Il Presidente dell’Associazione L’Agone Nuovo Giovanni Furgiuele, ha intervistato i Sindaci del territorio per informare la comunitร su quanto si sta facendo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Sindaco di Manziana, Bruno Bruni
Aggiornamenti sulla situazione sanitaria dei Comuni: numero dei pazienti, evoluzione dellโepidemia interna allโOrganizzazione e attivitร in corso;
Al momento il numero dei contagiati in paese รจ fortunatamente sceso a 9 persone, essendo guariti nelle ultime settimane ben 18 Concittadini. Nonostante la situazione sembri essere decisamente migliorata, l’attenzione รจ perรฒ ancora molto alta: Manziana, infatti, non ha intenzione di abbassare la guardia. Continua il lavoro di controllo del territorio comunale da parte della Polizia Locale e dei Carabinieri e non ha avuto sosta neanche l’operato di parte degli uffici comunali e dei volontari della protezione civile e delle altre associazioni che si sono messe a disposizione in questo momento per assistere le persone piรน fragili e in difficoltร .
Il prossimo obiettivo รจ azzerare il numero dei contagiati. Solo in quel momento potremo avere la mente sgombra per concentrarci al 100 % sulle modalitร e sui tempi per ripartire. Siamo una Comunitร e come tale ci comporteremo: ricominceremo tutti insieme, con l’obiettivo di non lasciare nessuno indietro.
Organizzazione e connessione tra le varie organizzazioni: sanitarie, organi di controllo, volontariato;
Il lavoro di squadra รจ sempre piรน evidente e con il passare dei giorni diventa anche sempre piรน organizzato, efficace ed efficiente. La situazione รจ complessa e non puรฒ essere affrontata con interventi isolati e non strutturati: anche il gesto che puรฒ apparire piรน semplice deve essere inserito all’interno di un sistema di aiuto benย strutturato che tenga conto delle prescrizioni in vigore e dell’interesse della salute pubblica.
Nel contingente i Comuni sono autosufficienti? oppure necessitano di nuove forze?
Con la possibilitร di vedere partire tra poco la cosiddetta fase 2, รจ praticamente scontato evidenziare come le sole forze di controllo a disposizione dei singoli Comuni non siano sufficienti. Con 2 vigili in servizio per ogni turnoย come รจ possibile verificare su tutto il territorio comunaleย che imprese e Cittadini rispettino le disposizioni nazionali? Non vuole essere il mio uno scarico di responsabilitร o una inutile lamentela ma purtroppo una fotografia realistica della situazione: anche in questa occasione dovremo fare affidamento sul senso di responsabilitร e sulla collaborazione dei Cittadini. Forse era e sarebbe necessario pensare ad un sistema di controllo diverso e piรน capillare.
Come state organizzando la Fase 2? E su quali basi e ipotesi di lavoro?
Organizzare qualcosa su cui ancora non si hanno indicazioni precise รจ particolarmente difficile se non impossibile. Noi abbiamo predisposto una serie di ipotesi di lavoro, in base a quello che il Governo centrale ci comunicherร , sperando che questo non avvenga alle 11 di sera del giorno prima l’entrata in vigore dell’ennesimo DPCM. Non voglio sembrare eccessivamente critico o polemico, so benissimo che a tutti i livelli si sta lavorando in emergenza, ma, dal momento in cui si fa un annuncio a quando poi le cose vanno realizzate, serve del tempo, non solo ai Comuni ma anche alle famiglie e a tutte quelle realtร imprenditoriali che nel giro di poche ore in questi ultimi mesi hanno dovuto adeguarsi a disposizioni specifiche e normative. Le parole sono facili da dire ma per trasformarle in fatti ed azioni concrete serve tempo e una pianificazione a tutti i livelli.
Augurandoci che la fine, almeno della fase cruciale, finisca al piรน presto: come pensate si possa correggere o migliorare la situazione attuale? Rapporti Comune/Regione/Stato centrale: finanziamenti, responsabilitร , privilegiare pubblico anzichรฉ il privato;
Come Sindaco mi sento di dire che andrebbe rivisto proprio il mio ruolo: l’ho detto in altre occasioni, i Comuni sono il baluardo dello Stato piรน vicino ai Cittadini. Lo sono stato in questa occasione e lo saranno anche in futuro. Ma lo Stato deve capire che un Sindaco non puรฒ essere lasciato solo perchรฉ sarร lui che si interfaccerร direttamente con i Cittadini, sarร sempre lui a conoscere e dovere gestire concretamente le problematiche del suo paese. Quindi, mentre a livello nazionale e mediatico, si รจ sottolineato spesso lo scontro tra Governatori di Regioni e Governo centrale รจ stata del tutto sottovalutata e silenziata la voce dei Sindaci, fatta eccezione per qualche mio collega delle grandi cittร . Se devono essere i Sindaci i punti di riferimento, tanto da essere per legge autoritร sanitarie locali, devono avere anche la possibilitร di offrire il loro contributo prima che le decisioni vengano prese. Altrimenti non si diventa punti di riferimento ma dei semplici tappabuchi in un’affannosa rincorsa delle decisioni prese in autonomia da altri soggetti.
In merito al dibattito pubblico-privato la mia posizione รจ la stessa da tempo: l’uno non esclude l’altro. Il privato sia messo nelle condizioni di investire e il pubblico, invece, nelle condizioni di funzionare. Negli anni nella sanitร pubblica si sono tagliati posti letto, si sono chiusi ospedali e in questa deriva va detto con onestร i privati non possono essere additati come responsabili. La politica deve rispondere delle proprie scelte e quella di fare tagli alla sanitร e al sociale era ed รจ ancheย oggiย una scelta errata e a dirlo non รจ Bruno Bruni Sindaco di Manziana ma la storia che in questo periodo stiamo vivendo in prima persona e che ci sta scorrendo sotto gli occhi.
Puntare su cosa: Turismo, Agroalimentare, Ambiente (paesaggio-centri storici-ecc.);
Puntare sul buon senso! Dareย oggiย ricette di riscatto per me non sarebbe credibile. E’ troppo presto. Molte imprese non sanno se ce la faranno a riaprire, molte altre non apriranno proprio. E questo non significa, come sembra apparire in alcuni servizi giornalistici, solo una perdita di PIL: significa un aumento della disoccupazione, significa padri e madri di famiglia che non sapranno come portare lo stipendio a casa, significa genitori che per potere badare ai figli, con le scuole chiuse e i nonni impossibilitati ad essere d’aiuto, dovranno cambiare la propria vita, magari passando da due stipendi ad uno stipendio in famiglia.
Oggiย non ci sono ricette.ย Oggiย bisogna con tutta onestร reggere il colpo. Come in un incontro di box: siamo ancora in un angolo presi a pugni a destra e sinistra. Non รจ possibile pensare ora a come attaccare l’avversario. Dobbiamo spendere le nostre energie ad incassare le botte e a riuscire ad uscire dall’angolo. Fatto questo, la visuale cambierร e allora sarร possibile decidere come riprendere in mano il match e stendere al tappeto questo virus!
La cosa piรน bella di questo periodo?
In questi giorni in cui davvero il mondo sta vivendo pagine buie che resteranno nella Storia e che ridisegneranno il nostro futuro, l’aspetto che piรน mi sta emotivamente e favorevolmente toccando รจ la solidarietร che vedo ogni giorno. La vivo direttamente o indirettamente. Nel mio ruolo di Sindaco ma anche di singolo Cittadino. Spesso si รจ parlato in passato di una societร egoista: non รจ cosรฌ. I fatti stanno dimostrando che, a fronte di alcune persone che sbandierano fotografie di donazioni fatte come fossero medaglie da esporre per ricevere consensi sui social, esiste, invece, una maggioranza silenziosa che senza trionfalismi si da da fare con i fatti. I Volontari della Protezione Civile e delle altre Associazioni di supporto stanno facendo qualcosa di straordinario, dedicando ogni giorno il loro tempo, togliendolo alle loro famiglie per aiutare gli altri. E ancora, in Comune, in meno di 10 giorni sono arrivati 6mila euro di donazioni, silenziose ma davvero preziose.
In mezzo a tanto dolore, la maggioranza spesso ignorata sta facendo sentire silenziosamente e concretamente la sua voce: Manziana รจ una comunitร solidale e sa dimostrarlo nei momenti di difficoltร . Non smetterรฒ mai di ripeterlo: grazie di cuore a tutti
Sindaco di Trevignano Romano, Claudia Maciucchiย
ย In questi giorni di coronavirus, a Trevignano si ha il tempo di riflettere ed essendo in prossimitร del 25 aprile, la mente si รจ rivolta al contenuto dei termini: resistenza e libertร .ย Le due parole hanno consentito di ricordare colloqui e testimonianze di generazioni passate e, nel contempo, hanno consentito di rivivere, come in un parallelismo virtuale, scene di vita ed esperienze traumatiche vissute dalla generazione del coronavirus.
Racconti sul secondo conflitto, teatri di guerra, ed anche immaginiย di migliaia di civili trasportati in Germania sui treni della morte o gettati negli inghiottitoi carsici, che mai hanno fatto rientro.
Allora resistenza verso quelle realtร belliche cruente, aberranti e lotta per riconquistare la libertร e, oggi resistenza al Covid 19 e desiderio di ritorno alla normalitร , alla propria quotidianitร , semmai sia ancora raggiungibile nello stesso modo di prima.
Due parole, due concetti di grande valore che nel corso di questโanno sono inaspettatamente ritornati attuali.
Ovviamente, considerate le grandi differenze, le crudeltร , le sofferenze, le malvagitร , le conseguenze e le proporzioni immani del conflitto, con la pandemia. Le generazioni di questi due momenti tragici, sia pure utilizzando modi diversi per contrastare il male, hanno fatto resistenza per conquistarsi la libertร . Adesso i rifugi della guerra sono le stanze e le corsie di ospedale e le sirene dei bombardamenti quelle spiegate dalle ambulanze che trasportano i positivi al virus, la radio di allora รจ la televisione.ย ย In questo momento gli infermieri e i medici, i valorosi della primavera del 2020, lottano duramente come i combattenti di allora, opponendosi al male e purtroppo molti di essi sono morti sul campo. I volontari di oggi espongono a rischio la propria vita per assistere un anziano, un disabile o una persona sola, come allora molti civili nascondevano in casa ebrei e ne favorivano la fuga.
Quando in una Societร , molti mettono a rischio la propria esistenza per un sentimento di giustizia, di solidarietร e affrontano con durezza un morbo pandemico insidioso e senza sembianze, per il benessere collettivo, il termine resistenza riemerge, diviene nuovamente attuale ed รจ sinonimo e la premessa di voglia di ripartire verso la libertร , con modi e situazioni diverse ma con la stessa determinazione e volontร in cui lo รจ stato per le generazioni degli anni quaranta.
Risorgeremo, ripartiremoย ย ย
ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย Sindaco di Bracciano, Armando Tondinelliย ย ย
ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย
Aggiornamenti sulla situazione sanitaria dei Comuni: numero dei pazienti, evoluzione dellโepidemia interna allโOrganizzazione;
ย In merito allโevoluzione dellโepidemia nel Comune di Bracciano registriamo fortunatamente dei numeri che ci fanno pensare di essere usciti dalla fase critica sebbene rimaniamo sempre molto cauti e pronti a rigorosi controlli nella fase 2. Ad oggi 22 aprile Bracciano conta 25 positivi in totale al covid-19 di cui 1 decesso e 10 guariti. Attualmente il totale รจ di 14 positivi al coronavirus. Il nostro pensiero e sostegno morale va alle persone che stanno ancora combattendo con il virus e a chi sta incontrando difficoltร dovute allโemergenza pandemica.
Attivitร in corso?
ย A tale proposito, proprio riguardo le molteplici attivitร in corso da parte di questโAmministrazione una grande risposta รจ arrivata da tutte le attivitร messe in campo per andare incontro ai cittadini di Bracciano che hanno bisogno di maggiori attenzioni sia sotto il profilo economico che di aiuto morale e psicologico.
Organizzazione e connessione tra le varie organizzazioni: sanitarie, organi di controllo, volontariato;
ย I nostri anziani, disabili e le famiglie che hanno visto il loro tenore di vita cambiare drasticamente non sono stati lasciati indietro e questo lo dobbiamo non solo al nostro incessante lavoro ma alla grande rete di solidarietร e sostegno che si รจ creata grazie ai volotari della Protezione Civile e aderenti al Centro Operativo Comunale, alle associazioni, alle parrocchie, allโEsercito, ai Vigili del Fuoco e ai tanti cittadini che hanno dato il loro contributo attraverso un conto corrente che abbiamo appositamente aperto per lโemergenza. E poi non posso non ringraziare tutte le forze dellโordine che ogni giorno pattugliano il territorio e garantiscono la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle norme non solo legate allโemergenza.
Nel contingente i Comuni sono autosufficienti? oppure necessitano di nuove forze?
ย La risposta รจ che se ci fosse anche il contributo dellโesercito sul nostro territorio potremmo garantire un
maggiore controllo che sarร ancora piรน necessario nella fase 2
Come state organizzando la Fase 2? E su quali basi e ipotesi di lavoro?;
ย Attraverso una importante variazione di bilancio faremo una igniezione di liquiditร a favore dei commercianti e piccole medie imprese. Una risposta concreta per avviare la fase 2 senza eccessive preoccupazioni.
Puntare su cosa: Turismo, Agroalimentare, Ambiente (paesaggio-centri storici-ecc.);
ย Stiamo organizzando questa fase su molti fronti e nei prossimi giorni daremo notizie piรน specifiche al riguardo ma una cosa รจ certa, puntiamo sul turismo, sulle nostre ricchezze naturalistiche e sulla tutela
dellโambiente (di recente sono stati piantati oltre mille alberi e arbusti sul territorio) per rialzarci in fretta e
risollevare Bracciano.
Augurandoci che la fine, almeno della fase cruciale, finisca al piรน presto: come pensate si possa correggere o migliorare la situazione attuale? Rapporti Comune/Regione/Stato centrale: finanziamenti, responsabilitร , privilegiare pubblico anzichรฉ il privato;
ย Proseguiamo per la strada intrapresa con un dialogo costruttivo con tutte le realtร sovracomunali per il bene della nostra comunitร soprattutto inun momento cosรฌ critico. Riguardo la volontร di quel paio di consiglieri di opposizione di continuare con la politica del fango e della critica dico che cโรจ sempre tempo per allinearsi e trovare un briciolo di responsabilitร . Adesso abbiamo questioni molto piรน importanti da affrontare e mettiamo da parte tutto per il bene della cittadinanza.
Emanuele Rallo, Sindaco di Oriolo Romano
- Aggiornamenti sulla situazione sanitaria dei Comuni: numero dei pazienti, evoluzioneย dellโepidemiaย interna allโOrganizzazione e attivitร in corso;
– Finalmente, il momento critico sembra passato. A mercoledรฌ 22 Oriolo registravaย 9 casi di cui 4 dichiarati guariti e solo 2 ancora non entrati nel processo di negativizzazione. Fino a ora, tutte le persone positive non hanno avuto bisogno di ricorrere al ricovero, e hanno quindi svolto la loro degenza presso la propria abitazione. Nel frattempo, abbiamo proseguito con il coordinamento delle varie organizzazioni presenti all’interno del COC: polizia locale, carabinieri, servizio sociale, protezione civile, croce rossa, parrocchia e chiesa avventista, tutti insieme siamo riusciti fino a oggi a soddisfare le necessitร della popolazione durante questa fase cosรฌ complicata. Davvero una grandissima prova di solidarietร diffusa - Organizzazione e connessione tra le varie organizzazioni: sanitarie, organi di controllo, volontariato;
– Al momento dobbiamo davvero ringraziare tutte le persone che stanno contribuendo al mantenimento di un buon livello di autocontrollo, e in primis la cittadinanza. Siamo riusciti a mantenerci rigorosi senza perdere umanitร e un senso diffuso di prossimitร . L’apporto del volontariato รจ stato enorme e probabilmente decisivo, come forse mai nella storia di Oriolo. Sempre piรน stretti inoltre i rapporti con l’ASL di Viterbo e con i medici di base, con cui siamo riusciti a mappare costantemente i vari casi evitando che il virus dilagasse. Abbiamo avuto un numero di casi non proprio piccolo, eppure siamo riusciti a contenere ogni possibile link - Nel contingente i Comuni sono autosufficienti? oppure necessitano di nuove forze?
– Stiamo resistendo, anche con dignitร e capacitร , pur nella scarsezza di risorse e di personale umano. Per il futuro perรฒ c’รจ necessitร di una svolta: le risorse sono importanti, soprattutto c’รจ bisogno di semplicitร e di velocitร . E dobbiamo rendere protagonisti del dopo le comunitร . Saranno cruciali gli stimoli, anche culturali e economici, per rendere protagonista la cittadinanza - Come state organizzandoย la Fase 2? E su quali basi e ipotesi di lavoro?;
– La ripartenza รจ sempre piรน prossima. Al di lร di alcuni interventi specifici che faremo a breve su suolo pubblico e TARI, la chiave come sempre รจ rappresentata dalla capacitร di visione. Lo spazio all’aperto diverrร il breve piรน prezioso: noi siamo avvantaggiati, perchรฉ possiamo contingentare l’ingresso sia a Villa Altieri sia al Parco del Convento. E dovremo essere in grado di rileggere anche gli spazi piรน usati, come le piazze e il Viale delle Olmate. Si apre una sfida enorme: Bonaccorsi ha parlato di turismo di prossimitร , e la prossimitร dei nostri territori sono i 3 milioni di abitanti di Roma - Augurandoci che la fine, almeno della fase cruciale, finisca al piรน presto: come pensate si possa correggere o migliorare la situazione attuale? Rapporti Comune/Regione/Stato centrale: finanziamenti, responsabilitร , privilegiare pubblico anzichรฉ il privato;
– Il periodo che stiamo vivendo dimostra l’importanza, piรน che della centralizzazione, dell’esistenza di una regia centrale. Soprattutto nella prima fase, la burocrazia e la parcellizzazione delle competenze hanno reso la nostra reazione troppo lenta. Credo perรฒ che della lezione si sia fatto tesoro. Ora sta al Governo, in cui ho fiducia, avere coraggio e non tornare indietro - Puntare su cosa: Turismo, Agroalimentare, Ambiente (paesaggio-centri storici-ecc.);
Sul turismo, come dicevo prima, รจ il momento dell'”ora o mai piรน”. Una combinazione di possibilitร del genere, in un contesto in cui domina lo spaesamento, non ricapiterร . E per questo parlo di protagonismo delle comunitร : il pubblico, senza l’inventiva dei singoli, puรฒ fino a un certo punto. E poi, una volta per tutte, serve un posizionamento definitivo: la Via Clodia, anche per il continuo crescere dei flussi turistici non convenzionali, ci puรฒ aiutare. Sicuramente, sta a noi Sindaci del territorio essere coraggiosi e prendere l’iniziativa. E fare gioco di squadra. Se Monterano attira, anche Oriolo ne beneficia, e idem il contrario.Alessandro Bettarelli, Sindaco di Canale Monterano
Aggiornamenti sulla situazione sanitaria dei Comuni: numero dei pazienti, evoluzioneย dellโepidemiaย interna allโOrganizzazione e attivitร in corso.
โAd oggi Canale registra sei cittadini ancora in positivitร Coronavirus e quattro guariti. Circa 20 le persone in isolamento. I dati in nostro possesso evidenziano chiaramente come il virus non si sia propagato in paese, ma si sia diffuso tramite il noto cluster di Manziana e lโattivitร professionale in ambito sanitario. Sono rimasto personalmente in contatto con tutti i malati durante questo periodo e lโunico caso davvero preoccupante รจ in questi ultimi giorni in lieve ma costante miglioramento. A lui va il nostro piรน grande in bocca al lupo per uscire presto da questa brutta esperienza.โ
Organizzazione e connessione tra le varie organizzazioni: sanitarie, organi di controllo, volontariato.
โBeh, credo che il lavoro fatto sia sotto gli occhi di tutti. Abbiamo agito con celeritร e senza sbavature. La mole di lavoro che siamo riusciti a produrre รจ stata moltiplicata dal nostro grande associazionismo. I primi interventi hanno subito fronteggiato la situazione: la spesa gratuita, il pronto-spesa e pronto-farmaci. I voucher spesa di Governo e Regione sono stati messi subito in campo e hanno riguardato circa 140 famiglie. Rapidamente abbiamo distribuito mascherine superiori al numero dei residenti, ma soprattutto, nessuno รจ mai rimasto solo in questo periodo, anche semplicemente per una risposta, una consegna, una cortesia o un consiglio. Abbiamo dimostrato di essere una comunitร solidale, nella quale ognuno ha fatto quello che ha potuto. Tra tanti grazie da dare ne scelgo quindi due: ai cittadini e al nostro volontariato.โNel contingente i Comuni sono autosufficienti? Oppure necessitano di nuove forze?
โA Canale รจ ormai un anno che non cโรจ un Segretario Comunale e abbiamo un solo vigile in servizio. Chiaro che gestire una crisi come quella in corso con problematiche del genere non รจ stato facile, vuoi per la mole enorme di normative, comunicazioni e adempimenti che abbiamo dovuto ricevere e applicare, vuoi per lโazione di controllo che ci รจ stata richiesta dalle Istituzioni superiori. Il 30 marzo abbiamo approvato il Bilancio, che fa del nostro un Comune sano e pronto ad affrontare i prossimi mesi con ottimismo e fiducia. Credo, in definitiva, che ce la siamo cavata egregiamente, grazie alla disponibilitร dei dipendenti e degli amministratori, che hanno messo a disposizione tempo e professionalitร per sopperire alle lacune di organico. A tal proposito mi piace evidenziare la grande sinergia che si รจ istaurata tra Comuni per collaborare e risolvere insieme molti dei problemi riscontrati in questo periodo. I Comuni hanno dimostrato ancora una volta di poter fare tanto con poco.โCome state organizzandoย la Fase 2? E su quali basi e ipotesi di lavoro?
โLa Fase due รจ una sfida storica, paragonabile solo ai mesi che seguirono il 1945. Una sfida globale, non solo italiana. Domande complesse a cui solo gli stolti possono rispondere con slogan semplici. Come Amministrazione Comunale stiamo aspettando il cd. Dpcm di Aprile, per capire cosa metterร in campo il Governo, al fine di decidere misure effettivamente sostenibili dalle finanze comunali ed evitare interventi che confliggano o duplichino quelli del Governo.
Le possibili misure da mettere in campo sono chiare e non potranno valicare le competenze comunali, ma avremo dati oggettivi sui quali discutere solo una volta approvato il Rendiconto 2019 e conosciute le misure messe in campo a livello Italia. Non dimentichiamoci che i Comuni, cosรฌ come le imprese, affrontano il 2020 con grandissime incognite, che metteranno a repentaglio la sopravvivenza stessa degli enti che non sapranno ben dosare entrate ed uscite. I Comuni, a differenza dello Stato, non possono fare deficit.โ
Augurandoci che la fine della crisi, almeno della fase cruciale, arrivi al piรน presto: come pensate si possa correggere o migliorare la situazione attuale?
โCon scelte rapide e merito. Per me sono queste le chiavi di volta. In una societร in rapidissima evoluzione come la nostra non possono passare mesi per sapere se lโEuropa aiuterร lโItalia o no. O se un contributo che mi serve per sopravvivere arriverร sul mio conto corrente. Tempi assurdi che non reggono piรน il passo di esigenze immediate. Pensiamo solo per un attimo ai dpi di protezione contro il Coronavirus. Possibile che dopo mesi in Italia ci sia ancora carenza di mascherine? E poi il merito. Servono le persone giuste al posto giusto, ad ogni livello. Dovremmo aver capito durante questa emergenza quanto รจ importante un operatore ecologico, un infermiere, un medico, un poliziotto, un dirigente dello Stato, un Ministro, un Presidente del Consiglio. La persona sbagliata in un posto di responsabilitร reca un danno a tutta la Nazione, non cโรจ fede politica o amicizia che tenga. Per ricostruire serviranno le menti migliori e ognuno dovrร dare il massimo. La Pubblica Amministrazione in primis.โ
Puntare su cosa: Turismo, Agroalimentare, Ambiente (paesaggio-centri storici-ecc.);
โIo punterei sul welfare state italiano, lo stato sociale, fatto di sanitร , scuola, universitร , previdenza, etc. che sembra aver tenuto allโemergenza Coronavirus, sicuramente meglio rispetto a sistemi piรน liberisti. Punterei su unโeconomia circolare che prenda il posto gradualmente dellโeconomia โusa e gettaโ degli ultimi decenni, su unโEuropa davvero solidale e unita, sul lavoro agile, dove il problema non sia la timbratura del cartellino, ma quello che davvero fai per il tuo datore di lavoro, sulla bellezza del nostro Paese, su chi nei momenti difficili cโera e non sโรจ nascosto, sui politici che sanno fare, magari parlando poco, sui cittadini onesti, sui giovani capaci e soprattutto su un concetto che negli ultimi 50 anni si รจ perso: il merito. Senza merito come scala sociale avremo una societร incapace di gestire le sfide sempre piรน difficili che ci si pareranno davanti. Gli anni dellโincoscienza dovranno lasciare il campo ad un cinquantennio di consapevolezza, di rispetto dellโuomo e dellโambiente che lo circonda. Spero che lโItalia delle corti, dei nani e delle ballerine venga spazzata via da questa crisi, per lasciare spazio ad un Rinascimento Italiano fatto di capacitร e bellezza. Gli italiani e lโItalia possono farcela. Basta crederci, basta volerloโ


