Comunicato stampa
A cura Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza
II tappa Bracciano – 12 maggio partenza ufficiale– Liceo Ignazio Vian
Fausto Coppi era l’Airone, Fiorenzo Magni il Leone (delle Fiandre), Mario Cipollini addirittura il Re Leone, lo spagnolo Vicente Trueba la Pulce (dei Pirenei), Paolo Savoldelli il Falco, Vito Taccone il Camoscio (d’Abruzzo), Carlo Galetti lo Scoiattolo (di Corsico), Michele Scarponi l’Aquila (di Filottrano, perché la prima Aquila, lo svizzero Ferdy Kubler, era quella di Adliswil, e la seconda, lo spagnolo Martin Bahamontes, era quella di Toledo), Ivan Quaranta il Ghepardo, Riccardo Riccò il Cobra…
I corridori sono rapaci e mammiferi, insetti e rettili. Volano, sbranano, s’insinuano. Ululano, ringhiano, soffiano. Si arrampicano, si nascondono. Precipitano, strisciano. Dilatano le narici, sgranano gli occhi. Bruciano i tempi. Si riuniscono in gruppo, gregge, mandria. Quando attaccano una salita, feroce, quando sono assaliti dalla fatica, bestiale, la corsa esplode in uno sfarfallio, e loro volano. Anche se il verbo volare, nel ciclismo, ha due significati opposti: volare nel senso di andare forte se non fortissimo, volare nel senso di cadere fino a precipitare.
“Storie di corridori e animali” è il tema dell’incontro nella biblioteca scolastica del Liceo Ignazio Vian di Bracciano, martedì 12 maggio alle 8.30, proposto dalla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza/Ti con Zero ETS di Bracciano: Marco Pastonesi, giornalista sportivo e autore di libri sul ciclismo, racconterà storie di corridori con soprannomi di animali, e Umberto Pessolano, geologo e naturalista, esperto in didattica delle scienze, descriverà caratteristiche e talenti degli stessi animali. E in questi giorni, non a caso, è scattato il Giro d’Italia numero 109. Ed è in questa occasione che, con l’intervento di Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, comincia ufficialmente la decima edizione di “Libri nel Giro”, iniziativa cicloletteraria della Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza (polo bibliotecario DDS-Istituto Centrale Beni Sonori e Audiovisivi), unica biblioteca in Europa dedicata alle due ruote.
Chi non ha il soprannome da animale, animale lo è già nel cognome: Mosca (Jacopo), Merlo (Michele), Volpi (Primo), Cavallo (Domenico)… Ma i corridori vantano anche altri generi di soprannomi. Tano Belloni (ma anche Raymond Poulidor) è entrato nella storia come l’Eterno secondo, anche se conquistò un Giro d’Italia, due Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Gino Bartali era chiamato anche Gino il Pio per la sua devozione religiosa, l’Omino di ferro per la resistenza fisica, o l’Intramontabile, poi titolo di una miniserie televisiva in cui il campione di Ponte a Ema era interpretato da Pierfrancesco Favino. E quanta nobiltà: dal primo imperatore, Rik Van Steenbergen, al secondo imperatore, Rik Van Looy, dal Duca di Montemurlo, Aldo Bini, al Duca di Benidorm, Giancarlo Perini, nato a Carpaneto Piacentino, ma rivelatosi – gregario – alla vittoria mondiale di Gianni Bugno in Spagna.
Ma da un altro punto di vista, lo sapevate che le pulci preferiscono accoppiarsi dopo il loro pasto di sangue? Lo sapevate che lo scoiattolo rosso è europeo e quello grigio americano? Lo sapevate che l’aquila reale può pesare fino a sette chili? Lo sapevate che…


