22 Marzo, 2026
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Cerveteri, domani inaugura la mostra “Luoghi non luoghi” di Tiziana Rinaldi Giacometti

Sarร  inaugurata venerdรฌ 10 febbraio alle ore 17.30 e rimarrร  visitabile per lโ€™intera giornata di sabato 11 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00 la mostra artistica di Tiziana Rinaldi Giacometti โ€˜Luoghi non luoghiโ€™ e curata da Miriam Castelnuovo. Il nome “Luoghi non luoghi” scelto dall’artista Tiziana Rinaldi Giacometti per questa mostra in programma a Sala Ruspoli si riconferma come l’approfondimento di un’importante poetica personale. In questa mostra, al centro dellโ€™ispirazione di Tiziana, cโ€™รจ Marc Augรจ, etnologo e antropologo francese e al concetto di “luogo” nella sua dualitร  come di uno spazio ben definito e dunque abitabile, condivisibile, e dell’opposto di questo come di un “non luogo” che pur esistendo, non viene inteso ne’ vissuto in quanto tale.

Lโ€™appuntamento รจ in Sala Ruspoli a Cerveteri, in Piazza Santa Maria, e lโ€™ingresso รจ gratuito.

โ€œInvito tutti gli appassionati dโ€™arte a visitare la mostra della nostra concittadina Tiziana โ€“ ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – unโ€™artista che giร  ha avuto modo di esporre le proprie opere e la propria passione per lโ€™arte in numerose e prestigiose occasioni. Sono certo che ne rimarrete estasiatiโ€.

Il suo lavoro si concretizza nella quasi totale e opposta consapevolezza dellโ€™ “essere non essere” e di โ€œun tempo non tempoโ€ come di quegli argomenti su cui insistere nel delineare il fulcro di questa ricerca in divenire. Accanto ad oggetti la cui natura รจ evidentemente precaria, effimera, anche i luoghi abitati di cui narra lโ€™artista appaiono vissuti di sfuggita: figli di circostanze frettolose e per questo superficiali di una vita che ci riguarda tutti, ove l’apparenza assume un maggiore peso rispetto allโ€™esistenza. Da qui Tiziana Rinaldi Giacometti esaspera il concetto di esistenze transitorie con i suoi “luoghi non luoghi” la cui percezione si concretizza nella libera interpretazione di ciascun spettatore.

โ€œLe mie tele โ€“ spiega lโ€™artista – sono sempre come luoghi, e spazi bianchi dove transitano queste persone sole e indipendenti prese solamente da loro stessi. Mi capita raramente di rappresentare tante persone in uno spazio e se lo faccio sono sempre sole nei confronti dell’altro”.

Le figure dipinte dallโ€™artista su quelle pareti bianche e vuote nel loro reiterarsi essenziale si rivelano pertanto come i protagonisti inconsapevoli di questa reciproca incomunicabilitร  contemporanea. Le sue tele paiono fungere sempre piรน da rifugio di questa sua Passione umana, come labirinti invisibili da ripercorrere fino al raggiungimento della soluzione. Nella sua opera l’artista mescola ai toni coerentemente delicati della stessa tavolozza, intelligenza e creativitร ’ da cui ella fa emergere alcuni degli elementi in lei ricorrenti come la fragilitร  del momento, la ricerca di uno sguardo, la contemplazione di una quotidianitร ’ trascurata. Frammenti legati a esistenze diverse che Tiziana Rinaldi Giacometti fonde in unโ€™unica forma, delicata e rigorosa come lโ€™impronta del suo pennello nellโ€™impellente generare “luoghi non luoghi”.

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