Comunicato stampa
Sabato 16 maggio 2026 alle ore 17.45, presso la Chiesa Madonna di Loreto nella località Due Casette a Cerveteri, la rappresentazione teatrale multimediale dal titolo “Isidoro il Santo Contadino” diretta da Agostino De Angelis celebra il legame tra spiritualità, tradizione e patrimonio agricolo.
Nel cuore pulsante della campagna ceretana, dove la terra racconta storie di fatica e devozione, approda un evento che unisce arte, storia e riflessione sociale.
L’evento organizzato dall’Associazione ArcheoTheatron nasce dalla forte volontà dei parroci Don Mario Vecchierelli e Padre Vittorio Carminati, promosso dalla Diocesi Suburbicaria di Porto Santa Rufina, trova la sua collocazione all’interno della III Edizione del Festival Internazionale dell’AgriCultura 2026.
Il Festival, ideato dallo stesso De Angelis insieme ad ArcheoTheatron, si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza vitale della tradizione agricola. Attraverso il linguaggio del teatro multimediale — che fonde recitazione dal vivo con la partecipazione degli alunni dell’IC Marina di Cerveteri plesso Furbara coordinati dalla maestra Sonia Rainoldi, dell’IC Salvo D’Acquisto plesso Marieni con la maestra Daniela Finocchiaro e i bambini della Comunità Parrocchiale con le catechiste Franca De Paolis e Rosanna Belardi, con gli attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani, Nerina Piras, Bruno Frosi, Samira Ercolani con proiezioni di immagini e filmati legati alla riforma agraria dell’Ente Maremma e degli agricoltori che ne hanno fatto la storia e la partecipazione della scrittrice Maria Pia Cedrini che interverrà sul ruolo delle Donne nel mondo agricolo — la figura di Sant’Isidoro l’Agricoltore diventa il simbolo di un ritorno alle radici e della tutela del paesaggio agrario come bene culturale.
“Raccontare Sant’Isidoro oggi non significa solo onorare un Santo, ma celebrare il valore etico del lavoro della terra e la custodia del creato,” afferma il regista De Angelis. “In un’epoca di rapida digitalizzazione, vogliamo puntare i riflettori su chi, con le mani nella terra, garantisce il futuro e la memoria del nostro territorio. La scelta di realizzare l’evento nella Chiesa delle Due Casette è un atto di restituzione simbolica del territorio, poiché nata dalla speranza della Riforma Fondiaria dell’Ente Maremma. È un luogo che trasuda la fatica di chi, per la prima volta, ha visto il proprio sudore trasformarsi in proprietà, in dignità, in radici.
Da anni impegnata nella valorizzazione dei Beni Culturali e dei contesti rurali attraverso lo spettacolo dal vivo, l’Associazione continua con questo progetto il suo percorso di “teatro sociale e di territorio”, trasformando luoghi non convenzionali in palcoscenici carichi di significato.
Evento patrocinato da Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Comune di Cerveteri è ad ingresso libero


