I battesimi si fanno nellโacqua. Cosรฌ il Cammino dei Vulcani, si รจ presentato non marciando ma navigando, non nei boschi ma fra le onde, non su vie e sentieri ma su specchi e riflessi, un anello blu salpando e approdando a Bracciano, lโex Idroscalo degli Inglesi. Due ore per raccontare e ammirare, per spiegare e riscoprire, per vedere la luce sotto una nuova luce. Tutto questo grazie al Consorzio lago di Bracciano e in particolare al presidente Francesco Pizzorno, che navigando con noi ci ha accolto.

Il Cammino dei Vulcani: 110 chilometri in sei tappe, da Oriolo (la prima bellezza: la Faggeta) a Cerveteri (lโultimo tesoro: la Necropoli), sostando per Trevignano, Campagnano, Anguillara, Manziana e Sambuco, passando per Bracciano, attraversando tre antiche vie (Francigena, America e Clodia), collegandosi con sentieri giร tracciati (quelli del parco Bracciano-Martignano (segnaletica CAI) e dellโAgriturismo Monte La Puglia, tenendo come comune denominatore le ereditร di una terra del fuoco fra vulcani e vulcanetti, crateri e laghi, caldare e minerali, ma anche straordinarie memorie artistiche e architettoniche, troppo spesso trascurate da chi รจ irresistibilmente attratto dal fulgore di Roma.

Sulla motonave Sabazia II, 150 posti esauriti in un attimo, Sandro Conticelli, geologo e vulcanologo, ha descritto questi luoghi cosรฌ comโerano, 150 mila anni fa, una terra in ebollizione, pronta a trasformarsi tra eruzioni e colate: โFu uno scienziato americano, ai primi del Novecento, a riconoscere la particolare natura geologica e geografica di questa area e a individuare unโunica famiglia di vulcani generati da magmi consanguinei, cioรจ con le stesse caratteristiche chimiche e fisiche e mineralogiche, e a denominarli Provincia Magmatica Romana, dal lago di Bolsena fino ai Campi Flegrei, Vesuvio, Procida e Ischia. Una risorsa di inestimabile valore sia per la quantitร di materiale, sia per la sorgente di calore, sia per la fertilitร dei terreniโ.
Ilaria Mazzini, geologa e paleontologa, ha concentrato lโattenzione sullโacqua, a cominciare dal villaggio neolitico sommerso della Marmotta, quasi allโimbocco del fiume Arrone, lโunico emissario del lago, nei pressi di Anguillara: โNon solo il fuoco, ma anche lโacqua puรฒ essere considerata un filo conduttore del Cammino dei Vulcani. Lโacqua dei laghi di Bracciano, Martignano e Monterosi, le sorgenti del Treja, dellโacqua Claudia o dellโacqua di Nepi, lโacqua calda e gassata della Caldara di Manziana, lโacqua che non cโรจ piรน nella valle del Baccano e nei crateri di Lagusiello e Stracciacappe, e ancora lโacqua delle fontane e dei fontanili, autentici vivai, per esempio di crostacei, e gli acquedotti, tra archi e manufatti, che portavano e dissetavano Romaโ.

Sergio Celestino, architetto e urbanista, ha sottolineato il valore umano e sociale, ma anche lโimportanza economica e commerciale dei cammini: โSono un modo puro e intelligente per conoscere ed esplorare il territorio, ma anche per farlo vivere, tra prodotti a chilometro zero e unโaccoglienza che non sia solo turistica ma anche culturale. Dunque un modo per legare viandanti e pellegrini, ma anche gli stessi abitanti, con un senso di appartenenza e di orgoglio. E dunque partecipare, difendere, proteggere, proporre, schierarsi. Eโ successo con la Via Francigena, succederร anche con il Cammino dei Vulcaniโ.
La guida di Fernanda Pessolano e Marco Pastonesi (Ediciclo, 128 pagine, 14 euro) รจ il risultato di un gioco di squadra e un lavoro di gruppo (sulla Sabazia II cโerano anche unโaltra autrice dei testi, Lavinia Cecconi, architetta e ambientalista, e il fotografo Nico Marziali, che ha contribuito con scatti e ritratti, paesaggi e panorami, piรน da mostre dโarte che non da manuali illustrati). Sarร seguita da un sito, ancora in costruzione, con approfondimenti e curiositร , ravvivata da eventi culturali e festivalieri, accompagnata da appuntamenti di gite e viaggi. Perchรฉ un cammino, per la sua stessa natura, esige movimento.
Lโevento ha il patrocinio del Consorzio lago di Bracciano, parco regionale naturale di Veio, Parco regionale naturale Valle del Treja, comuni di Bracciano Cerveteri e Monterosi.


