22 Marzo, 2026
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Anticorpi dimezzati dopo un mese nei pazienti meno gravi

Pubblicato uno studio dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo)ย sull’immunitร  da Covid. Il lavoro suggerisce che le persone che hannoย giร ย contratto il virus non devono abbassare la guardia

Nei pazienti meno gravi il livello di anticorpi prodotti dal sistema immunitario per combattere il virus si dimezza entro un meseย dalla guarigione. Queste le conclusioni di uno studio condotto dal team del Laboratorioย Covidย dell’Istituto Europeo di Oncologia, guidato dai ricercatori Federicaย Facciotti, Marinaย Mapelliย e Sebastianoย Pasqualato.

I risultati, pubblicati sulย Journalย ofย Clinicalย Medicine, devono essere confermati da studi piรนย ampi e di lungo periodo,ย giร  in corso alloย Ieo. Ma allo stato attuale il lavoro suggerisce cheย le persone che hannoย giร  contratto il virus non devono abbassare la guardia, ma continuare, come tutti, ad adottare le misure di riduzione di rischio individuale di contagio. Indica, inoltre, che il test sierologico non puรฒ essere utilizzato per rilasciare l’ipotetica “patente di immunita’”, ma รจ efficace come sistema di monitoraggio sistematico per identificare e bloccare sul nascere i nuovi focolai.

Il test sierologico “Elisa”

“Il tema della reinfezione diventa importante nella seconda ondata del virus, ma il tracciamento delle persone positive alย Covidย si รจ presentato come unaย prioritร  sin dall’esordio della pandemia”, spiegaย Facciotti. “Il tampone naso-faringeo รจ infatti uno strumento economicamente oneroso ed รจย in grado di dare riposte circa la presenza di infezione esclusivamente al momento del prelievo. Per questo inย Ieoย – prosegue – ci siamo concentrati anche sull’elaborazione di un test sierologico ELISA (acronimo perย Enzymeย Linkedย Immunosorbentย Assays) in grado di misurare la quantitร ย di anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta al contatto virale e la loro persistenza nell’organismo. Abbiamo messo a punto, in collaborazione con il Laboratorio di Federicoย Fornerisย dell’Universitร  di Pavia, un test che rileva le immunoglobuline G (IgG), affidabile al 95 per cento, a un costo accessibile per tutte le strutture di ricerca. Successivamente lo abbiamo utilizzato per uno studio pilota su un campione di medici e infermieri malati di Covid-19, con l’obiettivo di identificare l’intensitร ย e la durata dell’azione protettiva degli anticorpi nei soggetti infettati”.

“Abbiamo studiato i sieri di 16 malati di forme meno gravi diย Covidย e di 23 che hanno invece richiesto il ricovero ospedaliero in terapia intensiva – affermaย Mapelliย -. Li abbiamo quindi confrontati con i sieri di 436 soggetti sicuramente non infetti, in quanto aderenti a studiย Ieoย svolti prima del 2015. Abbiamo trovato che iย pazienti non ospedalizzati avevano livelli di tutti gli anticorpiย anti-Covidย piรนย bassiย rispetto ai pazienti ricoverati in terapia intensiva, e che questi livelli, eccetto quelli degli anticorpi contro la proteina virale N, risultavano dimezzati entro un mese dalla scomparsa del virus dall’organismo”.

La vita degli anticorpi

“La nostra osservazione – prosegue Mapelli – si รจ fermata, per ora, a 4 settimane dallaย negativizzazione, ma stiamo studiando la ‘vita degli anticorpi’ per un periodo piรน lungo e in una popolazione piรน ampia, all’interno di un progetto di sorveglianza e analisi dell’immunitร ย che riguarda un campione di 1.500 dipendentiย Ieo, svolto in collaborazione con la Fondazione Europea Guidoย Venosta”.

Lo studio conferma le conclusioni di altre ricerche precedenti. “I nostri risultati confermano gli studi cinesi e inglesi – dichiaraย Pasqualatoย – che, su popolazioni diverse, hanno dimostrato che gli anticorpiย anti-Covidย diminuiscono nel tempo e dunque aver avuto l’infezione non รจ di per sรฉ un’assicurazione contro il virus”.

Pasqualato sottolinea ancora:ย “Va precisato tuttavia che il concetto di immunitร  non รจ solo legato agli anticorpi perchรฉย il sistema immunitario utilizza anche altre difese anti-virus, tra cui l’immunitร  cellulare. Potrebbe accadere che la mancanza di anticorpi permetta una possibile reinfezione per nuova esposizione al virus, ma non si sviluppino sintomi di malattia perchรฉ il sistema immunitario,ย giร  allenato, si attiva. In attesa di ulteriori studi sulla reinfezione รจ importante cheย chi haย giร  contratto il virus, sia in forma lieve che grave, si comporti come il resto della popolazioneindossando la mascherina, osservando il distanziamento, lavandosi di frequente le mani e partecipando agli studi di tracciamento, ove disponibili”.

(Agi)

 

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