โServe un cambio di passo deciso per tutelare gli operatori sanitari che, ormai quasi quotidianamente, sono vittime di violenza e aggressioni.
Le misure di sicurezza a protezione degli operatori, la prevenzione e le normeย attuali sono utili a delineare procedure che prevedono percorsi di supporto psicologici e lโattivazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione Rischi in qualitร di soggetto segnalante gli episodi di violenza all’autoritร giudiziaria, costituiscono approcci utili ma non sufficienti. Occorre un supporto da parte delle Aziende Sanitarie nel periodo post-aggressione che serva anche da deterrente.
Affinchรฉ la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, non sia celebrata solo a parole, abbiamo presentato in Regione Lazio una Mozione con la quale chiediamo alla Giunta regionale di attivarsi, con gli strumenti e le misure necessarie da parte dellโassessorato di riferimento, affinchรฉ la costituzione di parte civile dellโAzienda Sanitaria consegua automaticamente alla denuncia sporta dallโoperatore sanitario in caso di subita aggressione, prevedendo altresรฌ ulteriori azioni in sede civile per il risarcimento dei danni per lโazienda (es. interruzione di pubblico servizio). Si chiede anche che vengano anticipate e rimborsate le spese sostenute per lโassistenza legale e/o peritali per i procedimenti in cui il personale sanitario risulti parte lesa per fatti inerenti lโattivitร di servizio.
In questo modo sarร possibile, anche quale misura dissuasiva, rendere noto a chiunque, che qualunque aggressione al personale verrร perseguita sia dallโoperatore che dallโazienda sanitaria.
Ci auguriamo che la mozione venga accolta e che la Regione Lazio si attivi, in Conferenza Stato Regioni, affinchรฉ attraverso unโopportuna modifica normativa questa misura sia estesa a livello nazionaleโ.
Lo dichiara in una nota il Gruppo M5S alla Regione Lazio.


