”, conclude.

(Globalist)

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