30 Marzo, 2026
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Asstel, urgente correggere il dl bollette sul telemarketing   Unc: giù le mani dall’emendamento  

Comunicato stampa

Per Asstel, l’emendamento al Dl Bollette contro il telemarketing discriminerebbe gli operatori di telecomunicazioni che offrono servizi energetici.

“Giù le mani dall’emendamento che finalmente ha accolto la nostra proposta di rendere i nulli i contratti fatti al telefono per quanto riguarda luce e gas se non vi è una richiesta effettuata dal consumatore” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“E’ quello che stiamo chiedendo da anni ad ogni legge annuale sulla concorrenza. Infatti, a differenza delle altre materie, per luce e gas è impossibile con una telefonata avere un quadro informativo adeguato. L’argomento è troppo complesso e sono troppe le variabili, per non dire le insidie, per consentire il teleselling in questo campo, come dimostrano i dati di Arera secondo i quali, dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024, nonostante non ci fossero offerte del mercato libero più convenienti della tutela, oltre 662 mila famiglie (662.548) sono passate al libero, finendo quindi, sotto la pressione dei call center, per pagare di più” prosegue Dona.

“Anche se l’addetto del call center è corretto, chiaro e preciso, è comunque difficilissimo che nel breve tempo di una telefonata il consumatore possa comprendere l’offerta in modo esaustivo ma, soprattutto, è impossibile confrontare, anche per l’addetto del call center più puntiglioso e onesto, il nuovo prezzo offerto con quello che il consumatore sta pagando, unica condizione necessaria e indispensabile per una scelta consapevole” aggiunge Dona.

“Anche senza contare le false dichiarazioni e le pratiche scorrette, sono troppi poi i call center che comunicano, delle due voci lasciate alla libera concorrenza, le spese per la materia energia e la quota di commercializzazione fissa, solo quella più conveniente rispetto al mercato, dimenticandosi di dare anche l’altra, molto più cara” conclude Dona.

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