Nellaย Supermediaย di questa settimanaย non solo il partito di Meloni torna a crescere (+0,5%) ma fa registrare anche un nuovo record, sfondando infine quella soglia โpsicologicaโ.
Si riavvicina al Movimento 5 Stelle (fermo al 16,0%), da cui lo separa ormai meno di un punto
Perfino in un periodo di โcalma piattaโ per ciรฒ che riguarda le tendenze sulle intenzioni di voto, e per di piรน in estate inoltrata (periodo solitamente tranquillo da questo punto di vista), i sondaggi possono riservare delle piccole sorprese. Appena la scorsa settimana, ad esempio,ย scrivevamo che Fratelli dโItalia avesse smessoย di crescere, e ipotizzavamo che la sua ascesa impetuosa (circa 10 punti in un anno) potesse essersi interrotta.
Quasi a confermare, una volta di piรน, che in politica รจ meglio non fare previsioni, la Supermedia di questa settimana sembra smentire clamorosamente quellโosservazione: non solo FDI torna a crescere (+0,5%) ma fa registrare anche un nuovo record, sfondando infine quella soglia โpsicologicaโ del 15%. Il partito di Giorgia Meloni si riavvicina al Movimento 5 Stelle (fermo al 16,0%), da cui lo separa ormai meno di un punto.
In testa cโรจ sempre la Lega, che perรฒ arretra ancora un poโ cedendo lo 0,4% e attestandosi sul 25,4% โ il valore piรน basso da due anni a questa parte.
Il partito di Salvini conserva esattamente 5 punti di vantaggio sul Partito Democratico, pressochรฉ immobile al 20,4%. Tra gli altri partiti, cโรจ da notare il โrimbalzoโ di Forza Italia (che torna sopra il 7% con un +0,4%) ma anche quello della sinistra (+0,3%) e di Piรน Europa (+0,4%) che torna sopra il 2% per la prima volta dopo molti mesi. Ancora un dato deludente per Italia Viva di Matteo Renzi, scesa sotto il 3% (2,9%).
Il nostro grafico che traccia lโandamento dei partiti dallโinizio della legislatura torna quindi a โravvivarsiโ dopo la calma delle ultime settimane. Interessante rilevare come ad oggi lo scarto tra il primo partito (Lega) e il quarto (FDI) si sia ormai ridotto a poco piรน di 10 punti: tra i partiti la competizione รจ dunque sempre piรน quadri-polare.
Diverso il discorso per quanto riguarda le aggregazioni:
sul piano degli schieramenti parlamentari (maggioranza / opposizione) si registra un nuovo allargamento della forbice tra il centrodestra e lโarea di governo giallo-rossa. Questa settimana lโinsieme dei partiti che sostengono il Governo accusa un ritardo di 6 punti e mezzo rispetto a quello dei partiti di centrodestra rappresentati in Parlamento (Lega-FI-FDI-Cambiamo). Possono sembrare pochi, ma sono sufficienti โ data la legge elettorale โ a garantire al centrodestra una maggioranza granitica in caso di elezioni anticipate nellโimmediato, perfino nel caso in cui PD e M5S corressero insieme in coalizione. ร quanto emerge, ad esempio, fa una recente simulazione realizzata dellโistituto Ipsos per il Corriere della sera.
La straordinarietร dei mesi che abbiamo alle spalle, segnati dallโemergenza coronavirus, potrebbe portarci a credere che nellโultimo anno i rapporti di forza tra le forze politiche si siano rimescolati, e che gli italiani abbiano maturato degli orientamenti politici nuovi, o comunque diversi. E qualcosa di vero in questa idea cโรจ, almeno per quanto riguarda i partiti presi singolarmente. Ma basta guardare allโandamento delle aree, riaggregate in base alle coalizioni delle Politiche 2018, per avere un quadro completamente diverso.
Qui diventa infatti evidente come, ormai da due anni, il centrodestra nel suo complesso sia lโarea politica nettamente piรน forte, con circa 20 punti di vantaggio sullโarea di centrosinistra e un andamento quasi sempre poco al di sotto del 50%.
A parte lโinversione dei rapporti di forza tra il M5S e lโarea che gravita intorno al PD, infatti, lโappartenenza politica degli italiani รจ rimasta in questi due anni sorprendentemente stabile. Questi numeri spiegano come mai le ipotesi di caduta del governo e di elezioni anticipate sono abbastanza improbabili, nonostante le tensioni che si registrano allโinterno dello stesso esecutivo (da ultimo, sul caso Autostrade).
In effetti, nellโultimo periodo รจ il Governo tutto a faticare nel dare unโidea di compattezza e di efficacia nella sua azione. Secondo una ricerca dellโistituto SWG, la maggioranza degli italiani definisce lo stile del Conte II โattendistaโ (39%) piuttosto che โdecisionistaโ (19%). Si tratta, peraltro, di uno stile che non soddisfa pienamente nemmeno gli elettori dei partiti di maggioranza: il 68% degli elettori PD e il 64% di quelli del M5S lo definiscono infatti solo โabbastanzaโ adeguato, mentre una quota molto inferiore (11 e 21% rispettivamente) lo promuove a pieni voti.
Anche il processo decisionale adottato dal Governo รจ definito dal 41% come โconflittualeโ (ossia in cui le decisioni sono prese al termine di un confronto tra componenti che hanno idee diverse), piuttosto che decisionista o โcollegialeโ.
Un altro campanello dโallarme per Conte e i suoi ministri, sempre dal sondaggio ipsos, รจ la diminuzione di quanti reputano efficace lโazione dellโesecutivo: dopo essere schizzata sopra il 50% nelle settimane piรน difficili dellโemergenza Covid, รจ tornata pian piano a calare ed oggi รจ al 43%. Passato anche lโultimo scoglio, rappresentato dal caso Autostrade, i partiti di maggioranza dovranno cercare di riguadagnare la fiducia degli elettori anche โ se necessario ยญโ rivedendo il modo con cui lavorano insieme al governo del Paese.
NOTA: La Supermedia YouTrend/Agi รจ una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, realizzati dal 2 al 15 luglio dagli istituti Ipsos, Ixรจ, SWG e Tecnรจ. La ponderazione รจ stata effettuata il giorno 16 luglio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato รจ disponibile sul sito ufficialeย www.sondaggipoliticoelettorali.it.
(Agi)


