Β«Sconcertante che si consideri una struttura in cui mancano acqua, luce e servizi igienici ma abbonda di eternit e che in estate βbolleβ per il caldo e in inverno finisce sottβacqua, in caso di esondazione del fiume Marta, un sito adatto a ospitare centinaia di personeΒ». Lo ha affermato il sindaco Mauro Mazzola nel consiglio comunale del 28 luglio, a riguardo dellβex polveriera βSan Savinoβ.
Β«Ho sempre dimostrato grandi correttezza e collaborazione verso le istituzioni. β ha aggiunto β Sono stato di fatto estromesso da un sopralluogo nella mia cittΓ e solo grazie alle tantissime segnalazioni di cittadini preoccupati per il via vai allβex polveriera, sono venuto a conoscenza di quello che stava accadendo. Lβarea non puΓ² ospitare una tendopoli o un centro di accoglienzaΒ».
Nellβex polveriera risultano presenti strutture fatiscenti e abbandonate da anni, che presentano varie criticitΓ : rischio dβinquinamento derivante dalla loro utilizzazione, in epoche passate, come deposito militare di munizioni ed esplosivi; coperture dei fabbricati in eternit; assenza di un sistema fognario, di rete idrica e impianti elettrici. Il sito Γ¨ inserito in zona PAI, quale zona a rischio frane, nonchΓ© zona a rischio di esondazioni. Inoltre si trova in una vallata, dove nella stagione estiva si superano i 40 gradi. Lβintera area risulta individuata, nel Piano Regolatore Generale, come βparco archeologicoβ perchΓ© posto a valle della cittΓ etrusca di Tarquinia. Per anni lβarea Γ¨ stata utilizzata come pascolo di ovini, non Γ¨ stata mai sanata nΓ© bonificata.
Β«La tendopoli o il centro di accoglienza creerebbero uno stato permanente di tensione sociale. β ha concluso il sindaco Mazzola – Non Γ¨ una questione di razzismo o intolleranza verso il cittadino straniero, ma non si puΓ² pensare di risolvere il problema dellβimmigrazione ammassando le persone in un solo luogo. Occorre condivisione da parte di tutti i Comuni, attraverso lβaccoglienza di piccoli gruppi. Rivolgo, come presidente della Provincia di Viterbo, un appello a tutti i sindaci, per una gestione collettiva. Lβimpegno per lβaccoglienza, non sia solo di facciata, ma concreto. Sto lavorando per questo, come sindaco e presidente. Al riguardo, in collaborazione con alcune associazioni di volontariato, stiamo verificando delle ipotesi per affrontare lβemergenza in modo adeguato e sostenibileΒ».


