Comunicato stampa
“Il giudizio sullo stato delle Case di comunità nel Lazio è fortemente negativo, oggi solamente meno del 5% delle strutture è conforme agli standard e ai servizi previsti dal DM 77. Il punto non è quante strutture risultino formalmente aperte, ma quante siano realmente conformi e operative. Nell’accreditamento delle strutture pubbliche vengono valutati sia gli aspetti strutturali sia quelli organizzativi, le strutture accreditate devono quindi disporre obbligatoriamente dell’organico necessario al loro funzionamento. Occorre chiarire quale sia oggi il divario da colmare e quali figure professionali manchino.
Con una programmazione che negli ultimi anni ha consentito soltanto di coprire il turnover, servono meccanismi straordinari, un accordo quadro con i professionisti e nuove regole. Finora è stato perso tempo prezioso, è necessaria una forte accelerazione”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato, durante il Consiglio straordinario sullo stato delle Case e degli Ospedali di comunità.


