Lo scorso sabato 28 gennaio il progetto βCinema e Territorioβ ha ufficialmente preso vita.
Gli studenti dellβIstituto Luca Paciolo, rispettivamente indirizzo Scenografia (Anguillara) e Fotografia (Bracciano due), stanno partecipando con un crescente coinvolgimento alle lezioni, che si svolgono nel cineteatro Quantestorie di Manziana, il quale fa parte del circuito Frontera Cinema e che concorre, insieme allβassociazione culturale LβAgone Nuovo (promotrice del progetto), allβistituto Paciolo, ai Comuni del lago, alle UniversitΓ agrarie, allβAngelika Vision e a molte altre associazioni culturali del territorio, alla realizzazione di questo ambizioso progetto.
Sabato 11 febbraio, nel corso della terza lezione, i ragazzi hanno discusso insieme a Claudio Zamarion riguardo alcune loro idee per i corti. Hanno inoltre appreso lβimportanza della scenografia, della fotografia e della luce, del montaggio, della scelta dei colori, dei costumi che caratterizzano i personaggi, della musica e dello storyboard quale base del lavoro. Ma soprattutto hanno capito come tutti questi elementi vanno valutati insieme per la buona riuscita di un film come di un corto.
Sabato 18 febbraio si Γ¨ tenuta la quarta lezione.
Lβospite dβonore Γ¨ Antonio Lauro, docente di sceneggiatura e narrazione e sceneggiatore di note serie quali Distretto di polizia, Incantesimo, Elisa di Rivombrosa, Vivere, Il commissario Rex, ecc.
βRagazzi, per raccontare storie servono anima e testa. E ovviamente i contenuti. Ma perchΓ© raccontiamo storie? PerchΓ© lβuomo sente questo bisogno primordiale, sin dai tempi dei graffiti nelle caverne? Lo fa per esorcizzare la paura della morte, per insegnare qualcosa, per rassicurare e rassicurarsi, per lasciare qualcosa di sΓ© ai posteri. Ma per poterlo fare serve una forte passione. Il motore di ogni storia Γ¨ il conflitto, ma ricordate che dovete coinvolgere lo spettatore, che si deve immedesimare e provare le stesse emozioni dei personaggi, indipendentemente dallβambientazione. E ovviamente dovete sorprenderlo con un finale allβaltezza.β
Dopo questa coinvolgente introduzione, Lauro chiede agli studenti di presentare le loro idee per i corti; ogni sezione presenta due idee, sulle quali dovranno lavorare.
La lezione di Lauro prosegue con la visione di due corti pluripremiati (The present e Il regalo) e del finale de Lβattimo fuggente. Queste storie, che hanno coinvolto gli studenti in una complessa e sentita discussione, permettono a Lauro di illustrarci la teoria letteraria del Viaggio dellβeroe, ovvero le tappe basilari e comuni a tutte le narrazioni attraverso le quali Γ¨ possibile creare un romanzo, un film, un corto, un cartone animato, ecc.
I ragazzi, come conferma anche il vicepreside Catini, sono sempre piΓΉ coinvolti da questo progetto e durante questβultima lezione Γ¨ stato evidente.
La lezione di Lauro si conclude con un sincero applauso e la parola passa a Alessandro Griffini che introduce il tema della divisione delle storie narrate in fiction e non fiction, tema poi sviluppato da Marcello Ramognini, il quale ha lavorato per anni con Ermanno Olmi. Il grande regista aveva iniziato la sua carriera come documentarista, impegnandosi nella costruzione di una storia da narrare, affinchΓ¨ il documentario non risultasse una semplice sequenza di immagini. PerchΓ©, come diceva appunto Olmi: βQuando ti siedi davanti ad uno schermo, inizia lo spettacolo!β
Claudio Zamarion ci mostra, oltre a due interessanti corti, un coinvolgente making of del film di Giuseppe Tornatore (al quale ha lavorato anche lui), La leggenda del pianista sullβoceano. Il video ha mostrato ai ragazzi lβimportanza del lavoro di squadra e di come ogni reparto concorra in egual misura alla realizzazione di un film.
La quarta lezione si conclude con lβimpegno da parte dei ragazzi di portare, al prossimo incontro, una scaletta delle storie che hanno scelto di mettere in scena.
Il progetto Cinema e Territorio prende forma.
Monia Guredda


