Riceviamo e pubblichiamo:
“Signor sindaco Tondinelli, qui a Montebello la misura รจ colma. Ecco lโultima,
incredibile vicenda, che sโaggiunge alle pregresse. La sottoponiamo alle sue
responsabilitร di Primo Cittadino, oltre che alle incombenze dei nostri Legali.
Eโ il 21 dicembre. Con lettera prot. 41617, due nuove Capo-area, dopo scrupolose
verifiche, โconsiglianoโ ad una Collega parigrado ma di lungo corso (e, per
conoscenza, al Sindaco) di richiedere โentro 5 giorniโ le chiavi del ristorante abusivo,
sito nel nostro Villaggio; e indicano anche chi le ha. Motivo: il 16-6-2014 lโAgenzia
Entrate registrรฒ lโimmobile nella proprietร comunale, per sentenza esecutiva TarLazio.
Ma il Summit politico-amministrativo, per quasi 4 anni, si rifiutรฒ dโentrarne
fisicamente in possesso, benchรฉ lโinerzia configuri negligenze operative, con possibili
danni erariali. Chiara lโaccusa: inaccettabile un cosรฌ lungo immobilismo.
Il 2 gennaio scoppia il caos. La Destinataria dellโiniziativa (lettera prot. 137), respinge
ogni โconsiglioโ e dichiara alle altre due la โguerra delle chiaviโ: nulla ho da
chiedere, rimbecca, perchรฉ un ricorso al Consiglio di Stato iberna la sentenza Tar.
Ferma restando la stima per le Persone, ci si conceda un sommesso rilievo. Lโappello
per il ristorante non gode di sospensiva cautelare (ripetiamo: non gode di
sospensiva cautelare). Lโesecutivitร immediata della sentenza Tar, dunque, resta
integra. La semplice richiesta delle chiavi, dโaltronde, non รจ un โquid irreparabileโ,
come le ristrutturazioni o le demolizioni. Non pregiudica, insomma, malaugurate e
imprevedibili soccombenze in giudizio. Essa serve invece a restaurare lโautoritร dello
Stato contro gli abusivismi (peraltro pacifici in entrambe le lettere). E proclama che
Montebello non รจ piรน โil Paese di cuccagnaโ.
La stramba tesi che un semplice ricorso, pur senza una sospensiva, sarebbe idoneo a
bloccare una sentenza esecutiva Tar, lโaccolse di primo acchito lโex sindaco Giuliano
Sala, che, tra le nostre tumultuose proteste, provรฒ a farcela ingoiare. Ma a breve egli
stesso fu costretto a โripudiarlaโ: su altre particelle pubbliche di Montebello, infatti,
si accertarono reati, la cui responsabilitร oggettiva ricadde su di lui, in quanto
sindaco (deposito abusivo di rifiuti speciali e di materiale edile). Rimediรฒ in fretta e
furia con unโordinanza di sgombero, rintuzzando le rabbiose diffide avverse.
Ovvie domande, sulla scia delle trascorse esperienze. Se in un edificio formalmente
pubblico si commettono reati, chi ne risponde? Metti che una tegola caschi sui
Passanti: la grana chi colpisce? E se un domani si pretendesse lโusucapione (caso
non raro!), lโErario con chi se la prenderebbe? Eโ vero o no che il Primo Cittadino รจ
comunque sotto schiaffo? Da qui il bisogno urgente, signor Sindaco, che ella si tuteli,
risolvendo il โpasticciaccio bruttoโ con un subitaneo, deciso, risolutivo intervento,
pur nella doverosa scissione tra input politico e gerenza burocratica. Non รจ
dโostacolo lโattuale assenza dโuna Segretaria comunale. Cโรจ un Vice. Se egli
tentennasse, lo si sostituirebbe dโemblรฉe. Occorre soltanto la volontร politica.
Che aggiungere? Da un trentennio il nostro Comitato denuncia maree dโillegalitร , di
abusivismi imprenditoriali, di sconce deturpazioni, di ambigue tolleranze. Eppure
Montebello, che ha la firma dellโarchistar Paolo Portoghesi, doveva trainare il
turismo della cittร con la leggiadria dei suoi disegni originari. E invece oggi, per la
pochezza di alcuni Amministratori, si dibatte tra sfregi obbrobriosi.
Lo sfregio peggiore rinverdisce la buffa gag in cui Totรฒ โsmerciaโ la Fontana di Trevi.
Nessun ci rida! Lโex-Lottizzatore vendรฉ le aree pubbliche (strade comprese!) ad srl
controllate da lui, dai Familiari, dallโentourage. E ne informรฒ per iscritto i Summit!
Che sosterranno la pagliacciata a lungo, senza vergogna. Nel 2010 sembrรฒ iniziasse
una virtuosa inversione di linea; si spegnerร dopo le elezioni del 2012. Vโรจ di peggio.
Sulle aree pubbliche vendute, si โregalรฒโ, fuori dagli indici edificabili, persino la
โcomicaโ licenza dโun ristorante, quello della diatriba tra le Capo-area. Signorsรฌ,
proprio quello! Una โvisitinaโ dellโUfficio tecnico e dei Vigili accerterร infine che
lโimmobile รจ costruito in enorme surplus sullo stesso โdono farsescoโ.
Con tali cosacce nel pedigree, รจ dunque inammissibile quel che oggi accade:
rifiutarsi di chiedere ai Privati abusivi le chiavi dโun immobile diventato pubblico,
innescando una guerra burocratica, che ci ricorda, ahimรจ!, la โSecchia rapitaโ. Senza
gloria per lโAmministrazione. Abbiamo chiesto piรน volte, anche nel Consiglio open, i
motivi della storica pervicacia contro gli interessi collettivi. Zero risposte. Finora.
La salutiamo, signor Sindaco, con riserva dโogni azione legale consentita”.
Il Presidente del Comitato Villaggio Montebello
(Dr. Amedeo Lanucara)


