BRACCIANO ATTENDE IL SECOLARE TRASPORTO DELLA MACCHINA DEL SANTISSIMO SALVATORE,

 NARRATO DA SALVATORE PIERINI, UNO DEGLI STORICI PROTAGONISTI, OGGI 80ENNE.
Cinzia Orlandi Redattrice de  L’Agone
Domenica 23 Agosto Bracciano attende il tradizionale trasporto della macchina processionale del Santissimo Salvatore. Quest’anno le copie delle secolari effigi del Santissimo e della Vergine Assunta in Cielo saranno posizionate in piazza Mazzini, dove alle 18.00 di domenica, alla presenza del vescovo e delle autorità cittadine si svolgerà la solenne messe. Subito dopo intorno alle 19.00 al suono festoso della banda la macchina del Santissimo Salvatore sarà presa sulle spalle di circa venti portatori nel tradizionale abito bianco con fascia rossa e inizierà l’atteso passaggio per le strade del centro di Bracciano. I festeggiamenti  in onore del Santissimo Salvatore affondano le loro origini in una calda domenica del 1584 quando secondo i racconti ed i testi arrivati fino a noi, in un campo non lontano da Bracciano, un contadino scavava dei solchi con i suoi buoi, questi ad un certo punto si inginocchiarono davanti un masso e smisero di arare il campo; il contadino dietro il masso davanti cui si erano inginocchiati i buoi trovò un doppio trittico ligneo del 1315 raffigurante il Santissimo Salvatore e la Vergine Assunta in Cielo. Da quel giorno ogni anno, divenne tradizione festeggiare il Santissimo Salvatore e rievocare quel prodigioso ritrovamento con una grande festa la domenica successiva la Festa dell’Assunta. Fino ai giorni nostri i festeggiamenti in onore del Santissimo Salvatore hanno rappresentato un rito di unione sociale e di festa popolare, era il momento in cui gli uomini passavano di casa in casa a ricevere l’obolo per organizzare la festa, le donne preparavano gli abiti più belli per apparire in pubblico, si annunciavano i fidanzamenti e si attendeva la famosa “gara dei solchi”, una sfida a chi lungo un campo realizzava il solco più lungo. “In genere nella gara si sfidavano almeno tre contadini, il vincitore avrebbe ricevuto in premio uno stendardo e gli onori del paese. Tutta la gente assisteva alla gara dal Belvedere della Sentinella”. A raccontarci delle antiche usanze dei festeggiamenti per il Santissimo Salvatore è stato Salvatore Pierini, una delle anime storiche e delle voci narranti delle tradizioni più antiche del cuore di Bracciano. Salvatore Pierini ha partecipato a numerosi trasporti e oggi coordina con la cura e la saggia dovizia di chi ha visto tanti trasporti tutte le manovre di uscita ed entrata della macchina processionale dal Duomo Santo Stefano, dove è custodita la macchina insieme alle tavole originali. “Fortunatamente si stanno avvicinando tanti giovani a questa tradizione, ai quali cerchiamo di passare il testimone, anche se trasportare la macchina non è semplice e richiede forza e spirito di adattamento”, ci spiega ancora Salvatore Pierini, nato proprio il 17 agosto di 80 anni fa, un dei giorni della festa del Salvatore, in uno dei vicoli più antichi e stretti del Rione Monti, cuore pulsante dell’antica Bracciano. Così oggi non si può raccontare la festa del Santissimo Salvatore di Bracciano senza ascoltare la voce pacata e ricca di aneddoti di Salvatore Pierini, che con la sua inconfondibile capigliatura bianco latte ed i suoi modi pacati e signorili è stato ed è custode e narratore delle tradizioni e degli aneddoti di una Bracciano che fu ed ascoltarlo è sempre un tempo ben speso. Quest’anno la festa prevede intrattenimenti musicali sabato e domenica sera in piazza Mazzini, dove lo staff dell’associazione Rione Monti preparerà come sempre ottimi manicaretti da gustare al fresco sotto il castello. Come da tradizione, il corteo processionale attraverserà il paese dalla parte più antica fino a piazza Formaggi, dove ci sarà una sosta per una benedizione. In concomitanza del passaggio del corteo processionale la Polizia Locale predisporrà modifiche alla viabilità.
pierini

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