Dal 6 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 il Palazzo del Quirinale ospita la mostra โDallโantica alla nuova Via della Setaโ che illustra la storia millenaria dei rapporti tra la Cina e lโOccidente, in particolare lโItalia. Promuovendo questo evento nella sede della Presidenza della Repubblica, il Presidente Sergio Mattarella pone l’accento sul ruolo che hanno la Cina e l’Italia nella costruzione di un mondo dove deve prevalere lo spirito di dialogo e di collaborazione in tutti i campi.
Tra gli uomini che hanno affrontato il lungo viaggio dallโItalia alla Cina, Marco Polo e i gesuiti Matteo Ricci e Martino Martini hanno avvicinato i nostri due popoli e il loro ricordo รจ ancora vivo nel cuore dei Cinesi di oggi.
Die Seidenstrasse, “La Via della Seta”, il termine entrato nell’immaginario collettivo รจ stato coniato nel 1877 dal geografo tedesco Ferdinand von Richthofen. Alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso l’UNESCO, attenta a rilevare i rapporti interculturali, esalta il concetto per evidenziare i legami tra l’Estremo Oriente, in particolare la Cina, l’Asia Centrale e il mondo occidentale.
Lungo lโantica Via della Seta che attraversava il vasto continente euroasiatico, lโOriente e lโOccidente sono entrati in contatto e si sono arricchiti rispettivamente attraverso lo scambio di merci, tecniche e informazioni di ogni genere. Mercanti di diverse nazionalitร , provenienti dai luoghi piรน disparati, si incontravano, soggiornando tanto nei centri maggiori quanto nelle remote oasi disseminate lungo la strada o in caravanserragli che si trovavano grosso modo a un giorno di viaggio lโuno dallโaltro, commerciando merci e raccogliendo informazioni essenziali per proseguire il viaggio con profitto e in sicurezza. A loro si accompagnavano ambasciatori, monaci, esploratori e avventurieri. Aveva luogo uno scambio continuo di beni e di conoscenze, venivano messe a confronto usanze, pratiche, idee e fedi religiose in un mondo che ai nostri occhi appare assai piรน tollerante e aperto di quello in cui viviamo oggi. In particolare missionari di varie fedi, Cristiani, Confuciani e Buddhisti, seguendo le piste della Via della Seta, hanno dialogato e contribuito a diffondere un clima di pacifica serenitร cha ha scavalcato le frontiere incerte degli Stati e aiutato i popoli a crescere.
Oggi l’attenzione rivolta alle rotte commerciali che attraversano il gigantesco continente euroasiatico รจ aumentata da quando il Presidente cinese Xi Jinping ha illustrato il progetto avanzato dalla Repubblica Popolare Cinese di aprire una “Nuova Via della Seta” che collegherร l’antica cittร di Xi’an con Rotterdam e, attraverso molte diramazioni, con altre grandi cittร europee tra cui ovviamente Venezia.
Cosรฌ รจ nata l’idea di realizzare questa mostra dal titolo โDallโantica alla nuova Via della Setaโ. Il progetto intende abbracciare nella sua complessitร , ricchezza e spessore cronologico la storia dei rapporti tra l’Oriente e l’Europa.
Lโesposizione รจ ricca di 80 capolavori antichi provenienti da importanti istituzioni archivistiche, bibliotecarie e museali europee e italiane (British Museum di Londra, Musรฉe du Louvre, Musรฉe Guimet e Musรฉe Cernuschi di Parigi, Musรฉe Historique des Tissus di Lione, Museum fรผr Byzantinische Kunst di Berlino, Museo delle Civiltร /Museo dโArte Orientale โGiuseppe Tucciโ di Roma, Museo dโArte Orientale di Torino, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Sacro della Biblioteca Apostolica della Cittร del Vaticano, Museo Nazionale del Bargello, Biblioteca Nazionale Centrale e Archivio Centrale di Firenze, Museo Civico di Bologna, Museo Popoli e Culture del PIME di Milano, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Museo del Tesoro di San Domenico e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Biblioteca Nazionale Marciana e Procuratoria della Basilica di San Marco di Venezia) e di una ventina di opere moderne provenienti dalla Cina e realizzate da grandi artisti cinesi contemporanei.
Gli oggetti presenti nella mostra testimoniano la varietร e la ricchezza degli scambi, lโabilitร dei maestri artigiani nei vari ambiti della produzione delle sete, delle ceramiche, delle pietre e dei metalli preziosi e la perizia con cui i cartografi dellโantichitร hanno rappresentato il mondo a loro noto, integrando le nuove conoscenze geografiche in un quadro sempre piรน ampio e complesso.
La mostra รจ curata da Louis Godart, Consulente del Presidente della Repubblica in materia di iniziative culturali e espositive, in collaborazione con David Gosset fondatore del Forum Europa-Cina e dellโiniziativa sulla nuova Via della Seta e Maurizio Scarpari Sinologo, dellโUniversitร Caโ Foscari di Venezia e Universitร Kore di Enna.
Il catalogo รจ a cura dei Prof. Louis Godart e Maurizio Scarpari.


