CENT’ANNI: CRESCONO LE ADESIONI AL MANIFESTO DEDICATO A ROSA BALISTRERI

Comunicato stampa

ISTITUZIONI, COMUNITA’ SICILIANE NEL MONDO E DONNE PROTAGONISTE DEL PRESENTE UNITE PER IL CENTENARIO

Prosegue la raccolta di adesioni al “Manifesto Cent’Anni”, il documento promosso dalla Fondazione Made in Sicily e dalla Fondazione Rosa Balistreri in vista delle celebrazioni per il centenario della nascita di Rosa Balistreri, che ricorrerà nel 2027.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare il centenario di Rosa Balistreri in un grande progetto collettivo capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, scuole, università, comunità di siciliani all’estero e cittadini attorno ai valori che la sua vita e la sua opera continuano a rappresentare: autenticità, libertà, dignità, coraggio e amore per la propria terra.

Il Manifesto è stato già sottoscritto da importanti realtà istituzionali e culturali, tra cui la Regione Siciliana, il Comune di Palermo, il Comune di Licata, il Teatro Massimo di Palermo, il Conservatorio di Musica Antonio Scontrino, l’Associazione Italiani di Chicago e da centinaia di cittadini che hanno scelto di aderire a un percorso che vuole fare del centenario non soltanto un momento commemorativo, ma una riflessione collettiva sul ruolo che la Sicilia, al centro del Mediterraneo, può svolgere in una contemporaneità così complessa e che necessità di nuovi slanci culturali e di pace.

Accanto alle adesioni istituzionali, sta prendendo forma un significativo movimento di partecipazione civile e culturale grazie all’adesione di donne siciliane che, nei rispettivi ambiti professionali, rappresentano oggi esempi di talento, innovazione e impegno. Hanno già scelto di aderire pubblicamente al Manifesto figure come la conduttrice Giusi Battaglia, la fotografa Shobha Battaglia, l’autrice e formatrice Claudia Fauzia, la saggista e filosofa Maura Gancitano, l’astronoma e astrofisica Violette Impellizzeri, l’avvocata e attivista Chaty La Torre, la cantautrice Giulia Mei, l’attrice Ester Pantano, l’attrice Lucia Sardo e la giornalista Marina Turco.

Donne provenienti dal mondo della cultura, dello spettacolo, della ricerca scientifica, dell’impresa e dell’informazione, accomunate dalla volontà di riconoscere nel centenario di Rosa Balistreri un’occasione per raccontare una Sicilia autentica, contemporanea e capace di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Per la Fondazione Made in Sicily e per la Fondazione Rosa Balistreri, la partecipazione di queste personalità rappresenta uno dei segnali più importanti del percorso avviato. La figura di Rosa continua così a parlare alle nuove generazioni, diventando un simbolo capace di unire mondi diversi e di ispirare chi ogni giorno affronta sfide professionali, culturali e sociali.

Il progetto Cent’Anni parte da una convinzione semplice ma profonda: Rosa Balistreri non appartiene soltanto alla memoria della Sicilia ma appartiene, soprattutto, al suo presente e al suo futuro.

La sua storia di donna come Rosa libera, ribelle e determinata rappresenta ancora oggi una delle espressioni più autentiche della capacità dei siciliani di affrontare le difficoltà e trasformarle in forza creativa.

Per questo il centenario viene interpretato come una grande occasione per dare voce e valore alla Sicilia migliore, autentica e possibile: una Sicilia fatta di sfide vinte, di talenti riconosciuti nel mondo, di ricerca, cultura, impresa, innovazione e capacità di costruire ponti tra territori e generazioni.  Una Sicilia che non si racconta attraverso gli stereotipi, ma attraverso le persone che ogni giorno contribuiscono a migliorarla e a rappresentarla con orgoglio dentro e fuori dall’isola.

Nei prossimi mesi il Manifesto continuerà a raccogliere adesioni da parte di istituzioni, enti culturali, associazioni, università, imprese e cittadini, con l’obiettivo di costruire una grande comunità attorno alle celebrazioni del centenario. Perché celebrare Rosa Balistreri significa celebrare tutte quelle donne e tutti quegli uomini che, con il proprio talento, il proprio lavoro e il proprio impegno, continuano a scrivere la storia più vera e più bella della Sicilia.

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