Comunicato Stampa
Una vita dedicata al teatro per portare in scena lo “spettacolo della realtà”: è quella di Carlo Goldoni (1707-1793), rivoluzionario commediografo veneziano capace di rovesciare la tradizione e la storia inventando nuovi paradigmi.
Obiettivo: far divertire ma soprattutto riflettere il suo pubblico, nel contesto di un mondo illuminista combattuto fra il dominio della ragione e le ragioni del sentimento. Dalla maschera al personaggio, dai tipi fissi della commedia dell’arte alla psicologia di persone reali, come quella complessa e indimenticabile di Mirandolina, protagonista de “La Locandiera”.
Andata in scena per la prima volta nel 1753 al Teatro Sant’Angelo di Venezia e divenuta presto una delle opere più celebri e rappresentate del teatro italiano, è stata proprio la più famosa commedia goldoniana ad entusiasmare venerdì 6 febbraio gli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli accompagnati al Teatro Marconi di Roma dalla loro Docente di Lettere Prof.ssa Anna Gaspari, dalla Prof.ssa di Sostegno Carmen Grande e dal Prof. Francesco Carmine Marino (Scienze Motorie).
“Un’esperienza di estremo interesse per gli studenti – ha sottolineato la Prof.ssa Gaspari – perché ha consentito di passare dal testo scritto delle pagine di un Manuale di Letteratura alla vita vera della scena, fatta di voci, gesti e sguardi capaci di coinvolgere il pubblico favorendo una comprensione più consapevole dei temi centrali dell’opera.
L’esperienza teatrale – ha aggiunto la Prof.ssa Gaspari – ha stimolato negli allievi l’attenzione, il senso critico ma soprattutto le emozioni”. Al centro della commedia (nell’adattamento di Tonino Tosto), la figura di Mirandolina, locandiera affascinante ed emancipata pronta a difendere la sua libertà senza rinunciare ai piaceri della seduzione.
Un classico senza tempo capace di parlare a platee di ogni età. Ma, appena arrivati alla Stazione Ostiense, non è mancata un’immersione nella varietà caleidoscopica dei sapori e colori dell’italianità a tavola. “Non potevamo rinunciare ad una visita ad Eataly: – ha concluso la Prof.ssa Carmen Grande – esperienza irrinunciabile per gli studenti del nostro Alberghiero chiamati a trasformare la cultura del cibo e dell’accoglienza nel proprio futuro professionale”.




