Torna in scena “La Stagione delle Parole Nuove”, a Civitavecchia un viaggio nell’Italia degli anni Sessanta

Comunicato stampa

Dopo la rappresentazione al Parco dei Martiri delle Foibe, inserita nell’ambito della rassegna Dal
Mito alla Storia, la Pro Loco cittadina porta di nuovo in scena “La Stagione delle Parole Nuove”,
spettacolo teatrale dedicato agli anni Sessanta, un decennio di grandi cambiamenti sociali e culturali.
L’appuntamento è fissato per sabato 5 settembre 2026, alle ore 21.00, presso l’Arena Taj Lucia.
L’iniziativa propone al pubblico un percorso tra parole, musica, immagini e interpretazioni corali, per
raccontare una stagione attraversata da profondi cambiamenti, dalla ricerca di nuove libertà, dalla
conquista di diritti e dalla fiducia nella possibilità di costruire un futuro diverso.
Gli anni Sessanta vengono così riletti non soltanto attraverso la memoria e la nostalgia, ma anche
attraverso le tensioni, le contraddizioni e le trasformazioni che caratterizzarono quella fase della storia
italiana. Un periodo nel quale cambiarono il linguaggio, i costumi, la cultura e il modo stesso di
guardare al futuro.
Particolare spazio è riservato alla televisione e, in particolare, al fenomeno di Carosello, uno dei
programmi più riconoscibili e popolari della televisione italiana. Gli sketch, inseriti all’interno della
narrazione teatrale, contribuiscono a restituire al pubblico atmosfere e personaggi di quegli anni,
alternando momenti di leggerezza e ironia ai passaggi più riflessivi dello spettacolo.
“La Stagione delle Parole Nuove” nasce infatti con l’intento di parlare a generazioni diverse. A chi
ha vissuto gli anni Sessanta offre l’occasione di ritrovare immagini, suoni e suggestioni di un periodo
particolarmente significativo; alle generazioni più giovani propone invece uno spunto per conoscere
e comprendere una stagione della storia italiana che continua a interrogare il presente.
Al centro dello spettacolo resta il tema delle parole: quelle attraverso le quali una società esprime i
propri ideali, interpreta i cambiamenti e prova a immaginare il futuro. Da qui l’interrogativo che
accompagna l’intero percorso teatrale: che cosa è rimasto di quei grandi sogni collettivi e quale valore
hanno oggi le parole con cui continuiamo a raccontare il nostro tempo?
A dare corpo e voce al racconto sono gli Attori della Pro Loco, protagonisti di uno spettacolo corale
che alterna interpretazione, musica, immagini e momenti di leggerezza. La regia di Francesco
Angeloni e Antonio Biso accompagna il pubblico dentro una narrazione dinamica, capace di
intrecciare memoria personale e memoria collettiva, restituendo il clima, le contraddizioni e le
speranze di un decennio che ha profondamente segnato la società italiana. Un lavoro che nasce dalla
passione per il teatro e dalla volontà della Pro Loco di continuare a proporre cultura e occasioni di
partecipazione attraverso il linguaggio della scena.
La nuova rappresentazione all’Arena Taj Lucia vuole dunque essere non soltanto un appuntamento
di intrattenimento, ma un’occasione di incontro e di riflessione, attraverso un linguaggio teatrale
capace di unire memoria, cultura e partecipazione.
Info e prenotazioni: 340 261 7530
F.to Il Presidente
Maria Cristina Ciaffi

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