14 Marzo, 2026
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Nasce Civitas Lacus: la comunità di eredità del Lago di Bracciano

Riceviamo e pubblichiamo

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 27 settembre è stata ufficialmente presentata Civitas Lacus, la nuova comunità di eredità dedicata alla valorizzazione dell’eredità culturale e naturale del Lago di Bracciano. L’iniziativa, ispirata alla Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa, promuove un modello partecipativo e democratico di gestione dell’eredità culturale e naturale, ponendo al centro il ruolo attivo delle comunità locali.

La Convenzione di Faro

Ratificata dall’Italia nel 2020, la Convenzione di Faro definisce l’eredità culturale come un processo dinamico, espressione dei valori, delle tradizioni e delle aspirazioni delle comunità.

Civitas Lacus si ispira a tali principi, promuovendo una cittadinanza consapevole e responsabile, in cui l’eredità diviene bene comune e strumento di coesione sociale e sviluppo sostenibile.

 Un progetto condiviso tra territori e istituzioni

Il nucleo fondativo di Civitas Lacus coinvolge i tre Comuni rivieraschi — Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia — con l’obiettivo di estendere progressivamente la rete anche ai centri limitrofi di Canale Monterano, Manziana e Oriolo Romano.

La finalità è quella di costruire una comunità attiva, capace di riconoscere, tutelare e valorizzare l’eredità culturale, storica, immateriale e ambientale del bacino lacustre.

Una presentazione simbolica a bordo della Sabazia II

La cerimonia inaugurale si è svolta, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, durante una passeggiata patrimoniale sul lago, a bordo della motonave Sabazia II, messa a disposizione dal Consorzio Lago di Bracciano.

All’evento hanno preso parte i sindaci dei tre Comuni facilitatori — Claudia Maciucchi, Marco Crocicchi e Angelo Pizzigallo — insieme all’Associazione Forum Clodii, capofila del progetto, e ai rappresentanti delle numerose realtà culturali aderenti a Civita Lacus: Archeofest-Comunità di Eredità dei Saperi Antichi, Tradizionali e delle Mani, Paleoes–EXTAD Associazione culturale di Archeologia sperimentale, la Soc. Coop. Matrix96, l’Associazione Suodales APS e l’Associazione Il Lucumone APS.

Presenti inoltre gli enti museali — il Museo Civico Etrusco Romano “G. Bianchini” di Trevignano Romano e il Museo Civico di Bracciano — insieme alle istituzioni regionali e nazionali, tra cui la Soprintendenza ABAP per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, il Parco archeologico del Colosseo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano e le sedi regionali ICOM e CIA Lazio.

La dichiarazione del Presidente del Consorzio “Lago di Bracciano”

L’Avv. Francesco Pizzorno ha dichiarato: “Ritengo che tali iniziative siano altamente premiali per la nostra Comunità in quanto evidenziano la bellezza del nostro territorio e risaltano tutte le opportunità turistiche, naturali, archeologiche, storiche e tradizionali cui è ricco.

Un plauso particolarmente sincero alle Amministrazioni dei Comuni lacustri che si sono fatte parte motrice di questa importante attività, nonché ai rappresentati di tutte le Associazioni culturali ed ambientali, oltre agli Enti territoriali ed Istituzionali che hanno reso possibile tale prestigioso traguardo che prende spunto dalla Convenzione Europea di Faro.

Tale trattato, stipulato nell’ambito delle attività promosse dal Consiglio d’Europa, è volto a stabilire dei punti chiave in merito ai diritti ed alle responsabilità inerenti l’eredità culturale di singole aree territoriali degli Stati membri, ponendo come riferimento l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che garantisce il diritto di “prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.”

Ci aspetta un percorso impegnativo, ma sono certo che i proponenti riusciranno in questa stimolante sfida che sancisce il diritto di ogni singolo cittadino a beneficiare dell’eredità culturale e di contribuire al suo arricchimento”.

 Obiettivi e azioni della comunità Civitas Lacus

La comunità si propone di:

  • valorizzare l’eredità storico-archeologica, dalle testimonianze preistoriche alle architetture moderne;
  • promuovere l’eredità culturale immateriale: tradizioni, feste, artigianato e memoria collettiva;
  • tutelare l’ecosistema lacustre, con particolare attenzione alla qualità delle acque e alla biodiversità;
  • favorire la partecipazione attiva della cittadinanza, scuole, associazioni e operatori locali;
  • educare e sensibilizzare le nuove generazioni attraverso laboratori, eventi e percorsi formativi.

Civitas Lacus entra nella Rete Faro Italia

Dal 24 al 26 ottobre, in occasione dell’XI Riunione della Rete Faro Italia svoltasi all’Aquila Civitas Lacus è stata presentata come nuova comunità di eredità.

L’appuntamento, di rilievo nazionale ed europeo, è dedicato alle comunità di eredità impegnate nella valorizzazione dell’eredità culturale secondo i principi e le linee guida della Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa (https://www.coe.int/it/web/venice/faro-convention).

Durante la sessione del 25 ottobre, la dott.ssa Sonia Tucci, direttrice del Museo Civico “G. Bianchini” di Trevignano Romano e facilitatrice della Convenzione di Faro e Massimo Mondini, presidente dell’Associazione Forum Clodii, hanno illustrato il progetto alla presenza di Francesc Pla, Direzione Cultura del Consiglio d’Europa, e di Luisella Pavan-Woolfe,  Europa Nostra.

Comuni facilitatori

Tra i Comuni aderenti, Trevignano Romano è stato il primo del territorio lacustre a ratificare ufficialmente la Convenzione di Faro (delibera comunale del 9 giugno 2022). Seguiranno a breve le ratifiche della Convenzione da parte dei Comuni di Bracciano e Anguillara Sabazia, che hanno già approvato la propria adesione alla comunità di eredità con delibera di giunta (rispettivamente n. 254 del 9 ottobre 2025 e n. 186 del 16 ottobre 2025).

L’attivazione del Museo “G. Bianchini” di Trevignano Romano come Centro Interpretativo dell’eredità culturale del territorio sabatino – nell’ambito del Progetto LACVS, finanziato dalla legge regionale 24/2023) – e la realizzazione di una “mappa di comunità”, attualmente in corso al Museo Civico di Bracciano, rappresentano i passi concreti verso una governance condivisa del territorio.

Civitas Lacus si propone dunque come un modello di cooperazione territoriale e partecipazione civica, volto a coniugare tradizione e innovazione nel rispetto della memoria, dell’identità e della sostenibilità ambientale.

Forum Clodii    ll Presidente Massimo Mondini

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